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Giuseppe Amato jr
Giuseppe Amato jr

Crac Amato, ecco l’interrogatorio di Peppino Amato jr: indagati per corruzione il sindaco De Luca e il figlio Piero

Ecco l’interrogatorio reso da Peppino Amato jr, il 6 novembre 2012, al pubblico ministero Vincenzo Senatore. Da qui è nata l’inchiesta per corruzione sul sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, sul figlio Piero De Luca e  su Mario Del Mese

 

DOTT. V. SENATORE – Alle ore 16:10 circa  del giorno  6 novembre,  l’anno 2012, presso  la  Procura della Repubblica – Tribunale di  Salerno, nell’ufficio  del Dottor Vincenzo Senatore,  Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno,  nel procedimento 5585/11/21, alla  presenza   per ragioni d’indagini degli Ufficiali  di  P.G., Tenente-colonnello Antonio Mancazzo,  Maggiore Carmine Iuliano, Maresciallo –capo  Giuseppe Sabatella e Maresciallo ordinario Attilio Acconcia,  appartenenti al Nucleo di Polizia Tributaria   della Guardia di Finanza di Salerno,  viene redatto  il presente atto per far risultare quanto segue, in  ogni caso è presente l’oramai imputato, non più indagato, l’imputato  GIUSEPPE AMATO; le  cui generalità   oramai sono ben note  ed è inutile anche andarle a ribadire; sono presenti anche i Difensori..

AVVOCATO E. GIOVINE –   Giuseppe Amato classe ’74 perché gli imputati sono due.

DOTT. V. SENATORE –  Giusto, nato a Salerno il 26 marzo  ’74, sì, è  giusto, è  giusto, L’Avvocato Enrico Maria Giovine fa  questa  giusta puntualizzazione, egli è presente  come è presente l’Avvocato Carmine Giovine e sono entrambi Difensori  di fiducia.

Faccio   soltanto  degli  avvisi previsti dalla normativa del  C.p.p., in  particolare  gli articoli 64 e 65,  ovviamente omettiamo tutte le domande  sullo stato personale, e  le ricordo che le sue  dichiarazioni potranno  essere sempre utilizzate nei suoi confronti, che lei ha facoltà  di non  rispondere ad alcuna domanda, ma  il  procedimento seguirà il suo corso, e  se renderà  dichiarazioni  su fatti che concernano la responsabilità  di altri, assumerà in  ordine  a tali fatti, l’ufficio  di testimone, salve le incompatibilità   previste  dalla Legge. Credo che ci sia ampia conferma dei Difensori di  fiducia in questa fase  e quindi dell’Avvocato  Carmine Giovine e dell’Avvocato Enrico Maria Giovine, così   come  credo che ci  sia anche conferma del domicilio  eletto, è così?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Assolutamente!

DOTT. V. SENATORE –  Per sole ragioni di rito le chiedo  se lei intende avvalersi della facoltà di non rispondere, immagino  di no, anche perché è opportuno  precisarlo ancora  una volta  in questa sede, è  questo un interrogatorio che è  finalizzato  ad integrare  quanto già rappresentato  dall’imputato  nell’interrogatorio  del  26 settembre del 2012 e  quindi lo diciamo sin da ora,  non  toccheremo  temi che sono stato oggetto di  imputazione, quindi non è  un interrogatorio difensivo, ma  è un  interrogatorio a chiarimento di quelle dichiarazioni che evidentemente vertevano, riguardavano  altri  fatti, così come già individuate  nel precedente  interrogatorio, appunto,  del 26 settembre 2012. Allora quali  sono le ragioni che l’hanno indotta  a chiedere, per il tramite dei suoi avvocati,  questo ulteriore incontro  e quindi questo ulteriore interrogatorio, signor Amato?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora, come è noto, io non sono stato  bene  nella prima fase del procedimento, per cui  in qualche maniera ho scontato  per ragioni mie di malessere fisico e psicologico un certo  ritardo, questo ritardo mi ha portato a riflettere su alcune cose  solo a luglio del 2012,  quando già in casa agli arresti domiciliari, ho  potuto soffermarmi su alcuni aspetti che  in  un primo momento non ritenevo centrali  esclusivamente perché  preso com’ero dalle tante  attività dell’ANTONIO AMATO e dell’AMATO RE, non avevo  mai  avuto il tempo e il modo  per  poter riflettere e fare   un quadro  della vicenda. Questa  occasione è venuta a  luglio, ovviamente  poi ci sono state  le ferie e quindi solo a settembre mi è stato possibile per motivi  tecnici  poterci incontrare,  insomma  potere avere  un  incontro con voi. Questo  lo dico perché  non vorrei che si ingenerasse  l’equivoco che quello  che io dico,  lo dico, anche se temporalmente  i fatti coincidono, perché  dal 18  settembre diciamo mi trovo   presso la Casa Circondariale di Fuorni. Queste  cose, io avevo  maturato in me la  considerazione e la decisione  di  dirle prima  e a   prescindere da  questo evento, diciamo chi mi conosce sa  che  ho tanti difetti, ma sicuramente  non mi fa difetto la limpidezza  e la chiarezza, per  cui una volta  cominciato  l’approfondimento  di alcune tematiche,  poiché   la memoria  mi riporta  a fatti di due – tre anni  orsono  e   non ho purtroppo,  perché tutti gli elementi  che avevo,  gli uffici, l’agenda  e via discorrendo,  di fatto  non  li ho più, il PC e quant’altro,   chiaramente  è un discorso  un po’ a ritroso nella memoria. Personalmente  rispetto a tutto questo,  glielo dico  con altrettanta  sincerità, io ho una  preoccupazione,  di  recente  ho avuto in  carcere  la visita del Dottore Fiore che mi cura  da tantissimi anni e per altro, diciamo la mia grande depressione, quella che ho avuto  nel  corso del 2011  è stata attestata anche da altri specialisti,  sto prendendo un antidepressivo  che è ben  poca cosa  come circa i tre quarti  degli italiani, quindi  al momento  per fortuna la cosa  è  ampiamente  sotto controllo, non  vorrei per me, per la mia famiglia innanzitutto,  ma anche un po’ per queste cose che io vi dico,  che il  perdurare,  ci sono tempi,  modi, fatti tecnici che io non conosco, però  mi possa alla lunga –  come voglio dire – condurre  in uno stato di prostrazione, per cui io possa  in qualche maniera  perdere colpi rispetto a  quello che vi ho detto e ho da dire.

DOTT. V. SENATORE –  Va bene.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Questo  è un mio  timore..

DOTT. V. SENATORE –  No,  questo è anche un suo augurio, per la verità,  che possiamo condividere  umanamente  tutti quanti  da  questo  punto di vista.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E vi  ringrazio di  questo.

DOTT. V. SENATORE –  Allora, data  questa premessa, lei pensa di poterci indicare  l’oggetto,  soltanto l’oggetto e poi nel dettaglio, ovviamente faremo  le  nostre domande  di questo nostro ulteriore  interrogatorio oppure vuole rispondere a domande dettagliate? Lei,  in altre parole, ha  dei temi  generali  sui quali vuole rappresentarci qualcosa di ulteriore?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì.

DOTT. V. SENATORE –  Allora, quali sono i temi generali?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  I temi generali sono..

DOTT. V. SENATORE –  Siamo al sommario, eh,  senza addentrarci.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io  l’avevo  fatto, però  ce l’ho sul manoscritto e quindi  non ce l’ho qua.

DOTT. V. SENATORE –  Ci  dica  di che cosa vuole parlare.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Diciamo in linea di massima  i temi  che io   avevo inteso sviluppare, diciamo  oltre quello inerente all’altro procedimento e quindi se ho capito  bene qua non c’entra..

DOTT. V. SENATORE –  No.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ..sono i rapporti fra IFIL  e Comune,  per rapporti  intendo  presenza della IFIL  negli appalti; rapporti della IFIL  o segnatamente  di Mario Del Mese per conto  di AMATO RE, con funzionari comunali, rapporti di  Mario Del Mese con e senza  l’ausilio diciamo di Energy Care con Salerno  Energia, con il  Sindaco Vincenzo De Luca,  con il  figlio del  Sindaco Vincenzo De Luca..

DOTT. V. SENATORE –   Con il figlio del  sindaco?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Con il figlio del sindaco,  chiedo scusa,  con  il figlio  Piero De  Luca; i rapporti fra IFIL – Salerno Energia – Salernitana Calcio e sindaco e Mario Del Mese; campagna elettorale..

COLONNELLO MANCAZZO –  Quale?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sono le amministrative,  non le ultime ma le penultime,  per cui che sono? 2006; le regionali 2010 e questi sono, sono questi..  e che c’era più?

AVVOCATO C. GIOVINE –  Mi pare  che questo era tutto.

DOTT. V. SENATORE –  Se  altro dovesse residuare lo..

AVVOCATO C. GIOVINE –  Dopo vediamo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Poi mi   dilungavo  un po’  su AMATO RE, che in qualche maniera sia per i rapporti  con il Comune..

DOTT. V. SENATORE –  E quindi la  recuperiamo nei temi..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E sia  un briciolo, per la mia posizione, perché seppure è vero come  giustamente  osservava lei in precedenza, che il  procedimento relativo  a questo  è chiuso e tutto il resto,  è  pur vero, almeno a mia memoria, fermo  restando  che  per la prima parte, cioè il primo  interrogatorio io confermerò  sempre quello che ho detto a novembre 2011, però  a me è parso  che noi, tutto sommato, su AMATO RE  non è che  è troppissimo nel  corso della nostra – come voglio  dire – comune esperienza  ci siamo..

DOTT. V. SENATORE –  ..soffermati.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..soffermati.

DOTT. V. SENATORE –  Ma lei  lo ha scritto in memoria però e quindi  per  quanto riguarda la sua difesa  di  AMATO RE si riporta alla memoria insomma chiaramente.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì,  perfetto.

DOTT. V. SENATORE –  Anche perché mi pare  che abbiamo  un insieme di argomenti perlomeno impegnativi  davanti a  noi  da svolgere e  allora cominciamo subito. Naturalmente è all’interno  poi  della trattazione  di questi temi  che noi formuleremo  delle domande, anche sulla  base di quanto abbiamo appreso  da ultimi, più vicini  interrogatori.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E io  di questo vi ringrazio  perché  ripeto,  non avendo memoria scritta..

DOTT. V. SENATORE –  Allora,   rapporti IFIL –  Comune e   quindi presenza.. e presenza  di IFIL  in AMATO RE, in realtà  si tratta di due temi  veramente così distinti  l’uno dall’altro o sono temi in qualche maniera collegati fra di loro?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Collegati lo diventano, però  all’origine  sono due temi distinti o  almeno apparentemente..

DOTT. V. SENATORE –  Le chiedo  solo   un’ultima  cosa, non la interrompo più,  possibilmente  tutte  le volte  che  ci dirà qualcosa, ci indichi anche la fonte  della  sua  conoscenza, se è conoscenza  sua diretta,  per averlo sentito, per averlo.. oppure  qual è la  terza persona che eventualmente..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Okay, senz’altro. Allora, in questo  caso  le  due cose sono apparentemente  distinte e lo evinco da un mio ricordo  diretto, in quanto la  figura di Mario Del Mese all’epoca non  aveva ancora costituito la  IFIL, ci fu  introdotta, segnalata dallo zio Paolo Del Mese, con il quale ufficialmente all’epoca  i rapporti  erano buoni fra Del Mese Mario  e Paolo Del Mese, fermo restando  che io penso e ve l’ho detto,  che i rapporti  in realtà siano rimasti buoni fino alla fine e non è vero quello che loro hanno voluto fare apparire  per tanti motivi riscontrabili, ci  fu, quindi, suggerita la presenza  di  Mario Del Mese esclusivamente  con il compito di vendere  le casa da  Paolo Del Mese. A me in una  chiacchierata  a Roma, a Piazza  Di Pietra, e poi  direttamente da lui a tutta la famiglia,  diciamo a  Via  Claudio  Tiberio Felice nei nostri stabilimenti  alla presenza, quindi, di mio zio,  mio nonno  e  io..

DOTT. V. SENATORE –  Facciamo anche un po’ di chiarezza anche sulle date per quanto possibile, lei tenga  conto che la IFIL  viene costituita  il  10 ottobre del 2008,  gli episodi ai  quali lei ha fatto riferimento,   cioè  quello di Via Piazza Di Pietra  e quello di Via Tiberio Felice di Salerno..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Avvengono nel corso del 2008.

DOTT. V. SENATORE –  Nel corso del 2008.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Prima della  costituzione della IFIL, dopodiché..

DOTT. V. SENATORE –  E in quell’epoca AMATO RE   era ancora soltanto una società che aveva nel suo patrimonio questo   pastificio..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, no, perché..

DOTT. V. SENATORE – ..ex..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ..no, perché  in realtà il finanziamento  del Monte Paschi di  Siena avviene  nel  dicembre 2006, nel  contempo le attività svolte tra  il 2006 e il 2008  dall’Ingegnere Naddeo e da  me diciamo come operativi  di AMATO RE, sono  state abbastanza significative  perché è  stato in quel periodo  che amministratore  mio nonno, sono  state  fatte le scelte determinanti  per l’AMATO RE e quindi la  scelta di MAIRE – TECNIMONT  come  general contractor, la  scelta di Jean Nouvel con  un contratto  come passante,  nel senso che era TECNIMONT  ad avere rapporti con Jean Nouvel,  il finanziamento  con MPS ovviamente, quindi queste sono poi alla  fine le attività. Le attività invece svolte dall’Ingegnere  Naddeo e da me consistevano  in  una serie di incontri con i funzionari  del Comune e con una serie di incontri con  una marea di uffici perché  le autorizzazioni  prodromiche  a una licenza a costruire sono una marea: ATO, SIS.. non  mi ricordo più, Sovrintendenza, FS inteso come Ferrovie dello Stato  a Napoli e questi incontri li tenevamo  fino  ad un certo  punto  l’Ingegnere  Naddeo  ed io..

MARESCIALLO SABATELLA –  Dottore, molto velocemente,  perché  MAIRE – TECNIMONT,  GORLA?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora MAIRE – TECNIMONT  a noi fu suggerita da MPS e segnatamente dal Dottor Gori, il  Dottor Gori  come  sua storia  personale  prima veniva dal San Paolo IMI e la MAIRE  era la  ex  Fiat Engineering, invece la  presenza di CODIGEST  e di GORLA..

COLONNELLO MANCAZZO –  CODIGEST è  del gruppo GORLA.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ah, del gruppo GORLA, sì, ha un altro,  secondo me ha un’altra  genesi, perché  benché non ufficializzato il ruolo  di  Mario Del Mese all’interno della compagine perché l’ufficializzazione  del  ruolo avviene poi addirittura   in una  data ancora successiva..

COLONNELLO MANCAZZO –  Quale compagine scusi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Cioè  chiedo scusa,  di un incarico  a Mario Del Mese, l’incarico a Mario Del Mese viene conferito  ufficialmente  in un momento  successivo e gli viene conferito  con una retribuzione  su indicazione dello zio, come dicevo a Piazza  Di Pietra e a Via Claudio Tiberio Felice, invece la creazione dell’ATI, Associazione Temporanea d’Impresa  fra Fiat Engineering..

DOTT. V. SENATORE –  Sì, sì, sì..

COLONNELLO MANCAZZO –  E CODIGEST..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  CODIGEST mi pare  fosse anche un terzo, non vorrei dire una sciocchezza, siamo  sicuri che sono due? Mi pare  che sono tre..

MARESCIALLO SABATELLA – MAIRE   trasformata poi in TECNIMONT..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  CODIGEST..

MARESCIALLO SABATELLA – GORLA, gruppo GORLA.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Gruppo GORLA.. comunque insomma  il gruppo GORLA ha un’altra  genesi invece perché sono sostanzialmente amici  dei  Del Mese, all’epoca diciamo..

