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Lo stabilimento Fos di Battipaglia
Lo stabilimento Fos di Battipaglia

Campania, il Renzitour comincia a Battipaglia dagli amici banchieri

In Campania il Renzitour comincia puntuale e inizia a Battipaglia, nello stabilimento della Fos, azienda leader nella produzione di fibre ottiche.

Le contestazioni di Bari e Catania sono lontane e anche impossibili da organizzare: la fabbrica si trova lungo la strada provinciale che collega il centro con la litoranea. La zona è blindata da pattuglie di vigili, poliziotti, carabinieri e finanza. Nessuno può passare, neanche i residenti.. Il risultato: tre chilometri chiusi al traffico per circa due ore e mezzo.

Fos Battipaglia agricoltori

All’esterno, a molta distanza dall’ingresso, c’è solo un piccolo gruppo di agricoltori che vorrebbe chiedere più attenzione per il settore agricolo. Del resto siamo nella Piana del Sele, dove l’agricoltura fa rima con reddito e manodopera straniera clandestina.

Ma questa è un’altra storia che poco interessa ai protagonisti del Renzitour. All’interno della Fos, infatti, da tre giorni ci si prepara per accogliere il premier: grandi pulizie, telecamere montate dentro e fuori lo stabilimento, prato tagliato, fioriere disseminate in lungo e largo, e selezione accurata dei dipendenti che saluteranno e parleranno con il Presidente del Consiglio.

Ma perchè Renzi sceglie di far visita proprio alla Fos?

Lo stabilimento di Battipaglia sarà pure un’eccellenza in campo nazionale e produttivo, ma i suoi assetti societari ricordano a Renzi vecchie e solide conoscenze.

La Fos, ex Pirelli, è oggi controllata dalla multinazionale quotata in borsa Prysmian, nata nel 2006 dalla cessione di Pirelli Cavi alla Goldman Sachs, che conta 20mila dipendenti nel mondo in 91 fabbriche e 8 miliardi di fatturato annuo.

La Goldman Sachs è una elle più grandi banche d’affari del mondo, che si occupa di investimenti bancari e azionari utilizzando prevalentemente investitori istituzionali, tra cui i governi.

Claudio Costamagna

Claudio Costamagna

Molti i politici illustri che hanno lavorato per GS: a cominciare da Gianni Letta, Mario Monti e Romano Prodi. Tra gli ex Goldman Sachs c’è anche Claudio Costamagna, nominato nel 2015 ai vertici della Cassa Depositi e Prestiti. Nominato da chi? Da Renzi ovviamente che, pur di sostituire l’ex presidente Franco Bassanini,  è dovuto scendere a patti con le Fondazioni bancarie socie di minoranza della Cassa, assicurando loro i dividenti futuri legati all’investimento in Cdp.

E non solo. Sempre nel 2015, il governo Renzi ha finanziato il gruppo Prysmian con 32 milioni di euro per l’impegno nel sud Italia. Ma i soldi pubblici non sono bastati ad evitare la chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno e la riduzione del personale nella fabbrica di Battipaglia che dai 400 dipendenti del 2013 è passata a 260.

Ma, i numeri poco contano. E nei giorni di festa non fa bene rattristarsi: c’è da sponsorizzare “gli incentivi del jobs act, la riduzione dell’Irap e – ha precisato il premierlo dico a tutti i teorici del ‘non abbassare le tasse ma investiamo“.

strada provinciale Battipaglia

strada provinciale Battipaglia

Una cosa però al premier sfugge: la strada su cui si affaccia lo stabilimento della Fos, quella strada blindata e chiusa al traffico per ore, piange in media tre morti all’anno in incidenti stradali, perchè è priva di illuminazione, è dislivellata, è carente di guard-rail. Ma soprattutto perchè lungo quella strada si intersecano stradine provinciali e comunali, e Provincia di SalernoComune di Battipaglia, da anni, si rimpallano le responsabilità per la messa in sicurezza. Concordano solo su un unico aspetto: non c’è mai stato un euro da investire.

In passato, i milioni però sono stati spesi. Lo ha fatto Bassolino per realizzare la pista ciclabile più lunga d’Italia, che da Pontecagnano arriva fino a Paestum. Di biciclette, su quella pista non ne sono mai passate. Neanche ieri, nonostante il sole e la fresca aria settembrina.

pista ciclabile

pista ciclabile

Gli extracomunitari, che lavorano nei campi sotto i caporali, hanno potuto godersela come sempre. E con loro anche le prostitute che, visto l’alto grado di concentrazione di forze dell’ordine nel raggio dei tre chilometri della Fos, hanno potuto lavorare indisturbate, con grande sollievo dei loro clienti.

Ma il Renzitour campano deve andare avanti, dritto verso San Tammaro (Caserta) e Napoli. Peccato che a rovinare la festa ci ha pensato un forte temporale che di certo non ha reso agevole il viaggio del premier verso l’aeroporto di Pontecagnano. La strada che non merita investimenti si è trasformata in un lago.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

 

 

 

 

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