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Angela Cappetta
Angela Cappetta

CHI SONO

Non avrei mai pensato che sarei finita a fare la giornalista.

A 12 anni volevo imparare quattro lingue e fare l’hostess. Poi mi sono accorta che non ero dell’altezza giusta, così ho cambiato idea e ho pensato di diventare psicologa.

La verità è che ho incontrato troppe persone che mi parlavano dei loro problemi. Allora ho creduto che la soluzione adatta fosse fare l’avvocato: avrei dato giustizia agli innocenti. Ma la legge non è uguale per tutti e gli avvocati lo sanno bene, tanto da averne fatto un mestiere. Ho cominciato a scrivere sui giornali per caso, c’era da coprire un buco su un quotidiano locale. Ovviamente in quel periodo io ero a Roma, perché mi ero convinta di voler fare il magistrato. Ma quando ho visto come si era ridotta una ragazza che seguiva il mio stesso corso, ho cambiato idea.

Non sapendo più che fare sono tornata a casa a Battipaglia e ho cominciato a scrivere. E scrivi un giorno, scrivi due e scrivi tre, alla fine mi sono trovata per strada con la penna e il taccuino per annotare tutto quello che mi passava sotto il naso. Fabbriche che chiudevano, operai che perdevano la vita al lavoro, politici che esprimevano cordoglio, solidarietà e orgoglio a seconda dei casi. Intanto passavano gli anni e io cambiavo giornale. E’ a questo punto che mi sono ritrovata catapultata e abbandonata all’interno del Tribunale di Salerno.

Il settore che dovevo coprire si chiamava cronaca giudiziaria e mi è venuto in mente quando credevo di voler fare l’avvocato. La strada non l’ho mai lasciata, perché la gente ha sempre bisogno di una voce e di una penna che racconti la propria storia. Ma nelle aule di giustizia ho capito che c’è una criminalità più spietata di quella che spara e che si fa chiamare “organizzata”.

C’è la criminalità dei colletti bianchi, che anche se non spara fa comunque i morti. E i morti sono quelle persone oneste che lavorano, pagano le tasse e le multe, e che non appaiono sui giornali a differenza di chi, in nome di una malattia chiamata potere, è disposto a usare ogni mezzo pur di dare sempre e solo un’immagine pulita di sè alle proprie vittime.

 

                                                                                                                                                                                                                                                       Angela Cappetta