DOTT. V. SENATORE –  Sì, sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questo  non emerge in maniera esplicita, ma emerge da TECNIMONT..

DOTT. V. SENATORE –  Si  spieghi  un po’ meglio e  spieghi la fonte delle sue conoscenze.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ecco, allora la fonte  delle mie conoscenze  è  Mario Del Mese  ed è l’Ingegnere Gatti di CODIGEST..

DOTT. V. SENATORE –  I quali che cosa le hanno detto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  I quali mi dicono nella buona sostanza    e dicono  alla mia famiglia, perché il nonno in  quell’epoca,  credo che finanche  lui possa ammetterlo,  stava  bene, era presente e..

AVVOCATO C. GIOVINE –  E quindi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Non  andando in Svizzera  in un giorno solo stava bene!  E  quindi dice:” Noi facciamo la parte strutturale,  facciamo la parte di calcolo “ e dovevano fare, questo poi è stato motivo di attrito con MAIRE- TECNIMONT, anche la  parte amministrativa..

DOTT. V. SENATORE –  GORLA diceva?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, TECNIMONT diceva, diceva Gatti e Mario Del Mese, mentre  invece  la parte impiantistica e quindi condizionamento, qua,  là, che sembra una sciocchezza  ma non lo è, su  un volume così grande,  non la  sappiamo fare  e quindi la fa CODIGEST,  per cui facciamo un’ATI  e via  discorrendo.  Della cosa  se ne occupava più direttamente  Mario Del Mese. Io una mattina telefonicamente..

MARESCIALLO SABATELLA –   Chiedo scusa,  MAIRE- TECNIMONT  è   stata  proposta da Monte Paschi di  Siena a questo punto..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Sì.

MARESCIALLO SABATELLA –  E’ stata anche Monte Paschi  di Siena a dire queste due?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No..

MARESCIALLO SABATELLA – O  GORLA, chi le ha proposte?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  GORLA l’ha  proposto  Del Mese, ma  più che proposto mi verrebbe da dire non imposto perché  non è corretto,  ma messo nel mazzo di carte. La sovrintendenza  di queste operazioni   era già a cura  di Mario Del Mese prima del conferimento  dell’incarico ufficiale..

AVVOCATO C. GIOVINE – La?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il coordinamento, la gestione,  come la vogliamo chiamare..

DOTT. V. SENATORE –  Quindi Mario Del Mese incaricato di  questa GORLA  era già di fatto  investito di un ruolo  di coordinamento  dell’iniziativa..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Diciamo apparentemente   diciamo in veste TECNIMONT Mario Del Mese, tanto è  vero  che una mattina, e ne dovrebbe essere  testimone con memoria   il Dottore Barbato, mentre facevamo colazione, prima  di andare  a lavorare, io al telefono ebbi uno scontro  abbastanza forte con Mario Del Mese perché gli dissi:” Senti, non si  capisce tu  da che diavolo  di parte stai perché o stai con TECNIMONT  o  stai con noi” perché  comunque c’era  una trattativa abbastanza complessa,  della quale immagino, abbiate  trovato traccia perché ci sono vari contratti,  con vari allegati,  vari  sub contratti e cose  del  genere, per determinare  un tetto massimo di spesa, con un range e  con varie opzioni  nel caso di rispetto,  non rispetto di  questo benedetto range, quindi la  figura di Mario Del Mese sebbene non ancora  incaricata ufficialmente  da parte della famiglia Amato  né a lui  come  singolo né  come avviene poi dopo in un secondo  momento a IFIL, emerge su indicazione  dello zio, ma prima di emergere  su indicazione dello zio, non è  di mettere Mario nella cosa,  perché Mario già c’era  nella cosa, ma è  sostanzialmente, il succo del  ragionamento era: io  non  ce la faccio più a  tenere mio nipote addosso,  a vendere  le case  secondo me è bravo e con le conoscenze   che abbiamo  ce la  può fare,  dategli un fisso e levatemelo da torno  perché io non facendo più il parlamentare  non ce la..

DOTT. V. SENATORE –  Questo nel 2008.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Nel 2008.

DOTT. V. SENATORE –  Mentre  nel 2007 lei ha detto  che  Mario  Del Mese era  già presente  di fatto  nella sua qualità   di  soggetto incaricato TECNIMONT..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, non  so  poi se con un mandato,  non con un mandato,  ufficialmente, ufficiosamente..

DOTT. V. SENATORE –  Ma  comunque si interessava  della iniziativa  sorgente lì che vi riguardava, l’immobiliare?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì, come al  solito diciamo parteggiando per almeno un  paio di casacche.

DOTT. V. SENATORE –  Per almeno  un paio  di casacche.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Esatto!

COLONNELLO MANCAZZO –  Scusi, ma con TECNIMONT  come allaccia i rapporti Mario Del Mese?

DOTT. V. SENATORE –  Che lei sappia.

COLONNELLO MANCAZZO –  TECNIMONT  comunque  diciamo nel settore è un colosso..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ un colosso, è un colosso, tenga  presente..

COLONNELLO MANCAZZO – ..e lui riesce a interfacciarsi,  quindi a colloquiare?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Lui ci riesce a interfacciarsi e a colloquiare perché  chiaramente  le amicizie di GORLA sono in  qualche compagine,  questo è da verificare,  però  questa, la fonte indiretta è sempre Mario Del Mese e Paolo Del Mese, sono legati  al  gruppo Ligresti, i GORLA,  credo siano soci  in  alcune società del gruppo  Ligresti. Con  il  gruppo Ligresti hanno  quindi delle   interessenze,  ora se GORLA è più piccolo, Ligresti  è sensibilmente più grande, proprietario di TECNIMONT – MAIRE  almeno all’epoca è D’Amato,  per cui secondo me, tramite Ligresti, basti pensare all’assicurazione che hanno le figlie di Paolo Del Mese diciamo allegramente  di fronte casa mia,  per  capire insomma la sostanza  di questo  rapporto..

DOTT. V. SENATORE –  Ed era comunque, non ho capito male,  un soggetto proposto da MPS?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Però se noi ragioniamo  sul fatto che, a me, se  le devo essere sincero..

DOTT. V. SENATORE –  Prego!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ..se devo essere sincero..

DOTT. V. SENATORE –  No, deve essere sincero, ci mancherebbe!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Gori  mi  sembrò sincero nel proporre TECNIMONT come partner affidabile e  io ascrissi questo fatto al fatto  che Gori è torinese  e veniva  da IMI San Paolo e via discorrendo  all’epoca, ora se  Gori, invece, avesse ricevuto un’indicazione dall’alto,  come voglio dire, la  cosa  ci sta altrettanto ed è altrettanto plausibile   e giustificabile in quanto  il rapporto dall’alto è  comunque in qualche maniera  indotto,  cioè se noi partiamo dal  presupposto che il finanziamento noi per esempio da IMI San Paolo  non lo avevamo avuto,  se noi partiamo dal presupposto  che per esempio noi da Banco di Brescia,  nonostante  Faissola e tutto  il resto appresso non  lo avevamo avuto e che invece  da MPS, con la  presentazione del presidente  della Commissione  Finanze lo abbiamo  nella persona del  presidente  e dell’amministratore  delegato, allora non  è improbabile  che questo  presidente e questo amministratore delegato  possano  aver detto al  direttore generale  di  una banca  della banca dice:” Vedi che  questi  i costruttori non li fanno, indicagli tu  un  costruttore, lo accetteranno e già  che ti trovi, indicagli questo  che è di Torino, tu  lo conosci” e via discorrendo.

DOTT. V. SENATORE –  Va bene,  torniamo al nostro tema fondamentale, quindi  abbiamo capito  che Mario  di fatto  già  c’è, Mario Del Mese di fatto già c’era nell’affare, chiamiamolo in generale immobiliare,  genericamente inteso AMATO RE,  nel 2008  Paolo Del Mese, per quello che ci ha detto,  bussa  prima alla sua personale  porta, poi  a quella di tutta la  famiglia per  proporre il nipote e ancora IFIL non è stata  costituita..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E ancora IFIL non  c’è.

DOTT. V. SENATORE –  Voi  lo prendete?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Noi lo  prendiamo..

AVVOCATO C. GIOVINE –  Paolo Del Mese, non Mario Del Mese!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Paolo Del Mese bussa  alla  porta per  Mario Del Mese diciamo così e noi lo prendiamo perché  avevamo preso Frimm con Nicola Limongi, credo che questa sia  una corretta pratica in   un certo qual modo, cioè quella di affidare  un incarico di vendita  a due o più soggetti..

DOTT. V. SENATORE –  Oh, però vi chiedo scusa,  siamo in una fase, quella  del 2008 e correggetemi  tutti i presenti se sbaglio in  questa  considerazione, dove  ancora  manco la  demolizione,  cioè anche la demolizione  è  ancora  una speranza, quindi già si pensa a Tecnocasa  per piazzare gli immobili, com’è?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per piazzare  gli immobili, perché?  Ci sono due – tre..

DOTT. V. SENATORE –  Mi  spieghi un attimo  questa per me anomalia.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ci sono due o tre possibili spiegazioni,  una   ovviamente la più banale, è quella  che..

DOTT. V. SENATORE –  No, quella la spiegazione deve essere una  sola,  lei perché..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ci sono  tre motivi, uno è quello di natura chiaramente  finanziario, cioè il  mercato è alle stelle,  l’idea è comunque attraente,  c’è  un certo battage pubblicitario  a prescindere cioè sulle opere di De Luca, alle quali  conviene da un punto  di vista pubblicitario accodarsi, c’è il finanziamento  già fatto,  quindi  sei in buona fede,  cioè  hai la certezza ahimè di portare  a termine   l’operazione e quindi  con l’idea di  vendere  un – come voglio dire – un’emozione, cioè un progetto bello, riqualificante e via discorrendo in  un momento  di solidità economica, si  pensa   anche alla venduta, nel frattempo, e questo credo  sia specificati nel contratto esistente  fra  l’AMATO RE  e la  figura di Mario Del Mese,  non  mi ricordo poi se  formalizzato  già  come IFIL  o meno, l’Ingegnere Naddeo  viene meno perché  viene meno il suo – devo dire – alterno impegno nel molino, perché nel frattempo il business del molino spinto  da un’attività commerciale  magari fra le poche relativamente valida, deve cambiare natura, l’impegno  dell’Ingegnere Naddeo era  già  parziale  di suo perché aveva altre attività, reso ancora   più   parziale dall’attività diciamo amministrativa da svolgere  per AMATO RE, l’Ingegnere Naddeo intraprende anche un’attività  sua propria, cioè a San Cipriano Picentino  parte  per la realizzazione  di  una cosa in proprio, per cui  viene un po’ meno l’Ingegnere Naddeo,  vengo un po’ meno io e quindi  a  Mario Del Mese viene affidato anche  il  coordinamento perché nel frattempo  MAIRE-TECNIMONT cresce ancora di più rispetto a quello che era,  cambia, dall’edilizia diciamo così  civile a quella  petrolifera definitivamente  cambiando  anche nome,  per cui il nostro  diventa  più o meno l’ultimo   lavoro  di  edilizia  che loro si trovano e cominciano a dimostrare scarso  interesse  rispetto a questa vicenda. Lo scarso interesse, la lontananza  geografica e  via discorrendo fanno sì  che  di fatto l’attività  di interfaccia  amministrativa non la  si svolga direttamente, l’abbiamo  svolta  in supplenza per  un periodo Naddeo  ed io,  le difficoltà dell’ANTONIOAMATO aumentano,  io non ce la faccio più per un verso, Naddeo per  un altro e quindi diciamo Mario Del Mese oltre che al discorso  della vendita,  che poi si sostanzia, se non vado errato, a dicembre del 2009, il  periodo delle prenotazioni onerose è settembre – dicembre 2009, quindi  un anno..

DOTT. V. SENATORE –  Un anno dopo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..quindi l’anno successivo a demolizioni svolte, avviate o  in corso, non mi ricordo più.. no, si  avviano le demolizioni e parte e quindi diciamo nel  corso del 2008 lui comincia a svolgere la cosa. Nel  corso del  2008, costituita la IFIL,  quindi per tornare alla  domanda principale, anche se dopo  un percorso, mi rendo conto, un  po’ articolato..

DOTT. V. SENATORE –  Abbastanza articolato, va be’ ma  comunque..

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..articolato,  spero diciamo di essere  stato sufficientemente..

DOTT. V. SENATORE –  Prego, prego, andiamo avanti.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Di  fatto che succede? Che come nasce la IFIL, Mario Del Mese  comincia ad assumere altri incarichi, comincia ad avere un’interfaccia  più  forte con il Comune, questo stranamente,  fonte sempre Mario Del Mese,  ma che avesse un rapporto più stretto era  un fatto abbastanza palese a tutti  perché  lui  non si faceva certo  – come voglio dire – specie  di rappresentare  in giro questa sua vicinanza, anzi la sbandierava!

DOTT. V. SENATORE –  A chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Al sindaco, al sindaco. La sbandierava perché lo  accreditava, ci sono persone  che  per accreditarsi hanno sempre bisogno   di essere vicini a qualcun altro, quindi prima era lo zio, poi apparentemente  con  lo zio aveva  litigato,  stranamente aveva litigato con lo zio, ma era  molto vicino al sindaco che dello zio era amico, e quindi questo è un fatto..

DOTT. V. SENATORE –  Dello zio era?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Amico.

DOTT. V. SENATORE – Amico e le  risulta?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì.

DOTT. V. SENATORE –  Come le risulta?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Mi risulta  per dichiarazione dello stesso  Sindaco Vincenzo  De Luca..

DOTT. V. SENATORE –  Fatte a lei?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   A me.

DOTT. V. SENATORE –  In che contesto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  In  presenza  di nonno e zio..

DOTT. V. SENATORE –   In che  occasione?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Alla  presenza anche di Paolo Del Mese, dicendo:” Paolo è un po’ particolare, ma io  gli voglio bene”, che  è un attestato  credo di amicizia..

DOTT. V. SENATORE –  Dove è avvenuta questa dichiarazione?

COLONNELLO MANCAZZO –  Quando  questo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Nella  stanza  del sindaco.

DOTT. V. SENATORE –  In che occasione?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  In occasione  di una delle nostre  visite  per  mostrargli  il progetto AMATO RE.

DOTT. V. SENATORE –  E quindi attinenti all’AMATO RE.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Attinenti all’AMATO RE.

COLONNELLO MANCAZZO –  E c’era anche Paolo Del Mese?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E c’era anche Paolo Del Mese.

COLONNELLO MANCAZZO –  Cioè voi andavate ad illustrare  al sindaco  il  progetto e c’era anche Paolo  Del Mese.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

DOTT. V. SENATORE –  Ed era il 2007 quando lei  operava in prima battuta?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, il 2008, il 2008  inoltrato, poi  chiaramente sapevo,  fonte Paolo Del Mese, dei rapporti per quanto riguarda i voti di  cui vi ho parlato nella scorsa occasione,  poi abbiamo cenato insieme a Vietri ed erano appartati  nonno,  Paolo Del Mese e  l’onorevole..

DOTT. V. SENATORE –  Quale onorevole scusate?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  L’Onorevole Sindaco  Vincenzo De Luca  e quindi diciamo queste cose  sono sempre un misto  tra   conoscenze dirette  e conoscenze.. Quindi Mario Del Mese  come nasce la IFIL si comincia ad accreditare  di quest’amicizia  e comincia ad essere costantemente  presente, quindi la mattina lui si svegliava, andava a lavorare in  pratica al Comune, attività direi  di lobbying volendola nobilitare, perché la presenza  era proprio nel corridoio o  nella stanza distante quella del sindaco, tanto – come vi ho detto l’altra volta –  da suscitare anche un quesito, una  domanda  in Consiglio Comunale  da  parte del Consigliere Celano..

