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Il giudizio universale
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Consulta su Legge Severino: norma legittima. Bocciato il ricorso di Luigi de Magistris, trema Vincenzo De Luca

La Consulta su Legge Severino è chiara: la norma è legittima e, rigettando il ricordo di Luigi de Magistris, gioca in anticipo su Vincenzo De Luca.

Se de Magistris, sospeso dopo la condanna a un anno e tre mesi per vicende legate all’inchiesta Why Not quando era pubblico ministero, può sperare nella prescrizione che scatterà nel giudizio di appello, per l’ex sindaco di Salerno la situazione è più delicata.

Il processo di secondo grado per De Luca deve ancora cominciare e, qualora, fosse accolta la richiesta del pm di Salerno Roberto Penna che insiste nell’ipotesi più grave di peculato, allora sì che la vicenda si complica maggiormente.

La Corte Costituzionale ha ritenuto infondato il ricorso presentato dal sindaco di Napoli nella parte che dispone una disparità di trattamento tra parlamentari e amministratori locali.

L’Avvocatura dello Stato, messa in moto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, ha avuto ragione a sostenere la legittimità della legge che, poco più di un anno fa, ha costretto Berlusconi a lasciare il Senato.

Lo stop – ha sostenuto l’Avvocaturanon è una sanzione, ma una misura cautelare“, che si riflette sulla possibilità di ricoprire cariche pubbliche.

E la Consulta su Legge Severino, a quanto pare, si è adeguata.

Le motivazioni si conosceranno a breve. Quello che intanto si sa è che la Corte Costituzionale ha già dato disposizioni al magistrato ordinario di sospendere il sindaco di Napoli.

E il governatore della Campania? Gli tocca ancora aspettare per conoscere il suo destino o il suo verdetto. Avrà tutto il tempo per mettere in moto il suo pool di avvocati amministrativisti che stanno lavorando al caso da mesi.

Lasciare la poltrona che ha ambito per dieci anni non è sicuramente tra i programmi di Vincenzo De Luca, che ha agguantato la vittoria in Campania mettendo sotto scacco il Pd e ironizzando sulla Severino.

Ora che dalla Presidenza del Consiglio arriva indirettamente, tramite l’Avvocatura dello Stato, la difesa della norma, il governatore sub judice potrebbe anche pensare che, forse, a Roma, lo scenario sta cambiando.

E che quel Matteo Renzi, che in campagna elettorale è venuto a Salerno a benedire il suo candidato sulla banchina del porto Marina d’Arechi, attualmente sia troppo preso dall’ottenere l’ok definitivo dall’Europa alla sua Legge di stabilità piuttosto che pensare alle conseguenze delle decisioni della Consulta su Legge Severino.

E quale migliore occasione per De Luca se non intraprendere una nuova battaglia giudiziaria e politica? Lui, da sempre abituato a schernire chi la pensa diversamente e ad elogiare chi si allinea alle sue idee, a questo punto torna di nuovo in campo.

A combattere e a sminuire i problemi che, volendo o meno, lo riguardano.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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