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Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Appello termovalorizzatore, il pm insiste sul peculato per De Luca

Forse i tempi di un nuovo processo non coincideranno con lo scioglimento del nodo sulla Legge Severino. O forse sì. Fatto sta che il pm di Salerno, Roberto Penna, ha depositato l’appello contro la sentenza di condanna per abuso d’ufficio che ha travolto e fa ancora tribolare il neo governatore Vincenzo De Luca sulla vicenda del termovalorizzatore mai realizzato a Salerno.

L’atto che annuncia il processo di secondo grado è stato controfirmato anche dal procuratore di Salerno, Corrado Lembo. Di contro, i difensori dei tre condannati (oltre a De Luca, il suo ex capo staff Alberto Di Lorenzo e il dirigente comunale Domenico Barletta), hanno replicato con un ricorso per assoluzione.

La querelle giudiziaria – tutta annunciata e per niente scontata – si innesca il giorno successivo alla visita del presidente della Regione (non ancora proclamato) al termovalorizzatore di Acerra con il sindaco della città che ospita l’impianto voluto da Silvio Berlusconi.

Visita in cui è stata annunciata anche la soluzione al problema ecoballe tutta deluchiana: “Portiamole nei cementifici“, ha detto Vincenzo De Luca con un netto cambio di rotta rispetto al 2009, quando davanti alla commissione di inchiesta parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti prospettò un’altra soluzione: bruciare le ecoballe nell’inceneritore di Salerno senza dirlo a nessuno”.

Ecco un estratto dell’audizione:

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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