COLONNELLO MANCAZZO –  Un’interrogazione.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Un’interrogazione e quindi  diciamo questa vicinanza lui la sbandierava ai quattro venti, in  ogni conversazione, come vi ho anche scritto,  a  un certo punto squillava il telefono,  lui rispondeva “Sindaco!” e si  allontanava.. Per altro  a me per questo dispiace veramente  perché  mi è parso di aver sentito il sindaco  che diceva:”Chi ha fatto il mio nome mi  pagherà” e per fortuna non la pagherà,  chi ha fatto il suoi nome   è Mario Del Mese. D’altro canto  è capitato anche a  personaggi abbastanza  importanti di sbagliare amicizia, no?

AVVOCATO C. GIOVINE –  Vai avanti.

COLONNELLO MANCAZZO –  Senta, giusto per  interrompere un attimo, prima  della costituzione della IFIL o  comunque IFIL giù costituita,  Mario Del Mese percepisce delle somme   dall’AMATO RE,  ovvero  formulo meglio la domanda: Mario Del  Mese fattura all’AMATO RE?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO –  Con una  sua partita Iva  o con  partita Iva IFIL?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questo, le devo essere sincero, non glielo so dire, però  dovrebbe essere abbastanza facile da ricostruire, sicuramente noi firmiamo  un contratto ad IFIL  costituita, sicuramente noi firmiamo  un  contratto e sicuramente  lo firmiamo ad IFIL  costituita  con Mario Del Mese..

COLONNELLO MANCAZZO –  Quindi IFIL – AMATO RE.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  IFIL – AMATO RE. Credo che le fatture fossero fatte a nome  IFIL.

COLONNELLO MANCAZZO –  No, le dico questo..

MARESCIALLO SABATELLA – La domanda è diretta: rapporti persona  fisica Mario Del Mese  – AMATO RE.

COLONNELLO MANCAZZO –  Le pongo in visione questa  fattura, è una  fattura, la fattura numero 3 del 12 febbraio 2009,  emessa da Mario Del  Mese, Via Carducci, 1, Pontecagnano-Faiano, con partita Iva 03643200656,  destinatario AMATO RE SRL,  Via Baluardo Partigiani,  Novara, progetto  riqualificazione  ex  Pastificio Antonio Amato –  Salerno, attività da me svolta  per vostro conto, giugno  – dicembre 2008, sostanzialmente coordinamento gestione dei rapporti con la  Società MAIRE- TECNIMONT  SPA con sede in Torino,  Corso Ferruzzi, predisposizione di tutta  la documentazione necessaria – eccetera eccetera – per un imponibile  di 50 mila  più Iva, 10 mila,  quindi in totale di 60 mila euro, lei la  riconosce questa fattura?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora,  non è vero, questo lo scrivo anche, non  mi ripeto, chiedo scusa..

DOTT. V. SENATORE –  No, prego,  prego!

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..di fatto io,  e questo penso sia facilmente  credibile e dimostrabile, se ero così in prima linea per l’ANTONIO AMATO con  tutte le difficoltà che aveva, le banche, le cose e via discorrendo e se  in qualche maniera  mi interfacciavo  con interlocutori esterni all’AMATO RE,  poiché non era stato  il caso, ma  il nonno, a volere che gli amministratori  fossero due, l’altro dei due amministratori qualcosa nella sua vita avrà pur fatto, questo qualcosa  io  immaginavo che fosse quello di controllare  la  parte cartacea,  cioè tutta  la  parte cartacea, tutta la  parte fatture, tutta la  parte pagamenti,  tutta la parte estratti conto,  assegni versati e via discorrendo, la curava mio nonno e mio  zio, a me carte purtroppo o per fortuna non lo so,  né dell’ANTONIO AMATO né dell’AMATO RE..

COLONNELLO MANCAZZO –  Quindi non è in grado di..

DOTT. V. SENATORE –   Quindi non può rispondere su  questo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Quindi non posso rispondere, però posso rispondere  di una  cosa  invece assolutamente..

DOTT. V. SENATORE –  Dica, dica!

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..e le rispondo, ci mancherebbe, del contratto firmato a Mario Del Mese o a  IFIL io non lo ricordo,  però  c’è un contratto  firmato da AMATO RE,  firmato dal sottoscritto, quando  io non ero ancora amministratore e però  firmato ovviamente con l’accordo di mio nonno, che è ad IFIL o  a Mario Del Mese? Non me lo ricordo, però   se è a Mario Del Mese, questa  fattura  è  illegittima, se è ad IFIL  questa fattura non lo è..

MARESCIALLO SABATELLA – Dottore, il contratto con IFIL  necessariamente avviene dopo ottobre 2008.

DOTT. V. SENATORE –  E beh,  certo,  a  costituzione IFIL, però  lui non ricorda ora..

MARESCIALLO SABATELLA – Il  contratto con IFIL assolutamente c’è perché  AMATO RE  ha  delegato per la vendita  gli  appartamenti,  una società  e non una persona fisica, la IFIL, è un  periodo antecedente proprio la costituzione..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, questo..

COLONNELLO MANCAZZO –  Questo è successivo, questo è successivo.

DOTT. V. SENATORE –  Sì, sì, è successivo.

COLONNELLO MANCAZZO –  No,  voglio dire, ma c’è un motivo anche per questa domanda perché questa  fattura indipendentemente dall’aspetto fiscale, ci perviene da un istituto  di credito, sostanzialmente l’istituto di credito  poi  chiede all’AMATO RE se effettivamente..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ah, questo me lo ricordo!

DOTT. V. SENATORE –  Prego!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Abbiate pazienza, questa fattura  è falsa..

DOTT. V. SENATORE –  Ah e com’è che se lo ricorda?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Le giuro che io..

DOTT. V. SENATORE –  No, no, no,  non mi deve dire.. ma come  mai lo sa.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sto male,  ma sto quasi meglio adesso, allora Mario Del Mese aveva  necessità di soldi,  dice:” Posso fare una fattura  che me la sconto  presso  un istituto  di credito secondario?” credo una banca di Battipaglia..

DOTT. V. SENATORE –   Il credito cooperativo,  sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, una  banca di Battipaglia. Io come al solito mi  rivolsi a mio nonno amministratore della  società, il quale ci pensò su, devo dire, e  poi  disse:” Okay, facciamocela questa  cortesia”..

COLONNELLO MANCAZZO –  E chi firma  questa sorta di liberatoria  da  parte dell’AMATO RE, chi la firma?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io, a mia  memoria, non l’ho firmata, non  escludo,  perché  siamo in  sincerità, che potrei anche a quel  punto averla firmata..

COLONNELLO MANCAZZO –  O lei o suo zio  comunque.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io credo che all’epoca amministratore fosse mio  nonno.

COLONNELLO MANCAZZO –  Comunque  ricorda che c’è questa fattura  falsa emessa e  poi ricorda l’aspetto di questa liberatoria che viene chiesta dalla banca all’AMATO RE, cioè la  banca chiede sostanzialmente se ci sono..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sinceramente  questo aspetto non lo ricordo,  non lo ricordo, cioè potrebbe anche essere che dati i rapporti che Mario Del Mese vantava di avere nei confronti della banca, la banca  la  liberatoria  non l’abbia  mai chiesta.

COLONNELLO MANCAZZO –  Perché voglio dire, siamo nel 2009, quindi la IFIL è già costituita?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì.

COLONNELLO MANCAZZO –  Questa   è falsa comunque.

DOTT. V. SENATORE –  E’ una fattura  falsa.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ve lo  giuro.

DOTT. V. SENATORE –   Torniamo sempre  sul tema  originario,  allora viene costituita  questa IFIL , Mario Del Mese gliene dà notizia  dell’avvenuta costituzione?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

DOTT. V. SENATORE –  Le dice chi la costituisce?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Credo che fossimo prima di Natale del  2009, sempre..

DOTT. V. SENATORE – 2009?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  2009 sì, Natale  2009.

DOTT. V. SENATORE –  La IFIL è un dato   di fatto viene costituita  nel 2008.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E allora  Natale  2008,  perdonatemi, tra l’altro  ho  perso un anno di vita appresso a queste carte maledette e via discorrendo, quindi mi sbaglio con le date,  Natale 2008. Quindi  sotto Natale  2008 io mi ricordo  che lui prima  mi disse in confidenza   il problema vero,  perché Mario Del Mese le confidenze  non le faceva solo a me ma a tremila persone,  quindi io  personalmente ho sbagliato ad avere   riposto  la fiducia  e ha sbagliato la  mia famiglia,  poi se qualcuno avrà sbagliato io non lo  so.  Di fatto di questo  fatto se ne vantava,  ne parlava nei bar..

DOTT. V. SENATORE –  Di che si vantava?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Del  fatto che stesse costituendo  una società   con il figlio del sindaco, Piero De Luca.  Chiaramente diceva sempre Mario  Del Mese:”Non  figureremo né il  figlio del sindaco né io”, sta   di fatto che questa società viene costituita,  io avevo sentito questa  notizia, che poi Mario Del Mese fosse socio,  non fosse socio, personalmente per me era un fatto assolutamente secondario dal  momento  che era lui  l’interfaccia della IFIL e che Mario Del Mese  collaborava nelle varie..

DOTT. V. SENATORE –   Cioè la IFIL era lui insomma, non è che..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per  me la IFIL era  lui,  chi ci fosse, quindi, per l’altra  parte, non lo sapevo, mi fu anche proposto di partecipare  alla IFIL,  di entrare..

DOTT. V. SENATORE –  In fase di  avvio proprio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, in fase di avvio e io  dissi:” Guardate, io già  così  non ho capelli, va bene, mi va bene quello che  ho” o che forse credevo  di avere, quindi non mi interessa  questa cosa, tanti auguri..

DOTT. V. SENATORE –  “Guardate”  voi chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A  Mario, sempre a Mario, io  devo dire che Piero, con il quale  pure ho  parlato un paio di volte in  vita mia, di questa  vicenda  non  ho mai parlato onestamente. Chiaramente   è da quel momento in poi che, sempre  fonte Mario Del Mese,  lui  comincia ad accreditare  una presenza, io ho  imparato, non sembrerebbe ma ho imparato  nel corso del tempo a fare un po’ la  tara di  quello che mi diceva Mario Del Mese, cioè non  sempre rispondeva a verità, però  queste cose  qua poi ho capito che rispondevano a verità e cioè che lui aveva  avuto incarichi  nel  Crescent, nella Cittadella  Giudiziaria, in una  serie di opere pubbliche. La conferma  di questo l’ho avuta  anche  – come tutti – a mezzo stampa perché  a un certo punto c’è un giornale,  non  mi ricordo quale, se La Città   mi pare o che,  che fa vedere il cantiere di Piazza  della Libertà, c’è il sindaco  e Mario Del Mese  a fianco che camminano. In maniera,  come voglio dire, abbastanza significativa, a  conferma del discorso che sto facendo, anche la ESA compare segnalata in AMATO RE prima di  tutto a mio zio Antonio  da parte di Mario Del mese, per la presenza  nella compagine dei fratelli Esposito, che essendo prima con Rainone credo,  erano già conosciuti perché io ricordo fra quelli che vennero a  volere acquistare, acquistare molto tra virgolette, il  terreno di ANTONIO AMATO e poi ESA guarda caso,  sta  a Piazza della Libertà e  via discorrendo  insomma, così  come Delle Femine sta  un  po’ dappertutto ecco, quindi la compagine sembra..

DOTT. V. SENATORE –  Andiamo con calma comunque  perché..

COLONNELLO MANCAZZO –  No, parliamo della  costituzione,  allora Mario le dice che ha la volontà  di costituire questa  società,  le dice espressamente che né lui né il figlio del sindaco  dovrebbero comparire, lei  non ha chiesto il perché?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E no,  il perché devo dire, mi sembrava abbastanza  chiaro.

DOTT. V. SENATORE –  E perché, di che cosa si doveva  occupare questa IFIL, glielo disse?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, disse:” Sai,   facciamo una  società  di.. che fa  un po’ il  supporto alle costruzioni, alle grandi opere, alle opere pubbliche..”..

DOTT. V. SENATORE –  Quindi  non una immobiliare  nel  senso tecnico del..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non un’immobiliare   nel senso tecnico, anche una  cosa di  consulting  mi verrebbe da dire e quindi di  supporto tecnicamente.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO –  Quindi chi sono i soci formali, lei  li..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io  i soci formali poi in un secondo  momento  conosco Vincenzo Lamberti, che già conoscevo, in quanto fratello della moglie di Mario Del Mese, lo  conosco bene perché nel  momento poi della vendita pratica  negli uffici dell’AMATO RE c’è Vincenzo Lamberti e quindi  apprendo..

COLONNELLO MANCAZZO –  C’è qualche altro socio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che io abbia conosciuto no,  non so se il padre di Vincenzo Lamberti  che io pure ho conosciuto, che era nella  sua storia, almeno così mi fu  presentato, come uno che vendeva case nella sua vita o carriera o  quello che dir si voglia, quindi  mi fu presentato il papà di  Vincenzo.

DOTT. V. SENATORE –  Lei ha conosciuto solo queste persone come soci?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  non ho conosciuto nessun altro. Ad un certo punto ho conosciuto,  però  non mi ricordo il  nome, questo è un dramma, un ragazzo  che poi fu allontanato in modo abbastanza brusco e questo pure  mi sembra  strano perché  invece era  professionalmente,  per  quel poco che ne capisco mi sembrava  valido,  che aveva  esperienza nel settore immobiliare e  che..

COLONNELLO MANCAZZO –  Può essere Avino?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, Avino, Avino!

DOTT. V. SENATORE –  Avino, Avino.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che era   un bravo ragazzo, fu allontanato, per la verità io   poi  questo qua,  Avino, quando l’ho reincontrato   e anche una segretaria di Mario, che non mi ricordo come si chiama, però dovrebbe essere abbastanza facile ricostruirlo,  tutti e due furono allontanati  proprio così pu-pu-pum!

DOTT. V. SENATORE –  Repentinamente.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Diciamo  io vengo da  una famiglia che prima di allontanare qualcuno,  anche chi non faceva il suo  dovere, ci metteva secoli..

DOTT. V. SENATORE –  Questi invece furono  subito..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questo fatto qua mi colpiva molto   che  tu  pigliavi e buttavi a uno  nel gabinetto così da un secondo all’altro.

DOTT. V. SENATORE –  E Avino..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E se Avino  sia la cosa con la quale..con il quale   io invece avevo  creato un mio rapporto  umano  un  po’ più normale, mi  verrebbe da dire,  quando  una volta Avino mi accompagnò a casa una  sera di ritorno dall’ufficio, mi disse:”Io me ne vado, finisce qua la mia storia” qua, là  e io dissi:” Ma perché?” sostanzialmente e lui mi disse:” No, non mi voglio  soffermare,  non te lo voglio dire” qua, là.. La stessa cosa  questa segretaria,  cioè non mi hanno  detto a me, che ero  il  principale  committente,  almeno diciamo di fatto all’epoca..

DOTT. V. SENATORE –   E Avino   a chi lasciava, glielo disse?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non  me lo  disse, io non sapevo  neanche se Avino fosse anche socio  o fosse  solo – come voglio dire – un professionista  che prestava la sua  attività, sicuramente però era uno di esperienza  nel settore e quindi valido, almeno a me così sembrava.

COLONNELLO MANCAZZO –  Un’entrata  successiva di un altro socio lei non ricorda nulla?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No.

COLONNELLO MANCAZZO –  Penso che l’Avvocato Labonia l’abbia seguita in una  vicenda  di tipo civilistico,  relativamente a un  incidente..

DOTT. V. SENATORE –  A un sinistro.

COLONNELLO MANCAZZO – ..a un sinistro.

DOTT. V. SENATORE –  Allora,  l’Avvocato Labonia quando lo  abbiamo sentito praticamente qualche giorno fa, ha ricostruito  un episodio,  collegandolo documentalmente al fatto che..

