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Vincenzo De Luca e Rosy Bindi
Vincenzo De Luca e Rosy Bindi

Bindi all’Antimafia: spirito unitario. E su De Luca: “argomenti inequivocabili nell’ordinanza del gip”

Rosy Bindi all’Antimafia intende restarci e come, soprattutto ora che è a rischio sostituzione per volere di Renzi.

L’ex presidente del Pd non lo dice chiaramente, ma – in occasione di una visita a Salerno per un convegno sulla legalità – alla domanda sulla commissione Antimafia, la Bindi dichiara che “stiamo lavorando con grande impegno e con uno spirito unitario“. E porta ad esempio l’approvazione all’unanimità di una relazione sui rapporti tra mafia e informazionea tutela dei giornalisti minacciati, perchè – aggiunge – c’è commistione tra l’editoria e i poteri mafiosi“. Per poi specificare che all’interno di questa relazione ci sono nomi, cognomi e “denunce precise“.

Guarda anche al futuro Rosy Bindi. Al futuro della commissione Antimafia, pronta ad aprire in seguito un nuovo filone su cui investigare, quello relativo ai minori.

Ma il futuro della Bindi all’Antimafia non sembra corrispondere ai progetti di Matteo Renzi che, trincerandosi dietro il termine più moderato di “staffetta“, avrebbe già individuato in Emanuele Fiano il suo sostituto.

E proprio oggi che l‘ex presidente democrat approda nella città del “sindaco eternoVincenzo De Luca, torna lo spettro di quel “regolamento di conti“, denunciato velatamente da Renzi all’indomani dell’inserimento del nome del governatore della Campania nella lista degli “impresentabili” del Pd.

Che la Bindi e Vincenzo De Luca siano ai ferri corti lo dimostra lo scontro in Tribunale, con il secondo che querela la prima e la prima che vince la battaglia legale. “Ho letto l’ordinanza del gip che ha respinto la sua denuncia – taglia corto la Bindie gli argomenti sono inequivocabili“. Poi cala il silenzio per non innescare polemiche e si continua a parlare di legalità e di Antimafia.

Un dubbio resta: non è che la sostituzione della Bindi all’Antimafia sia la risposta a quel “regolamento dei conti” tirato in ballo da Renzi sul caso impresentabili? E se fosse così, chi sta usando davvero “l’Antimafia – per dirla con le parole del premier – per regolare i conti nel Pd“?

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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