COLONNELLO MANCAZZO –  Alla questione dell’assegno.

DOTT. V. SENATORE –  No, credo alla visita, alla quale  fu sottoposto  suo figlio da parte  del medico della Zurich se  non ricordo male..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A Corso Garibaldi andammo nel palazzo della IMI San Paolo,

DOTT. V. SENATORE –  Esatto,  proprio  con riferimento a questo episodio  che  per altro lui data, perché ci porta   proprio la data   in cui..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io per esempio quella  data là non me la ricordo.

DOTT. V. SENATORE –  E allora la data  è quella del 28 settembre del 2009, lo  sappiamo, lui ci ha documentato la  data  in cui siete andati..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ma  sicuramente è come dice Simone, per carità di Dio!

DOTT. V. SENATORE –  Con  riferimento a quell’episodio, a quell’incontro  lui ci ha riferito un episodio e cioè ci ha riferito,  ci ha detto che in quella occasione  nell’attesa di salire sopra, lei avrebbe riferito all’Avvocato  Labonia..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Chi  entrava  nuovo  socio nella IFIL?

DOTT. V. SENATORE –  Della presenza  in quello stesso stabile  di  qualche persona  importante  insomma.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Guardate, vi sono sincero,  rispetto all’episodio di mio  figlio siccome è stato abbastanza traumatico,  perché  comunque..

DOTT. V. SENATORE –  E allora era  il tempo nel quale, Labonia  ce lo  costruisce  così, era il tempo nel quale, siamo nel settembre del 2009 – secondo quello che ci dice Labonia ovviamente – lui Labonia è incaricato di riavviare un  po’ le fila del discorso  con  il Monte dei Paschi di  Siena per  ottenere anche il mutuo edilizio..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il secondo mutuo, perfetto.

DOTT. V. SENATORE – ..questo  mutuo edilizio però viene ancorato da parte dell’istituto al rilascio di provvedimenti  un pochettino meno interlocutori, un po’  più finali..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Beh,  vogliono la licenza, vogliono l’autorizzazione a costruire.

DOTT. V. SENATORE –  E Labonia, portatore  di queste istanze del Monte dei Paschi di Siena, le fa  presente  che insomma dal lato amministrativo siamo ancora abbastanza in alto mare.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Se non andiamo avanti  da là, non  andiamo avanti da là  e questo lo  confermo perfettamente.

DOTT. V. SENATORE – Labonia viene rassicurato, secondo quello che ci dice,  da lei in quel contesto, grazie ad un riferimento  proprio  fisico, dice:”Non ti preoccupare, tu sai  chi ci sta in questo palazzo?£.

COLONNELLO MANCAZZO –   Cioè in questo  palazzo,  dove ci sta il medico,  dove dovete andare a fare la visita  ci sarebbe un altro  che ha uno studio.

DOTT. V. SENATORE – “Sai chi ha studio in questo palazzo oltre al medico?”,  lei non si ricorda questo episodio.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora,  all’epoca io avevo interlocuzioni  sempre  attraverso Mario Del Mese, indirette con Pelosio e Gentile.

DOTT. V. SENATORE –  Dico, però lei non ricorda  se in quello  stesso stabile, in quello stesso palazzo,  a quello stesso civico di Corso Garibaldi  vi  fosse lo studio professionale  di altre persone?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Lo studio  professionale  di Lentini sta prima e non c’entra,  di Di Lorenzo?

DOTT. V. SENATORE –   E non lo so, non è  che..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non mi ricordo, queste erano le persone  di cui lui  mi  riferiva.

DOTT. V. SENATORE –  Allora, lei ricorda sicuramente di essere stato  presente a quella..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io mi ricordo  anche..

DOTT. V. SENATORE –  Lei a quella visita ci è andato?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io ricordo di essere stato  presente alla visita,  c’era anche  mia moglie,  ricordo  che era il periodo in cui   delle volte  io con  Labonia andavamo  o delle volte Labonia solo andava  per  altri fatti e poi chiaramente  trattava anche la vicenda  di AMATO RE,  era  il momento in cui noi volevamo  l’erogazione della seconda..

DOTT. V. SENATORE – Quindi è sicuro che avete  potuto parlare in quel  contesto con.. di questi fatti con Labonia insomma?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sono  altrettanto sicuro che io  lo abbia rassicurato, dicendogli:” Simone, non ti  preoccupare  perché adesso abbiamo la cosa”, quello  con cui io parlavo di queste cose era Mario Del Mese,  l’unico che può aver rassicurato me e Mario Del Mese  può  essere stato il figlio del sindaco.

DOTT. V. SENATORE –  Eh.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questo  è.

DOTT. V. SENATORE –  Però  a questo punto  lei è molto ipotetico, il figlio  del sindaco  l’ha rassicurata  o non l’ha rassicurata?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Ha rassicurato Mario,  quindi  questo..

DOTT. V. SENATORE –   A lei no?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No,  mai direttamente,  mai direttamente.

DOTT. V. SENATORE –  Lei non ha mai parlato con il figlio  del sindaco di  queste cose?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No.

DOTT. V. SENATORE –  No.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Nel senso che  lui si informava, diceva:”Come va?”.

“Va bene – c’è Mario  che se ne sta occupando –  so che papà  è entusiasta” e  quindi mi rassicurava sull’iter e sulla procedura,  però onestamente senza mai entrare  nel merito.

DOTT. V. SENATORE –   Ho capito.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non ricordo chi c’era come studio in quel palazzo  sinceramente.

DOTT. V. SENATORE –  Quello è un dato di  fatto perché  poi   in effetti noi  abbiamo visto l’indirizzo  del medico fiduciario della Zurich, quell’indirizzo che dovrebbe  essere  il civico  31, immagino sia  un grande un palazzo  dove ci  stanno tanti..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ enorme, ci stanno  400 persone.

DOTT. V. SENATORE –   Esattamente, in quell’indirizzo  c’è  effettivamente, c’era  o  c’è lo studio legale  di..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Di Clarizia, di chi?

DOTT. V. SENATORE –  No, di  Clarizia non lo so, ma dell’Avvocato Ferraro.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ah, dell’Avvocato Ferraro!  Allora io  lo stavo per dire, no, no, vi chiedo scusa,  allora è l’Avvocato Ferraro.

DOTT. V. SENATORE –  E lei ha  fatto riferimento a questa circostanza in  quella occasione?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, però  quello che io sapevo,  ma questo però ve l’ho detto  in un’altra occasione, era che..  io non ho mai conosciuto l’Avvocato  Ferraro,  io con l’Avvocato Ferraro non ho mai parlato in vita  mia, questo è  poco  ma sicuro.  Io ho  appreso  dopo che per  Del Mese che c’era Lamberto,  ho ricostruito dopo leggendo  i  giornali questa estate che per De Luca ci fosse Ferraro, però siccome parliamo di fatti di tre anni prima e con un sacco  di amnicoli e  di vicende anche insomma  vagamente  stravaganti   per lo mezzo, non escludo, anzi è probabile e  quindi lo confermerei,  che all’epoca io sapessi  che Ferraro  era  per De Luca, lo stesso che era Lamberti per Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  E questo episodio che ci racconta  Labonia lei invece non lo  ricorda in questi termini?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, no,  lo  confermo, non lo ricordo precisamente, però confermo, allora confermo  sicuramente di avere  rassicurato Labonia e quindi la rassicurazione a me è venuta da Del Mese Mario,  la rassicurazione a Del Mese Mario  potrebbe averla  in quel caso  data, non  lo so se Mario  Del Mese  avesse rapporti  con Ferraro,  io credo sinceramente di no, immagino  più  che li avesse con  il  figlio del sindaco.

AVVOCATO C. GIOVINE –  Non lo puoi escludere.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non lo posso escludere, non lo so.

DOTT. V. SENATORE –  Senta, visto che siamo su questa  linea, poi  naturalmente reperiamo anche gli altri argomenti, sempre Labonia  ci dice che in realtà  c’è una  sorta  di ritorno su questo tema, su questo argomento,  esattamente  un anno dopo. Un anno  dopo siamo  nel  settembre del 2010 e Labonia,  devo dire ancora una volta  con precisione,  credo  avendo consultato non so..

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Va be’,  lui  ha l’agenda, beato a lui!

DOTT. V. SENATORE –  E non lo so questo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì,  ce l’ha.

DOTT. V. SENATORE – Dice:” Il  9 di  settembre del 2010 io mi sono  recato a Siena..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Con me.

DOTT. V. SENATORE – ..con Peppino Amato”.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ vero!

DOTT. V. SENATORE –  Ed è vero. In quella  occasione Labonia   praticamente man mano che ce la raccontava  si faceva quasi partecipe ancora oggi per allora, di quelle che erano le sue inquietudini nel senso che  quelli del Monte dei Paschi di Siena a quanto pare, per quello che ci dice Labonia,  furono molto molto  stringenti,  dissero :” O arriviamo a un  permesso di costruire  oppure qua.. non possiamo andare oltre”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Noi  andammo per due motivi, tanto è  vero..

DOTT. V. SENATORE –  E ci dice  una cosa Labonia, che  lei in  presenza del funzionario  del Monte dei Paschi di Siena  che lui ci indica proprio,  ora non mi ricordo..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ma ne incontrammo diversi.

DOTT. V. SENATORE – ..fu  ampiamente  rassicurato, cioè  lei diede ogni rassicurazione, disse:”  Non vi preoccupate,  per fine mese  ci saranno i provvedimenti”.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Senz’altro!

DOTT. V. SENATORE –   E ancora Labonia  ci dice che, finito questo incontro,  le chiese con una  certa preoccupazione come le fosse saltato in  testa di essere così rassicurante, visto  che  lui invece temeva  di fare   proprio una brutta figura con il Monte dei Paschi di  Siena..

MARESCIALLO SABATELLA – E anche per la conoscenza  della lunghezza dell’iter burocratico.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora,  come voglio dire, che Labonia  fosse al tempo  stesso avvocato nostro  e del  Monte dei Paschi  pure penso che..

DOTT. V. SENATORE –  E questo è vero,  questo oramai è conclamato.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che Labonia abbia una punta di megalomania  nel  suo DNA pure..

AVVOCATO C. GIOVINE –  Va be’, lascia stare!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E no, no,  perché nella  ricostruzione ex post delle  cose non solo io rassicurai il Monte dei Paschi di Siena  ma anche Labonia.

DOTT. V. SENATORE –  Anche lui, va bene.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sia ben chiaro.  Perché  sia  io che Labonia rassicurammo il Monte dei Paschi di  Siena? Perché a nostra volta  avevamo  ricevuto  rassicurazioni sull’andamento  dell’iter amministrativo. Da chi l’avevamo   ricevuta questa rassicurazione? Da Mario Del Mese! Perché? Perché Mario Del Mese  che a quel punto per conto di AMATO RE era  l’unico  ormai e questo probabilmente è stato un errore  non così ma così da  parte  della mia famiglia, a seguire questi rapporti, ci  riferiva  che il problema  a quel  punto era  solo quello  della  dilazione degli oneri   di urbanizzazione da  corrispondere al Comune..

DOTT. V. SENATORE –  I 900  mila  euro?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  I famosi 900 mila euro e che questi 900 mila  euro  per un  verbale  della Giunta Comunale che si sarebbe dovuta riunione o  si era  già riunita,  tutte bugie  o no? Non lo so  perché questi atti io non li ho  mai avuti, non  lo so se in effetti la Giunta  ce l’ha corrisposta o meno  questa dilazione in deroga del  pagamento  degli oneri..

DOTT. V. SENATORE –   Ve l’ha corrisposto.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ce l’ha  corrisposto.

DOTT. V. SENATORE –   E non la Giunta ma  credo una determina sia.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Meglio ancora! Allora a quel punto a noi  effettivamente mancavano 300 mila euro per poter pagare la prima tranche.

DOTT. V. SENATORE –  E non era   di quei giorni, ma era del maggio   2010.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ecco, figuriamoci!

COLONNELLO MANCAZZO –  Il 20 maggio.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Poi qualcuno allegramente se n’è andato  in vacanza    ad agosto a Saint Moritz con  l’ossigeno..

DOTT. V. SENATORE –   Va be’!

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..spendendo..

MARESCIALLO SABATELLA – Il  problema è che all’epoca serviva  una fideiussione,  la rateizzazione era  già stata  fatta, però serviva  una  fideiussione, doveva  essere  preparata..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Dal Monte dei Paschi.

MARESCIALLO SABATELLA – Dal Comune la documentazione..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Della fideiussione   mi  ricordo  tutta  una cosa allucinante  sul testo di questa   fideiussione da presentare al Monte Paschi, che avrebbe  dovuto lui produrre la fideiussione a garanzia per il  Comune.

MARESCIALLO SABATELLA – Il problema è che dice l’Avvocato Labonia che i  tempi solitamente  sono lunghi..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora guardi, a un certo punto secondo  me..

COLONNELLO MANCAZZO –  Cioè  si parla  di una  convenzione.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perfetto!

COLONNELLO MANCAZZO –  Cioè doveva essere stipulata..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Fra  l’AMATO RE  e il Comune.

COLONNELLO MANCAZZO –  Ha ricordi di questa convenzione?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Assolutamente sì, assolutamente sì, però  io ho un ricordo della parte economica, cioè  questa convenzione  ci portava automaticamente alla corresponsione di questi oneri,  che fino ad un certo punto dovevano essere tutti insieme  e che  poi dovevano essere frazionati. Inoltre  c’era bisogno di ulteriori garanzie,  queste garanzie erano fideiussorie, noi sul testo  facemmo  tutta una cosa,  non  ricordo male, ma  forse andammo addirittura dal Notaio Esposito  a chiedere ulteriori ragguagli e cose su questo  benedetto..

DOTT. V. SENATORE –  Quando voi andate a Siena il  9 di settembre, la convenzione  già c’era, era stata  redatta almeno in bozza oppure  non c’era ancora?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, non era stata   redatta in  bozza, però..

DOTT. V. SENATORE –  A un certo punto è venuta fuori questa  convenzione almeno in  bozza?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non mi ricordo le sono sincero, anche perché io da settembre 2010 non nego nessuna delle azioni che ho fatto, ma  cominciai ad  essere oggettivamente abbastanza cotto fra tutte queste cose,  poi l’intervento di Del Mese è stato  devastante  per tanti motivi, soprattutto  perché prendeva  varie  ore  al  giorno in una fase in cui purtroppo tempo non ce n’era.

Insomma le rassicurazioni noi  le avevamo avute  sicuramente da Del Mese Mario. La  cifra che mancava, tutto sommato,  non era  una  cifra abominevole per quelli che comunque  continuavano ad essere i flussi  della vicenda,  per cui si pensava di essere abbastanza prossimi alla chiusura del tutto e quindi io la rassicurai   perché chiaramente pensavo che realmente le cose stessero così,  pensavo che 300 mila euro  in  un mare magnum  di guai, ma anche di flussi finanziari non fossero  un problema   così enorme.

DOTT. V. SENATORE –   Torniamo un attimo  ancora a questo  ruolo  di IFIL, IFIL – Comune, IFIL – Amato,  queste due  realtà che a un certo  punto, e queste due  vicende che lei  diceva nascono separate e poi si sovrappongono..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E sì,  perché poi a un certo punto  se  IFIL era là  non solo  per AMATO RE,  ma anche  per la Cittadella Giudiziaria,  Piazza  della Libertà e non so più   se qualche altra  cosa, è ovvio che il ruolo  di IFIL fosse un ruolo   mi verrebbe da dire paracomunale  in qualche maniera  perché  era presente  in ognuna delle vicende, per cui  io non so se..

DOTT. V. SENATORE –  Senta, ci parli  un poco,  lei ha  cominciato a farlo prima, un minuto  fa l’abbiamo  un po’ interrotta,   di ESA Costruzioni,  come arriva ESA ad AMATO RE?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ESA arriva presentata   da Mario Del Mese a mio zio Antonio, che immediatamente li conosce. Poi mi  verrebbe da dire, diciamo  tra  le varie strane cointeressenze, Di Domenico  segnalato da mio  zio Antonio è  professionista incaricato  anche di ESA, quindi  può darsi   anche che la  conoscenza  di mio zio  Antonio avvenisse  tramite  Di Domenico, con ESA  e guarda  un po’ anche con Pugliese.

DOTT. V. SENATORE –  Ma Mario Del Mese aveva  conoscenza con i signori della ESA?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Sì, sì, come no!

DOTT. V. SENATORE –  Quand’è che arriva ESA  da voi più o  meno?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Immagino  che sia  dalle parti  maggio – giugno 2009 forse, un  po’ prima, un po’ dopo, insomma maggio – giugno 2009, no,  dovrebbe essere questo  comunque.

DOTT. V. SENATORE –  E in  quel periodo Mario Del Mese le dice qualcosa dei suoi rapporti che in piedi, che ha in essere personalmente  o quale IFIL con ESA?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, non mi dice niente, però  mi dice che sono bravi, che  sono affidabili,  che lui li presenterà al  Comune anche per altre operazioni,   che sono  solidi e poi ciò che più conta  per  noi e che induce mio nonno  all’epoca amministratore, al  conferimento  dell’incarico  è  che il costo per noi  chiaramente rispetto a quello  prodotto e  prospettato da  Mario  di circa   2 milioni di euro per le demolizioni  è di  900 mila  euro.

DOTT. V. SENATORE –  E lei ha parlato  poi  con i  signori della ESA,  ha conosciuto  questi titolari?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, come no!

DOTT. V. SENATORE –  E quando li ha conosciuti ha parlato anche di Mario, del ruolo di Mario oppure avete parlato di altre  cose?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Ma guardi, era   così automatico  ed evidente che lui Mario parlava  del sindaco  come se  fosse non dico il fratello, ma   lo zio,  quindi era così evidente che  lui  l’introduceva nei rapporti, nei discorsi e tutto il resto, il coordinamento  era  di Mario..

DOTT. V. SENATORE –   Senta, ma c’è stata almeno una volta  nella quale lei ha avuto la possibilità   di avere un riscontro a quelle parole di Mario? Cioè almeno  una  volta nella quale lei  presente, sindaco  presente, Mario presente  lei ha potuto constatare  che davvero Mario non era quel millantatore  che si poteva immaginare   ma che i rapporti fossero  esistenti  oppure invece  questa..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì, un paio  di volte, credo proprio in occasione degli auguri  del.. perché  fino al 2008  gli auguri  li andavamo a fare con il  nonno al sindaco..

DOTT. V. SENATORE –  Gli auguri di che?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Di Natale.

DOTT. V. SENATORE –  Ah, di Natale.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Nel 2009 andai io da solo, mi feci accompagnare  da Mario e mi resi conto che effettivamente  il rapporto  era stretto, però..

DOTT. V. SENATORE –  In che senso?  Può essere un  po’ più.. cioè con qualche indicazione   un po’ più..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, era   un rapporto confidenziale..

DOTT. V. SENATORE –  Del  tipo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Del  tipo..

DOTT. V. SENATORE –  Come si parlavano, con il tu, con il lei, con il voi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Il sindaco a Mario con il  tu e Mario al sindaco con  il voi,  ma era  una confidenza   tale perché per esempio discutevano anche di altre cose, cioè   noi andavamo là per gli auguri, “come va AMATO RE?” e io parlavo  di  come va l’AMATO RE, se c’era  il nonno parlava il nonno, ma Mario..

DOTT. V. SENATORE –  E di  cosa hanno discusso  in quella  occasione?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   E no, discutevano anche di altre cose..

DOTT. V. SENATORE –  E di che cosa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Discutevano di campagna elettorale se c’era la campagna elettorale,  discutevano di.. in un paio di  occasioni è capitato, quindi anche  in coincidenza della cosa,  discutevano di altri  lavori  pubblici..

DOTT. V. SENATORE –  Andiamo con ordine perché  lei ci ha  parlato della volta in cui è andato a fare gli auguri nel 2009..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ capitato almeno due – tre volte  che incontrassi là Mario.

DOTT. V. SENATORE –  Faccia uno sforzo  così mnemonico, una volta a Natale del 2009,  un’altra  volta quando può essere stato?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Parlavano di lavori  pubblici..

DOTT. V. SENATORE –  Quando può essere accaduta  questa  seconda volta?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E questa seconda volta  sarà  stato intorno alla metà del 2010  più o meno.

DOTT. V. SENATORE –  Quello è l’anno  delle elezioni regionali.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, le  elezioni regionali  dove poi  c’è tutto un  altro..

DOTT. V. SENATORE –  Sì, sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E quindi delle elezioni sicuramente nel 2010..

DOTT. V. SENATORE –  E un’altra volta ancora?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E un’altra   volta ancora  sempre per parlare di AMATO RE, credo sempre nel 2010, in  epoca successiva a quella delle elezioni.

DOTT. V. SENATORE –  Allora andiamo   per ordine, a Natale  2009  si  facevano auguri e va bene 3 e poi Mario di  che cosa si intratteneva  grosso modo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Si intrattenevano  a parlare  di  lavori pubblici e  di..

DOTT. V. SENATORE –  Eh, ma di che lavori pubblici?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Di Piazza   della Libertà.

DOTT. V. SENATORE –   Ah, parlavano   di Piazza della Libertà e grosso modo che  si dicevano?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – “Ma ci sei  bei tempi? Non ci siamo nei tempi, stagli addosso,  facciamo presto..”..

DOTT. V. SENATORE –  Un momento,  chi è che parlava?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il sindaco a Mario.

DOTT. V. SENATORE –  Ah ecco, quindi  Mario era  interlocutore  del sindaco nella sua qualità  di IFIL e quindi non so, in   Piazza della Libertà..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  In questo  senso ci  dovrebbero essere..

DOTT. V. SENATORE –  IFIL che era in Piazza della  Libertà?

COLONNELLO MANCAZZO –  Come coordinatore.

DOTT. V. SENATORE –  Perché  poi in Piazza della Libertà   i lavori  erano di  ESA in effetti, quindi..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io non lo so se ci sono degli attestati, quello che vi posso dire con certezza, a meno  che non fossero inventate, ci  dovrebbero essere una marea di telefonate  da parte del sindaco a Mario Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  Sì, ma no, invece lei  sta dicendo qualcosa  di più, lasci stare le telefonate,  cioè lei sta dicendo..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Però   io sono una  persona, come  voglio dire, mi è capitata la  stessa cosa, per dirvene una, quando mi è  capitato  di andare con Paolo Del Mese dal  Presidente Mussari,  cioè quando a un certo punto  io  esaurito il mio ruolo di rappresentante  di una compagine   imprenditoriale,  rappresento  la mia cosa, comincio a sentire che parlano di altre faccende, per carattere, per educazione  io mi alzo e dico:” Va be’, ti aspetto fuori”.

DOTT. V. SENATORE –  E  quindi se n’è andato  fuori lei?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  sì.

DOTT. V. SENATORE –  Però questa cosa l’aveva..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  In  occasione del Natale sì,  però ho  sentito queste cose che  erano senz’altro  così. Per esempio, nell’ultima occasione  mi pare che fosse caldo, tra virgolette,  il  problema di Iniziativa  ’90, dove noi prima eravamo soci, poi eravamo usciti  e quindi per la realizzazione  dell’area  ex Marzotto, dove sicuramente il sindaco non stravedeva  a  quanto io ho  appreso per la  soluzione prospettata  da quello che poi è diventato il proprietario  di maggioranza, del quale  mi sfugge  il nome, ma  tornando al fatto  – come voglio dire – toponomastico,  ha uno studio a Corso  Garibaldi  nel  portone prima dell’Avvocato  Lentini,  è un  costruttore di Vallo della  Lucania  che si chiama  Schiavo.  Per esempio  il sindaco non era  entusiasta della soluzione  di Schiavo  e Mario  gli prospettava altre  soluzioni.

DOTT. V. SENATORE –  Quindi Mario era  presente veramente   su una pluralità  di..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il fatto  della Salernitana  non  è marginale  in  questa logica, cioè  a detta di Mario, il sindaco ha  un problema  con la  Salernitana e via discorrendo, nell’estate  ormai  del 2011  a questo punto, Mario  sostiene  di essere stato  incaricato dal sindaco  di fare  la trattativa  con l’altro,  cioè non Lotito  e Mezzaroma..

DOTT. V. SENATORE –  E con  chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ..ma con l’altro  che la doveva prendere, non lo so perché stavo mezzo scemunito all’epoca, però  il nome è facilmente  riscontrabile  dai giornali,  che lui  seguiva la trattativa  con  quest’altro  che  la doveva prendere, che era un imprenditore  locale.

MARESCIALLO SABATELLA – Però il sindaco che problema  ha  con la Salernitana?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perché il sindaco di una città si interessa  della  squadra di calcio della città stessa?

MARESCIALLO SABATELLA – Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per un motivo di  popolarità, di  consensi,  che non può dimostrarsi insensibile a quello  che è un problema sentito,   noi ci rendiamo conto  di  che hanno fatto questi? Io pure sono tifoso della Salernitana, ma non così malato, per il cavalluccio e non il cavalluccio?  Quindi la  Salernitana  è un po’ come l’ANTONIO AMATO, diciamo così è una spa di  interesse pubblico piuttosto  che  privato mi verrebbe da dire!

DOTT. V. SENATORE –   Indubbiamente  lo è di interesse pubblico,  su questo non c’è dubbio.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ecco, ecco, e quindi in questa logica  secondo me va visto  l’impegno. In  molte città meridionali  molto più inguaiate  delle nostre, la squadra di calcio..

DOTT. V. SENATORE –   E Mario Del Mese che cosa doveva  fare?

MARESCIALLO SABATELLA – Mario Del Mese era  l’incaricato  del sindaco..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, lui,  fonte Mario Del Mese, incaricato dal sindaco  di fare questa trattativa. Prima di questo,  che avviene nell’estate  del 2011,  relativamente alla stagione 2010 – 2011, l’ultima della Salernitana, ultima  della UES Salernitana, la  Salernitana aveva  delle difficoltà  anche ad affrontare  le stesse trasferte, Mario Del Mese su incarico del sindaco,  questo pure è riscontrabile,  fonte Mario Del Mese, riscontrabile  all’AMALEBO, fa in modo che ad avere l’incarico  di fare le trasferte della Salernitana  sia la AMALEBO,  bell’incarico mi verrebbe da dire,  perché la AMALEBO si sottopone ad un pagamento  che  mi  verrebbe da definire  più che  dilazionato, dilaniato nel tempo,  perché  sono tanti piccoli assegni a lunga data,  almeno così mi riferisce mio  fratello Antonio, il quale  molto  più addentro di  me e molto  più stretto a quel punto nel  rapporto  con Mario, potrebbe   meglio dirvi  su quale  la sua genesi, quello che io so per certo  è  che il segretario all’epoca   della Salernitana   era Antonio Lo Schiavo, Antonio Lo Schiavo che io conosco  personalmente..

DOTT. V. SENATORE –   In realtà era proprio l’amministratore se non..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Forse era l’amministratore all’epoca, era nel calcio da tanti anni, il papà  era segretario  dell’Avellino e via discorrendo,   è stato collega  di Franco Del Mese nella Salernitana, per  cui immagino che  in qualche maniera  questo rapporto indirizzato dal  sindaco  arriva e  via discorrendo e Mario  mi diceva che  era  poi Salerno Energia a dare  i soldi per  il pagamento  delle  trasferta  della salernitana.

DOTT. V. SENATORE –  Quindi ricostruiamo, su  incarico del sindaco, Mario  procurava praticamente la  copertura..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Faceva sì che la Salernitana terminasse questo benedetto campionato,  in attesa di ulteriori soluzioni.

DOTT. V. SENATORE –   Si sobbarcavano le spese quelli della AMALEBO..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che venivano  poi pagati.

DOTT. V. SENATORE –  Con il denaro  della Salerno Energia?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E il denaro  alla salernitana arrivava  da Salerno Energia su  indicazione del sindaco stesso.

DOTT. V. SENATORE –  Tutto questo glielo ha detto Mario..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Tutto  questo lo ha detto Mario Del Mese, però dovrebbero esserci dei flussi che lo attestano.

COLONNELLO MANCAZZO – Quindi  Lombardi  per pagare le trasferte  si faceva finanziare  dalla Salerno Energia.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –    L’interesse di un  sindaco  per me  per la squadra di calcio della città  è  abbastanza un fatto – come dire – palese, per altro, perché ci sono stati per  anni  tantissimi costruttori nel pallone, no? Perché  quando si costruiva, l’essere  in  un  certo novero, ti  dava una visibilità  e dei rapporti che ti consentivano di.. tanto è  vero che il socio  di Lotito  è Mezzaroma e  Salerno è una  delle poche città, credo,  dove  ancora  si costruisca  o si tenti   di costruire qualcosa. Su questo poi  interesse di Salerno Energia  e via discorrendo, io  ho fatto un’ulteriore  riflessione che vi trasferisco..

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Su  questo interesse poi di Salerno Energia  e via discorrendo io ho fatto un’ulteriore riflessione  che vi  trasferisco..

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Salerno  Energia è un po’ come tutte le società a partecipazione pubblica  e quindi in qualche maniera detenuta  dal Comune, che hanno il Comune come socio, erano prima dell’amministrazione De Luca in uno  stato  di decozione  o dissesto,  quindi che hanno fatto gli amministratori in maniera comunque molto capace? Hanno fatto  sì  che queste società probabilmente diventassero  positive come segno, a un certo punto  un amministratore pubblico può avere il  senso del fatto che prima o poi  il suo  mandato ineluttabilmente finirà, può  lasciare quindi una cosa che funziona alla città oppure può pensare  che in qualche  maniera siccome ha concorso e contribuito  molto, sia  giusto che anche lui ne tragga  qualche vantaggio. Questo   lo dico  perché Energy Care  non è   che una delle società  di  intermediazione  che sono sorte a un certo  punto, apro e chiudo  parentesi,  il fatto  che Paolo Del Mese cambi utenza,  sebbene Mario Del Mese abbia fatto sparire le carte di Energy Care come quelle di MA.MA  e molte altre,  non  serve a nulla mi verrebbe da dire come  al solito, perché se uno passa  per l’Energia  vede che Paolo Del Mese in quell’epoca,  in quelle  date cambia utenza.  Energy  Care non è che è una, ce ne sono dieci  di società  che hanno fatto così..

DOTT. V. SENATORE –  E che  cosa hanno fatto? Si spieghi  un poco..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che cosa  fanno queste società? Allora,  io sono Salerno Energia,   l’Avvocato  Giovine  è   o cliente Enel o al limite il cliente  di qualcun altro,  io  anziché accaparrarmelo  come  Salerno Energia, utilizzando personale di Salerno Energia, perché  questo è il fatto molto significativo,  cioè l’addestratore, il  maestro di mia moglie  era il direttore commerciale  di Salerno  Energia..

DOTT. V. SENATORE –  Che è?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Che si chiama,  se mi date  cinque minuti e parliamo d’altro,  mi verrà a mente  il nome, quindi come questa ce ne sono dieci di società ,  il  cliente anziché diventare  cliente di Salerno Energia diventa cliente  di  Energy  Care, di  Energy Bob  e di Energy Blub, sono,  mettiamo tutte e tre  fanno  trecento clienti,  tutte e tre sono  novecento   clienti, che approdano  indirettamente  e  filtrati a Salerno Energia,  che in quel momento offre una tariffa migliore,  ma  che restano comunque clienti nel  pacchetto di Energy Care. Questo  significa che Energy Care, Energy  b ed Energy c domani mattina hanno..

DOTT. V. SENATORE –   Una consistenza  di clienti.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..hanno una consistenza  di clienti,  con questa consistenza di clienti possono andare da un  altro e quindi non sono patrimonio  in quanto  clienti diretti  di Salerno Energia, ma  sono  patrimonio di uno che le raccorda  e che le può indirizzare oggi  su Salerno Energia, domani su  Enel, dopodomani..

DOTT. V. SENATORE –  Quindi una sorta per usare un termine  molto usato in questo procedimento,  di spin off ancora una volta da Salerno Energia  Verso Energy Care  in questo   caso qua.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non c’è fuoriuscita di clienti da  Salerno Energia, dice Salerno Energia ha questi e va bene, fino alla data del abbiamo  fatto bene a, Salerno Energia, dalla data del, siccome Salerno Energia domani mattina  forse la  perderemo,  facciamo una cosa,  facciamo sette – otto società..

DOTT. V. SENATORE –  Ma questo è un ragionamento suo oppure un qualcosa..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  So dell’esistenza  di varie altre società.

DOTT. V. SENATORE – E come lo sa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perché mia moglie quando andava  là..

COLONNELLO MANCAZZO –  Andava là dove?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Su mia garbata insistenza quando andava a Salerno  Energia da questo  del quale adesso non mi sovviene il nome,  che ve lo dirò fra qualche istante, da  un lato  faceva  addestramento perché questo  tizio  la accompagnava  quando  non la accompagnava direttamente  Mario Del Mese, che è andato ad Avellino  come da verbale del mio investigatore privato..

DOTT. V. SENATORE –  No, ma quello  per la verità, era sui giornali  che Mario..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Era andato a fare la  conferenza  stampa e tutto il resto, ma anche altre volte ci è andato,  a trattare  la cosa con questi qua. C’era questa tizio.. Cirino?  Cerino, Antonio Cerino!  Direttore di qualche cosa di Salerno Energia,  che  contemporaneamente   a quando mia  moglie era lì, magari arrivava  un  altro,  del quale se ci penso un secondo, perché chiaramente  vedendo là la mia  moglie diceva:” ah, tu sei la moglie di Peppe”..

MARESCIALLO SABATELLA – Quindi venivano istruiti da Salerno  Energia  per poi  portare..

DOTT. V. SENATORE –   A beneficio di società  diverse.

MARESCIALLO SABATELLA – ..per poi portare i clienti  fuori  Salerno Energia?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  con la macchina di Salerno  Energia, andando  a fare i  clienti con  la macchina di Salerno Energia.  Un cliente è la simpatica  suocera  del,  a me enormemente  simpatico ovviamente Igor Romano,  che è il finanziatore  vero di  Pasta dei Principi,  che  ha cambiato utenza in quel periodo  ricevendo la visita,  giusto perché vogliamo dare  un riscontro,  di  Cerino e di mia  moglie,  quindi sono andati Cerino e mia   moglie dalla signora.. Ga..

DOTT. V. SENATORE –  Era Romano,  quindi sempre Gatto  deve essere.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No,  Gatto è  il padre, Maurizio  Gatto è il marito e la moglie si chiama.. Galiano Maria Rosa. Hanno   cambiato utenza in quel periodo dopo  una visita e sono  andati in Energy Care,  però a proporre Energy Care  sono stati Marianna Gatto  sicuramente e Antonio Cerino, quindi  andavano in clientela,  il  dirigente di Energy Care andava  in clientela, cioè  Salerno Energia   in clientela per Energy Care. Come questa società e questo è il punto,  ce  ne sono altre dieci, una  fa capo ad  un tizio,  del quale se mi date  tre minuti mi ricorderò il nome,  che incontrò mia moglie negli uffici  e  il commento di Cerino quando questo uscì, fu:” Non facciamo la fine di questi che sono scarsi, perché  io li ho accompagnati in giro, però nonostante  li abbia accompagnati hanno  fatto pochi  clienti” e lui aveva  un’altra società..

DOTT. V. SENATORE –  Senta, in una  occasione, lei  ha parlato di almeno tre  occasioni nelle quali ha accompagnato Mario..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Era Mario che accompagnava  me perché il fatto paradossale è che se non  avessi avuto un rapporto con il sindaco, tramite mio.. io  ho conosciuto il Sindaco De Luca tramite Nino  Criscuoli  per l’Associazione Alfonso Gatto, per  la cultura, quindi tutt’altro,  e   i primi appuntamenti  con il sindaco finché  ero io a gestire in proprio me li prendevo,   poi  conosciuta la segretaria,  in proprio, ad un certo punto  sempre oberato dal  tempo,  con Mario che stava là dicevo:” Mario, parla tu  con  la signora Fabiola e  vedi quando posso andare, possiamo andare”, quindi era lui che muoveva  le fila di questo rapporto.

DOTT. V. SENATORE –  In  una occasione avete  parlato   pure di AMATO RE?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Sì.

DOTT. V. SENATORE –  E che cosa..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Con il  sindaco sempre  abbiamo  parlato di AMATO RE.

DOTT. V. SENATORE –   E di che si parlava?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Abbiamo parlato  in varie  occasioni, in molte di queste  c’erano mio nonno e mio zio..

DOTT. V. SENATORE –  Ma con il sindaco  di che cosa  si poteva parlare di AMATO RE in effetti?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, lui chiedeva, si informava, dice:” Come va l’iter,   come  procede” e tutto il resto,  però  non ha mai  su questo  esplicitato  né il ruolo  della IFIL  né  il ruolo  della cosa, niente su  questo almeno  con me.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

AVVOCATO C. GIOVINE –   Sollecitavi  le pratiche?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ah no,  sicuramente, scusatemi  io pensavo che questo fosse scontato..

DOTT. V. SENATORE –  Che cosa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Cioè sicuramente  io quando    c’era quel rallentamento  e quel  ritardo dicevo:” Io  sono in ritardo,   siamo in ritardo,   non ce la facciamo  più,  rischiamo che salti” e cose del genere  e lui diceva a Mario:” Mario, parlane  con  Di Lorenzo”.

AVVOCATO C. GIOVINE –  Eh, sono cose importanti.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Va be’, era   nel ruolo,  quindi non.. scusatemi, perdono.

COLONNELLO MANCAZZO –   Non è da poco questa precisazione insomma.

DOTT. V. SENATORE – “Parlane  con Di Lorenzo”.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – “Parla con Di Lorenzo”. Ma  io da Mario stesso,  Mario stesso poi aveva  i rapporti  sia con Di Lorenzo, con  il quale  parlava a quel punto lui,  cioè mentre fino a un certo  punto  ci parlavamo    Naddeo e io.. a me, insomma la mia percezione del Comune,  io questo ve lo devo dire,  da quando poi se n’è occupato Mario Del Mese, è  cambiata completamente, cioè  mentre io prima vi posso riferire  di, finché ho avuto  una scienza diretta, e  non lo dico per non mettermi in mezzo, tanto più  in mezzo  di  questo che devo fare?  E avevo l’idea di funzionari  corretti,  ai quali un imprenditore che stava  facendo  una cosa  sì per lui, ma  tutto sommato anche  che andava a riqualificare un quartiere della città,   quindi aveva un rispetto  che era dovuto alla  sua storia, al ruolo   tra virgolette   sociale  dell’imprenditore e alla bontà   diciamo  così   dell’opera in esecuzione,  per cui  non venivano  avanzate richieste, non veniva avanzato niente, poi dopo invece mi viene,  mi si riporta ed io riporto  a mio nonno, tutto  un gioco di un..

DOTT. V. SENATORE – Cioè?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Come voglio dire,  quando..

MARESCIALLO SABATELLA –  Concretizzandosi in..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  In quei  soldi di cui io vi ho  riferito,  che venivano, per esempio, richiesti  per dare  la cosa.. Ad  un certo punto, in quei soldi che mi vengono richiesti,  perché  “io devo agevolare il processo e tutto  il resto, dammi questi soldi, poi me la vedo io  al Comune”.

DOTT. V. SENATORE –  Lei  parla dei 45  mila  euro dati a Del Mese Mario?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  sì.

DOTT. V. SENATORE –   Ah ecco, ho capito.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Di questi qua e vi avevo riferito di questo l’altra  volta  e ve lo confermo oggi,  mi viene in mente  solo adesso che per esempio  nel  2010 quando  a un certo punto Menna è, perché  le vicende  si intrecciano,  lì per lì  da un lato ci aiuta, ma dall’altro vuole prendere l’ANTONIO AMATO,  come voleva fare da tempo,  noi  gli continuiamo  a dire come famiglia, mio nonno, mio  zio e  io:” Ma c’è l’AMATO RE  che vale   tot, c’è l’AMATO RE che vale  tot”, ad un  certo punto per vedere se l’Amato, perché Menna è scettico rispetto al fatto che l’AMATO RE valga tot, andiamo nello studio del Dottore Pilone mio nonno, mio zio, io, la moglie di mio  zio,  insomma un bel po’ di gente  e in quella occasione, per esempio,   io ho  modo di vedere  le  prenotazioni onerose fatte, da  un lato riscontro la  presenza  di  quelle due  veramente infami  a favore di Giannattasio  e di  Emiliano Amato, che confermano ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, quanto  io vi ho riferito  a proposito dell’operato  in generale  di mio zio  da amministratore e da socio  perché  tu non puoi vendere  900  mila  euro  di case  di tutti a  fronte di zero  euro per toglierti  dei tuoi  debiti  personali, il ché spiega anche un po’  il perché del non  trust, il  ché comunque agevola  i creditori  perché  mette  nella disponibilità   dei  creditori   perché  se avvolti da  un trust forse era.. e poi vedo il contratto, per esempio, di Alberto Di Lorenzo  e io ricordo che Mario mi accennò  della  cosa, quindi una prenotazione onerosa  mi pare  il  15, il 16, non  mi  ricordo, a favore  di  Alberto Di Lorenzo. Pure qua.. allora, io gli assegni  non li vedevo,  che venivano recapitati dal  cliente nelle mani di Mario  e nelle mani di Mario alle mani di mio nonno che li girava, Antonio Pierri  li portava alla MPS, c’era la dottoressa, ha il  nome  con S, sta al piano di sopra, a cui  portava nella sede di Corso Vittorio Emanuele, a cui .. Io non ho mai chiesto un estratto conto di AMATO RE, perché? Sono un amministratore negligente? Sicuramente! Però  io facevo un sacco di altre cose  e questo lo facevano mio  zio e mio  nonno..

DOTT. V. SENATORE –  E quindi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ,,e quindi non so  se poi ci sia  l’assegno  di Alberto Di Lorenzo, per come Mario mi parlò della  cosa e mi disse:” senti,   c’è Alberto che vuole una casa” piripì-piripò..

DOTT. V. SENATORE –  No  “piripì-piripò” no, “Alberto vuole una casa”?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   “Alberto  vuole una casa”  e io dissi:” Guarda, di questa cosa  parlane  con mio nonno perché io su  questo non posso..”..

DOTT. V. SENATORE –  Ma “Alberto vuole una casa” in che senso?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – “Vuole una casa  gratis o vuole una casa..” questo non l’ha  detto.

MARESCIALLO SABATELLA – “Alberto vuole una casa” voi  state  vendendo e di certo gliela  vendiamo, mi sembra..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, no,  perché il “vuole una casa”  di  Alberto non  mi sembrava  tanto..

COLONNELLO MANCAZZO –  La sua percezione qual è stata?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che Alberto volesse una casa  sic et simpliciter insomma, senza corresponsione, così mi fu riferito da Mario, cioè  non   mi fu riferito esplicitamente, ma    mi fu riferito..

COLONNELLO MANCAZZO –  Il tono era   quello.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io che di guai  onestamente diciamo, come si è dimostrato, ne avevo  abbastanza,  risposi:” Di questa cosa parlane con mio  nonno,  parlane con mio zio, parla con chi vuoi tu, ma io non   posso  decidere su questo” né io  personalmente ritornai sulla  cosa.

DOTT. V. SENATORE –  Sta di fatto..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sta di fatto  però   che molto tempo dopo,  per cui all’incirca,  non dico un  anno dopo, ma  nove mesi  dopo, dieci mesi dopo quando  io mi trovo a fare  questa sorta  di due diligence per nobilitarla con l’Ingegnere Menna  e la mia  famiglia, piglio i contratti    e trovo  questo qua..

DOTT. V. SENATORE –  Al quale contratto  non erano  allegati  effetti  di pagamento.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, non c’era  la fotocopia dell’assegno.

DOTT. V. SENATORE –  In altri casi,  rispetto ad altri contratti  c’era allegato qualche cosa  che  attestasse l’avvenuto pagamento?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quelli che ho siglato  io  recavano sempre l’assegno in fotocopia.

AVVOCATO C. GIOVINE –  O annotazione dell’assegno.

COLONNELLO MANCAZZO –  E questo era  un preliminare di compravendita con Di Lorenzo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Era  una prenotazione onerosa.

COLONNELLO MANCAZZO –  Prenotazione  vuol dire che comunque c’era la corresponsione   di una  caparra.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  assolutamente sì, mi pare  intorno al 20  per cento.

COLONNELLO MANCAZZO –  Ricorda di altri soggetti che gravitavano,  che hanno fatto prenotazioni?

DOTT. V. SENATORE –    Altri prenotatari?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Come no! Va be’, oltre ovviamente Giannattasio  ed  Emiliano Amato,  ci sono tutta  una serie  di nomi di  persone vere mi verrebbe da dire,  cioè veri acquirenti.

DOTT. V. SENATORE –  Veri prenotatari insomma, cioè quelli che hanno pagato  anche il dovuto.

COLONNELLO MANCAZZO –  E tra   questi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E tra questi  che le devo dire, sicuramente Sergio Delle Femine, il  quale  ci ha in qualche maniera finanziato,  cioè  ci ha prestato  dei soldi avendone in cambio prenotazione onerosa,  poverino mi verrebbe da dire da questo  punto di vista.

COLONNELLO MANCAZZO –  Cioè che  vuol dire?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Almeno questo mi veniva riferito, mo’ ci  vuole  il fatto,  fonte Mario Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  Prego!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Bisogno di liquidità   di AMATO RE, Sergio  direttore  dei lavori, dice:”Ma Sergio non ci può dare 200 mila euro, 300 mila   euro? E’ sulla carta, tanto chi meglio di lui  lo sa  a che punto è l’iter?” e via  discorrendo e  un paio di volte, io credo per un totale di  circa 300 mila  euro, ma non vorrei dirvi una sciocchezza, Delle Femine  si è prestato a questo.

MARESCIALLO SABATELLA – Vi ha anticipato dei soldi o ha  messo una caparra per un acquisto.,?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, no, ci ha anticipato proprio dei soldi. Allora,    il poverino ci ha prestato dei soldi, dopodiché dice:” Ma come te   li restituiamo questi soldi? Pigliati due case, pigliati  tre case” ed  era sempre Mario Del Mese a reggere le fila  e  a convincere tra virgolette, senza  virgolette, non lo so..

MARESCIALLO SABATELLA – “Pigliati due case, tre case”..

DOTT. V. SENATORE –  Un momento  perché non ho capito  scusate, lui  quanti soldi  ha potuto versare?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  300 mila  euro.

DOTT. V. SENATORE –  300 mila  euro.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  300 mila  euro sono  il  20 per  cento  sul  valore complessivo di un milione e mezzo? Eh!

DOTT. V. SENATORE –  Il 20  per cento?

MARESCIALLO SABATELLA – Sì, preciso.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ci dovrebbe essere nei contratti  le prenotazioni  onerose di Sergio Delle Femine per due  case, dico per dire,  da  750 mila  euro ognuna.

MARESCIALLO SABATELLA –Lei non ricorda con precisione  due, tre, quattro?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Secondo  me tre al massimo.

MARESCIALLO SABATELLA – Quindi per un valore di?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Forse chiaramente visto il  fatto che lui ci aveva dato i soldi in contanti,  ce li aveva dati  prima,  era stato disponibile e via discorrendo, magari  il  valore era di 2 milioni e  due,  però le venivano fatte  a  un milione e mezzo  in  virtù  del fatto che anticipasse i soldi, però  ripeto, qua era Mario Del Mese a  gestire in  toto la vicenda, io  gli assegni  non li vedevo proprio..

MARESCIALLO SABATELLA – In questo caso forse  li ha visti gli assegni perché  lei ha detto chiaramente  che  sono  delle anticipazioni  per creare liquidità  all’AMATO RE,  dopo ci è stato  messo un contratto dietro per giustificare  l’anticipazione  all’AMATO RE.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quando io ho detto dopo non mi riferivo  tanto al fatto temporale, cioè  io che memoria ho? Servono 300 mila euro, servono 400 mila  euro,  se  ne parla in famiglia, se ne parla  a Mario Del Mese  presente, la mattina dopo o due mattine dopo,  Mario Del Mese viene e mi dice:” Vedi  che ho trovato la  soluzione, ce  li dà Sergio”.

“Bene, meno male!” prima  di tutto.

“A fronte  di che ce li dà Sergio?”.

Dice:” Guarda, io lo sto quasi convincendo  che non glieli restituiamo, ma  gli diamo due case, tre case. Queste due case, tre case anziché dargliele  a seimila euro al metro quadro – settemila euro a metro quadro – quella era la quotazione dell’epoca –  gliele diamo a  quattro e cinque”.

Andiamo da nonno e zio e dice:” Va bene, va bene, va bene”,  dopodiché  io ho   solo visto Sergio  per un caffè  e  per ringraziarlo,  sicuramente l’assegno  c’è stato, come voglio dire, in  questo  caso, ma  io materialmente non l’ho visto.

MARESCIALLO SABATELLA – Quando ha fatto  la due  diligence  lei questo contratto  non l’ha visto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, non ci ho  fatto caso  perché là mi hanno colpito  molto.. di quello di Giannattasio lo sapevo, ma non  pensavo  che..perché mio zio  me lo aveva detto, ma  non pensavo  che l’entità fosse tale, di  quella  di Emiliano Amato non sapevo, perché sapevo di questa  richiesta di Emiliano Amato, comunque  avevo  detto da amministratore  a Mario Del Mese:” Non lo fare mai questo contratto” e quindi  il fatto di averlo trovato mi aveva  fatto un po’ imbestialire e  quello  di Di Lorenzo.  Di  quelli di Delle Femine,  come   di quelli degli altri,  siccome in un certo qual modo cosa a me nota,   non ci  ho fatto..

MARESCIALLO SABATELLA – Quindi per riassumere ciò che ha detto,  Delle Femine vi ha finanziato  e  a fronte di un  finanziamento   per fare liquidità avete  fatto questo  contratto.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO –  Va be’, che poi voglio dire, quella somma  data  a titolo di finanziamento costituisce una caparra   sul futuro acquisto..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO – ..ma gli assegni  sono dati  a nome di Sergio Delle Femine  o di  qualcun altro?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questo  le devo essere  sincero, purtroppo io qua  ho  questo limite  enorme, però   se  voi mi fate vedere..

COLONNELLO MANCAZZO –  Però  è Mario  Del Mese che convince..

DOTT. V. SENATORE –  Va be’,  diciamo in realtà come stanno le cose perché tanto sono  documenti che abbiamo.

COLONNELLO MANCAZZO –  Diciamo in realtà noi troviamo..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io  vi chiedo scusa,  ma sto senza dati.

COLONNELLO MANCAZZO – ..noi  troviamo la  prenotazione di tre appartamenti a un  prezzo all’incirca sul milione sei e 50..

MARESCIALLO SABATELLA – Un  milione e sei e rotti.

COLONNELLO MANCAZZO –  Un milione e sei e rotti, che poi proprio  lei  decide comunque di concludere   tutto l’acquisto  a nove  e 50, quindi con  uno  sconto eccessivo visti  i 300 mila euro..

DOTT. V. SENATORE –  Va be’.

MARESCIALLO SABATELLA – Poi  c’è sul foglio di prenotazione:  trattazione di.. trattazione fatta direttamente da..

DOTT. V. SENATORE –  E chi sono?

COLONNELLO MANCAZZO –  E poi comunque ci sono  le  caparre  versate, sono  somme..

MARESCIALLO SABATELLA –  L’acquirente  chiaramente è la moglie..

DOTT. V. SENATORE –   Uno alla volta.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora, è vero  che l’acquirente  è la moglie, non è vero  che io da un milione e sei..

COLONNELLO MANCAZZO –  Così risulta dai..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  L’ho firmato  io? C’è la mia firma?

MARESCIALLO SABATELLA – No,   sono i fogli di.. la IFIL  faceva  prima vedere gli appartamenti,  si discuteva, dopodiché si  firmava, quando si firmava nella scheda  cliente veniva messo “trattativa per..”, in quel caso c’è “trattativa fatta direttamente da Peppino”.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io sicuramente ne ho parlato   con Sergio,  sicuramente ho detto:”Sergio,  ti faremo il trattamento   di un miglior  favore possibile, grazie  per averci aiutato” e via  discorrendo, su questo non  mi tiro indietro, non  lo nego e via discorrendo, nel  merito del prezzo a metro quadro e tutto  il resto,  qua e là, io non sono mai entrato.

MARESCIALLO SABATELLA – Perché il prezzo è un milione e sei e  rotti e si  chiude   a nove e 50 con  indicazione “trattativa fatta  direttamente da..”.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora, onestamente non mi ricordo e non ho memoria e  sarebbe strano perché non l’ho mai fatto in nessun altro caso, anche  se  questo è di per se molto  anomalo,  dell’aver chiuso mai un  prezzo..

COLONNELLO MANCAZZO –  Va bene, comunque diciamo che Delle Femine..

GIUSEPPE AMATO ‘74 – .. però sicuramente ero a conoscenza.

COLONNELLO MANCAZZO – ..cioè  è una  persona molto vicina  a Mario Del Mese? Cioè è Mario Del Mese che..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Qua  è un po’  come Mario  Del Mese arriva da noi, qua  c’è sempre una duplice storia, cioè  quello che io  tento in qualche  modo..

DOTT. V. SENATORE –  Prego, ce la espliciti.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..quello che io tento in qualche  modo.. proverò a trasferirvi questa  mia sensazione, cioè  il diavolo  in linea di massima vince  perché è tentatore, questo probabilmente  è capitato a  noi, questo probabilmente è capitato  ad altri   e come tenta  il diavolo nel 2012? Allora Sergio Delle Femine  noi lo abbiamo conosciuto  perché ci fu segnalato, come io vi ho detto,  insieme  ad altri, quindi era nel novero  dei possibili professionisti  insieme  ad altri,   segnalatoci  da  una persona della quale la famiglia  godeva, cioè che godeva della massima stima  della famiglia,  quindi come nome fattoci dal Sindaco Vincenzo De Luca, insieme ad  altri  nomi,  onestamente  senza nessun  tono né ricattatorio   e cose, cioè  fu fatto perché richiesto da mio nonno,  dice:” Ma secondo lei   chi può essere..?”.

“Guardi,  io mi  trovo  bene con”, poi parlammo con lui  e vari altri, con Zambrano e non mi ricordo  più chi e…

*Voci  lontane dalla  fonte di registrazione

DOTT. V. SENATORE –  Interrompiamo alle ore 17:35, interrompiamo  un attimo la fonoregistrazione.

*******

DOTT. V. SENATORE – Alle  ore 17:50  circa   si riprende  con la fonoregistrazione. Prego Colonnello,  domanda   sull’Ingegnere Delle Femine.

COLONNELLO MANCAZZO –  Prima della interruzione stavamo parlando di  questa  necessità vostra di essere finanziati e quindi  viene l’idea di rivolgersi a Delle Femine..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO – ..possiamo, ci può circoscrivere   temporalmente questa  necessità?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Diciamo sicuramente nella prima metà  del 2010.

COLONNELLO MANCAZZO –  A   chi viene  l’idea di rivolgersi  a..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A Mario  Del Mese.

COLONNELLO MANCAZZO –   Cioè Mario Del Mese dice:” Possiamo  rivolgerci”?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  a Sergio Delle Femine.

COLONNELLO MANCAZZO –  Sergio Delle Femine all’epoca  già riveste un ruolo nell’ambito  dell’AMATO RE?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, direttore  dei lavori,  ufficialmente dal  novembre 2009, novembre – dicembre 2009.

COLONNELLO MANCAZZO –  Quindi da qualche  mese prima e c’è qualcun altro che affianca  Delle Femine  nel ruolo di direttore  dei lavori,  responsabile, qualche altro  professionista?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   C’è un’altra figura di professionista, sempre  segnalatami da Mario Del Mese, perché era lui che aveva  il  coordinamento  di questa cosa..

DOTT. V. SENATORE –  Sì,  che si occupa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Della sicurezza.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Del quale  purtroppo, perché..

DOTT. V. SENATORE –  Lei non ricorda il  nome.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..per  me era uno scarico Mario  Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  Sì, in che senso?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Se ne occupava   lui di  responsabilità, di attenzione, di..

DOTT. V. SENATORE –   Le fece almeno  una presentazione  di questa persona?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì.

DOTT. V. SENATORE –  Le disse che ruolo avesse avuto contemporaneamente?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì,  mi  disse  che  lavorava contemporaneamente  a Piazza  della Libertà.

DOTT. V. SENATORE –  A Piazza  della Libertà?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì o alla Cittadella Giudiziaria.

DOTT. V. SENATORE –  O alla Cittadella Giudiziaria.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  So che lavorava contemporaneamente per il Comune.

COLONNELLO MANCAZZO –  Si ricorda il nome?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Mi  pare  che  questo fosse casertano..

DOTT. V. SENATORE –  Non ricorda il  nome, ma  di origine casertana,  qual è il   cognome?

COLONNELLO MANCAZZO –  Campagnuolo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Campagnuolo! Io l’ho conosciuti secondo me  una volta sola.

COLONNELLO MANCAZZO – Senta, mi sa dire..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E una volta  lo abbiamo pagato, una  mezza volta lo abbiamo  pagato se non vado errato.

MARESCIALLO SABATELLA – Era indispensabile  questa figura?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Oh Dio, era tra le figure  che entravano nel  novero, se fosse o meno indispensabile  in quel momento non sono un tecnico  e non  lo so dire, Mi  verrebbe da dire di no.

COLONNELLO MANCAZZO –  Delle Femine che prestazioni effettua fino a quando..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Delle Femine  si  cimenta in una marea  di  computi  metrici, con  TECNIMONT, utili a determinare  il costo  dei singoli materiali,  quindi l’incidenza dei singoli materiali  nel computo  finale.  Partecipa quindi a una serie di riunioni  a  Roma e a Salerno  con  TECNIMONT o con lo Studio Jean Nouvel   e segnatamente  con l’Architetto ..inc.. per trovare determinate  soluzioni tecniche.  Nella  buona sostanza   pure  qua se faccia molto  o poco non lo so dire,  perché appunto non ho  questo tipo di conoscenza tecnica,  sicuramente fa  quello che gli viene richiesto   e secondo me sicuramente non è  moltissimo  rispetto a quello poi che sarebbe stato.. se fatto 100 il totale semmai ci fossimo  arrivati,  saremmo stati a  20.

COLONNELLO MANCAZZO –  E’ mai stato pagato dall’AMATO RE, Sergio Delle Femine?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non ho memoria,  forse un pagamento  è stato fatto,  non ho memoria.

COLONNELLO MANCAZZO –  Non sa a quanto ammonta?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non ho  memoria, perché ripeto, io non li firmavo gli assegni,  qua pure vorrei chiarire una cosa   senza entrare  nel merito,  io assegni di AMATO RE  non ne ho mai firmati, amministratore nella fase cruciale  e decisiva era mio nonno,  poi dopo  erano mio nonno  e mio zio,   vuoi per anzianità, vuoi per rispetto,  credo che neanche nello  spacement del  Monte dei Paschi  si ritrovi la mia firma, cioè   io non ho mai firmato niente.

COLONNELLO MANCAZZO –  Senta, ritiene..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Se non il  contratto falso di..

COLONNELLO MANCAZZO – ..ritiene  che abbia potuto sostenere  dei costi Delle Femine per quest’attività, costi  elevati?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Sinceramente no, cioè ritengo  di no.

COLONNELLO MANCAZZO –  Allora  io le dico quello  che ci risulta, per altro, dalla  procedura  concorsuale, secondo lei  è verosimile dato che  l’Ingegner  Sergio Delle Femine  chiede di essere ammesso al passivo del  fallimento per  un milione e 131.144,34  oltre interessi, con collocazione privilegiata e  per l’importo ulteriore di 331.371,96, con collocazione chirografaria  a titolo di costi sostenuti,  quindi in sostanza arriviamo su un milione  quattro e sessanta e più, può avere  secondo lei effettuato prestazioni  per un milione 460 mila euro?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – No, assolutamente no.

COLONNELLO MANCAZZO –  E come  può spiegarci questa insinuazione al passivo? Per altro, almeno da  quello che ci risulta dalla procedura concorsuale,  sono somme che non sono coperte da  documentazione contabile, quindi sostanzialmente non ci sarebbero le fatture.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non  pagate,   lui non ha emesso  fatture.

COLONNELLO MANCAZZO –   Parliamo con il condizionale  per questo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Secondo me  nei fatti  il  ragionamento che ha portato   l’Ingegnere Delle Femine  a  esprimere  questo computo   per  le proprie prestazioni è il seguente:  nelle procedure di questo genere sei  fortunato  se ti liquidano il 30 per cento,  quindi  io scrivo un milione e quattro, in maniera che  poi  se sono fortunato prendo 400 mila  euro, i  costi da lui sostenuti saranno, sicuramente avrà sostenuto  venti trasferte  per  l’AMATO RE a Parigi piuttosto che a Roma o a Torino  e via discorrendo, ma questa cifra, anche quella quindi  di 400  mila euro sinceramente mi sembra esosa.

COLONNELLO MANCAZZO –  Il discorso invece dell’appartamento comunque l’ha seguito Mario Del Mese?  Cioè  la prenotazione dei tre appartamenti   del..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì, sì, io  ho specificato  che ho avuto sicuramente un ruolo  in questa vicenda, per amore della verità, e  come voglio dire, mi assumo le  mie responsabilità,  però il  ruolo che io ho avuto è stato  quello di segnalare a Mario Del Mese il fabbisogno, di ascoltare  questa soluzione da lui  proposta,  di riferirla  a mio nonno, il quale per altro, avendo  girato  gli assegni  non  potrà mai dire  di non esserne a conoscenza   a  meno  che non faccio  come zio,  che ipnotizzato ho firmato e..

COLONNELLO MANCAZZO –  Scusi, con l’uscita di TECNIMONT, l’Ingegnere Sergio Delle Femine continua a lavorare anche a stretto  contatto  con la ESA?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  sì.

COLONNELLO MANCAZZO –  Quindi la ESA non richiede un..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Qua  torniamo al fatto, la domanda di prima, cioè l’Ingegnere Delle Femine lavora a  stretto  contatto  con Del Mese e via discorrendo? Allora, questi rapporti  Del Mese  prima non  ce li aveva, probabilmente   Del Mese quando  noi conosciamo Delle Femine  e noi ingaggiamo Delle Femine,  Del Mese Mario a Delle Femine non lo conosce  neanche, però la..come voglio dire,  tipicità ecco,  del mestiere di Mario Del Mese è  quella di inserirsi  in determinati  contesti, altrimenti non  ne ha proprio nessuna,  quindi se gli vogliamo riconoscere una capacità  è questa  di inserirsi  nei  contesti,  allora così come io divento  testimone  di  nozze due mesi dopo averlo  conosciuto, gratis  mi verrebbe da dire, invece   magari  l’Ingegnere Delle Femine trova  una   convenienza in questa conoscenza,  anche perché essere accreditato  dall’amicizia del  sindaco in un  contesto come quello diciamo che può  essere di interesse   di un ingegnere, che   con il Comune ci lavora,  è  un qualcosa di importante, quindi  visto il  credito di cui gode Mario,  uno dice: è meglio  farselo amico che nemico. Lo stesso discorso avviene con Donatantonio,   in un altro ambito di quelli che vi ho elencato e al quale spero  prima o poi di riuscire ad arrivare e diverso  destino  ha chi  invece  a  quest’amicizia  non si  piega  e prospetta, mi  verrebbe da pensare ad Ernesto Pappalardo..

COLONNELLO MANCAZZO –  Chi è Ernesto Pappalardo?

DOTT. V. SENATORE –  Chi è Ernesto  Pappalardo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  .. che da Donatantonio viene allontanato dal  Comune.

DOTT. V. SENATORE –  Chi è?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Addetto stampa del sindaco, l’uomo che lo ha fatto uscire su Capital, sull’Espresso e  tutto il resto, screzi con Donatantonio..

DOTT. V. SENATORE –  Chi è Donatantonio, scusi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Donatantonio  da me mai direttamente  conosciuto, però  fisiognomicamente saprei  indicarlo, credo che il nome di battesimo  sia Paolo,  cerimoniere se  non vado errato, del sindaco,  uomo a detta, quindi fonte Mario Del Mese,   a cui si faceva riferimento  per le campagne  elettorali. In occasione di  quella  del 2006  ci fu la rituale  visita  del sindaco agli stabilimenti..

DOTT. V. SENATORE –  Perché rituale?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Rituale   nel senso che da  sempre quando ci sono  le campagne elettorali vari candidati si susseguono  al pastificio,  devo dire  che la famiglia con equilibrio  non ha mai  dato  manifestazione di voto,  ma ovviamente  la presenza lì  un qualche cosa, diamine, significherà! Però  devo dire che anche gli operai stessi organizzavano  visite di  loro candidati ed è sempre stato possibile per tutti  farle,  ovviamente  quella  del sindaco aveva un peso diverso, il nonno si alzava e lo accompagnava, cosa che in occasione  invece di altri non faceva,  l’ha fatto per il sindaco, l’ha  fatto per Del Mese.  In  quella occasione ci fu la corresponsione   nel   2006 di un assegno di 20 mila euro  da parte del  nonno, con assegno che io ho intravisto e quindi immagino  dell’ANTONIO AMATO SPA, a favore non so  di chi, però  sarà o un comitato elettorale o una  cosa del genere, pure questo dovrebbe  essere riscontrabile e che fu ritirato  da tale Petrone se non vado errato,   che è un ragazzo un po’ più grande di me,  più alto  di me,  più  magro  di me  che lavorava a Salerno Energia come direttore e che  poi..

DOTT. V. SENATORE –  Quindi facciamo uno sforzo  di memoria,  questo è un assegno  che risale alla  campagna elettorale amministrative del 2006..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

DOTT. V. SENATORE – Amministrative del 2006, per quanto  di mia conoscenza, dovrebbero essersi tenute nel maggio del 2006, ora  sarà facile poi individuare anche.. più o meno quanto  prima  rispetto alla data  del voto  proprio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, nell’imminenza.

DOTT. V. SENATORE –  E qual era la  causale di questo pagamento?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Non me lo ricordo, non lo so, fu fatto un assegno a firma di mio nonno..

DOTT. V. SENATORE –  Fu fatto un assegno così?

AVVOCATO C. GIOVINE –   A favore della campagna  elettorale.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  a  favore della campagna elettorale, no, ma la causale  esplicita come voglio dire..

DOTT. V. SENATORE –   No, no,  non quella  esplicita, no, no..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  La  motivazione  era, la motivazione contabile  non la riesco ad  immaginare, la motivazione reale era di sostegno  alla campagna elettorale  e questo nel 2006. Nel 2010..

DOTT. V. SENATORE –  Dico, ma lei rispetto  alla  predisposizione  di questo  assegno ha partecipato perché  l’ha visto, perché l’ha redatto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perché il nonno disse al sindaco:” Poi le farò avere un contributo” e..

DOTT. V. SENATORE –  Chi l’ha predisposto  l’assegno?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Mio nonno,  mio nonno, uscito  il sindaco, mio  nonno si fece portare il blocchetto..

COLONNELLO MANCAZZO – Quale blocchetto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il blocchetto  aziendale, sicuramente un blocchetto aziendale,  di quale  banca?

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Andiamo per tentativi,  io credo  fosse o Unicredit o MPS.

COLONNELLO MANCAZZO –  20 mila euro cifra tonda?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  20 mila euro cifra tonda e fu riturato  da  Petrone.

COLONNELLO MANCAZZO –  Successivamente?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non  vorrei ricordare male ma il pomeriggio  stesso della  visita. Poi,  per esempio, Criscuoli teneva  un’agenda  per conto del  nonno, con..

AVVOCATO C. GIOVINE –  Le uscite?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   No, i conti glieli teneva prima il Ragioniere Pieri,  quelli personali, e poi Antonio Pierri, invece il Criscuoli segnava gli appuntamenti,  per cui sicuramente possiamo ricostruire la data,  sicuramente in quell’epoca non c’era né  necessità  né  sarebbe stato carino fare un assegno datato, per  cui l’assegno  dovrebbe avere quella  data.  Si potrebbe immaginare  di fare così, non so se Criscuoli le buttasse  o meno  poi le agende finito l’anno, questo sinceramente non ve lo so dire. Invece nel 2010   noi siamo abbastanza senza soldi,  si pone il problema di  come sostenere  la  cosa ed è..

COLONNELLO MANCAZZO –  La cosa, cosa?

DOTT. V. SENATORE –  La  cosa, cosa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Chiedo  scusa,  come l’altra volta  sostenere la  candidatura del  sindaco, questa  volta le elezioni regionali, come si fa in assenza di liquidità? La  soluzione  la  trova Mario  Del Mese, dice:” Io   mi  faccio indicare – da Donatantonio mi  fu detto – quali  sono dei lavori, delle cose  che loro  devono fare prodromici a un  comizio piuttosto che a una  cosa e noi li paghiamo  come AMATO RE”, questa soluzione  fu accettata da mio zio e mio  nonno e quindi  si  provvide a fare  queste commesse ai fornitori    per operazioni  indicateci  o suggeriteci  dal Comune..

DOTT. V. SENATORE –  Dal Comune?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Da Donato  Antonio.

DOTT. V. SENATORE –  Ma questo Donatantonio, non ho capito se è un dipendente  del Comune  o se  invece è un..?

AVVOCATO C. GIOVINE –  No, era un..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ un dipendente   del Comune.

COLONNELLO MANCAZZO – Era cerimoniere, capo..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Era un dipendente  del Comune che faceva  sostegno alla campagna elettorale, organizzava la  parte economica.

DOTT. V. SENATORE –  Qui  stiamo parlando della campagna  elettorale  del 2010,  quindi sono le Regionali evidentemente.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Le elezioni regionali.

COLONNELLO MANCAZZO –  Quindi è lui che   in  prima persona..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, io ripeto,   in prima persona io  non mi sono mai interfacciato, diciamo   la fonte di questa  cosa è sempre Mario Del Mese,  che mi raccontava  che si interfacciava con  lui..

DOTT. V. SENATORE –  Con lui si intende Donato  Antonio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Con Donatantonio, tanto  io  mi ricordo questo fatto, anche  perché noi eravamo in difficoltà e quindi  nel  pagare alcuni di   questi fornitori eravamo in ritardo,  alcuni non sono  mai  stati pagati, per  esempio   ce n’è uno T Comunication  di Milano,  che faceva una  particolare  forma  di marketing, che noi avevamo utilizzato per AMATO RE, che Mario  suggerì a Donatantonio,  Donatantonio  disse:” Sì, facciamola”, gli commissionammo  il lavoro  e poi non glielo abbiamo mai pagato.

MARESCIALLO SABATELLA – Quale lavoro?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non mi ricordo, in  occasione   del comizio di Piazza Plebiscito,  all’inizio dovevano essere dei palloni con  delle persone che giravano dentro,  poi non fu possibile fare  questo e  non mi ricordo più che cosa fu fatto,  però  ci sarà sicuramente la fattura   perché io  ricordo..

COLONNELLO MANCAZZO –  Piazza  Plebiscito a Napoli?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A Napoli.

DOTT. V. SENATORE –  Abbiamo un  documento in questo  senso?

MARESCIALLO SABATELLA – I  palloni con  le persone che giravano  dentro potevano  essere definite tipo  palle di ciclope?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Eh.

MARESCIALLO SABATELLA – Sì o no?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, scusate, sì, sì.

COLONNELLO MANCAZZO –  Senta, noi le sottoponiamo in visione, sostanzialmente è una mail  che  tale Rino Giordano,  con l’indirizzo di posta..

DOTT. V. SENATORE –  Chi è?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’  una persona che io conosco, con la quale trattai la cosa.

DOTT. V. SENATORE –  E chi è?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ un esponente della T Comunication.

COLONNELLO MANCAZZO –  E’ una  mail che lui manda a Mario Del Mese, all’indirizzo di posta elettronica MarioDel Mese@Ifilconsalting.com, per conoscenza   a ramettoTcomunication eccetera e poi  questa mail Mario  Del Mese  la inoltra direttamente a Giuseppe Amato e  per conoscenza  a Mara Spirito..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO –  ..in  allegato  la  formalizzazione accordi  De Luca Gadget  e quindi  in allegato a  questa mail   c’è questa formalizzazione da parte della T Comunication,  dove si parla come oggetto: produzione  e  personalizzazione di gadget, 2000 t-shurt, 2000  cappelli da baseball,  10.000  pince  con un soggetto, spedizione materiale, realizzazione della  progettazione   grafica  per la stampa,  personalizzazione ad oc  dei  gadget, materiale  per l’evento che si svolgerà in Napoli  in  Piazza del Plebiscito  il giorno   20 marzo  2010..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Meno male, allora non mi ricordavo bene.

COLONNELLO MANCAZZO – ..costo dell’operazione 22.515  più Iva. Lei riconosce questa mail  che le viene posta in visione  e  il documento allegato?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, lo ricordo.

COLONNELLO MANCAZZO –  E come mai glielo gira  Mario Del Mese?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –    Me lo gira Mario Del Mese perché  questo  fornitore  diversamente   da tutti gli  altri, per  l’importo complessivo immagino  di  40 mila  euro,  era  un fornitore diciamo  nostro,  mio, nel senso che  io avevo utilizzato  per AMATO RE  questa T Comunication, in quanto Rino  Giordano è un ragazzo  di  Salerno, che io conoscevo da anni, e  che lavora per questa T Comunication, che  ha  un approccio innovativo  alla  comunicazione, cioè  di  fatto loro utilizzano gli spazi pubblici  che sono gratuiti, anziché  gli spazi  preconfezionati, quindi  tu  hai una  grande visibilità  a un costo..

COLONNELLO MANCAZZO –  Ah, quindi questo era  un fornitore AMATO RE.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Di AMATO RE, sì,  quindi qua  non c’erano difficoltà tutto sommato e l’iniziativa non parte da Donatantonio, ma è  Mario Del Mese a proporla  prima  a Donatantonio, dice:” Ti piace  se  facciamo..? A te piacque quello  che fece  AMATO RE all’epoca? Ti piace  se  facciamo questo?  – oppure –  Ne ho  già parlato con il sindaco”, quello dice di sì e qua il rapporto bene o male  ricade su di noi, quindi  il povero  T Comunication..

COLONNELLO MANCAZZO –  Sì, ma  voglio capire,   Mario Del Mese e IFIL  in  questo caso..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Mario Del Mese e  IFIL   è mille altre cose nel senso che..

COLONNELLO MANCAZZO –  In questo caso  voglio..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  In  questo caso Mario Del Mese è uno che si occupa della campagna elettorale del sindaco, a stretto contatto   con Paolo Donatantonio, per  cui si pone il problema di come tu Amato gruppo diciamo  così supporti  la campagna  in assenza  di danari  e Mario Del Mese risolve il problema  dicendo:” Io mi faccio indicare da Donatantonio una  serie di..”.

DOTT. V. SENATORE –  E questa prestazione viene eseguita?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questa prestazione viene eseguita? Vi devo essere sincero non mi ricordo, non mi  ricordo, però diciamo c’è una differenza  sostanziale fra questa prestazione e le altre prestazioni.

DOTT. V. SENATORE –  Quali sono le altre prestazioni?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Le  altre prestazioni sono montaggio  luci, un addobbo floreale, non  vorrei dirvi una sciocchezza, ma ci dovrebbero essere  dei  tubi  che vengono messi per fare un’impalcatura..

DOTT. V. SENATORE –  Ma sempre  per lo stesso evento o altri eventi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non lo so, per eventi    prodromici alle votazioni del, però  vi  voglio segnalare..

DOTT. V. SENATORE –  2010  sempre?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ..vi voglio segnalare  un episodio  e una differenza. Allora, la differenza sostanziale   sta nel fatto  che nel caso di T Comunication, unico caso, il fornitore è  un fornitore  storicamente  diciamo così di AMATO RE, quindi gruppo Amato,  quindi quando quello non viene pagato  o   vuole l’accordo formalizzato,  si rivolge  a Mario Del Mese che si rivolge a me, invece negli altri casi, quando  il  fornitore  non viene pagato  si rivolge a Donatantonio, che è lui a commissionargli  la  cosa  fruendo di questo budget, il  quale  si rivolge a Mario Del Mese..

DOTT. V. SENATORE –  Il quale?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sempre a me si rivolge.

DOTT. V. SENATORE –  E allora?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E  viene e mi dice, e ricordo segnatamente un’occasione,  dice:” Vedi che Donatantonio  si  è lamentato  pubblicamente  davanti  al sindaco,  facendoti  fare una figuraccia,  del ritardo che voi  avete nel pagamento  dei fornitori”, anche   perché qua, trattandosi  di  piccoli fornitori, perché se 40 è il totale  e  22 vale questa, il  residuo sono 18, che saranno  che ne so sei volte tre dico per dire, per  cui  il fornitore  di tremila euro, il fioraio non aspetta certo  120  giorni per essere pagato,  per  cui  dopo pochi giorni si aspettava  di essere pagato e  quindi Mario Del Mese entra  nel mio ufficio  e dice:” Senti,  ma  Donatantonio  ti ha fatto fare  questa figura” qua, là e via  discorrendo. Ora  vero o falso  che sia, nel  senso che Donatantonio glielo ha fatto  notare  poi veramente  davanti al sindaco o no, mi mette fretta e io  gli rispondo:” Guarda..” fermo restando che ha ragione sul fatto che noi a questo   non lo abbiamo pagato  e ci mancherebbe altro,  però si tratta   di un   contributo volontario, quindi manco..

DOTT. V. SENATORE –  E poi ci veniamo un attimo   a questo punto.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ecco, con tutte le difficoltà  che noi abbiamo.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Dico:” Quindi, per favore, dici a Donatantonio  che non  ci seccasse  e poi vediamo”. Nel riporre le fatture, che evidentemente Donatantonio aveva avuto via fax,  ario Del Mese apre la sua borsa nera,  nera di colore, e  mi fa vedere  delle mazzette di soldi,  questo mi colpisce  perché io  soldi liquidi non ne  vedevo  veramente da un bel po’ e  gli dico:” Mario,   dammene un po’..”..

COLONNELLO MANCAZZO –  Banconote da?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Banconote  da 500 e 100 euro,  molti  500 euro.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Dice:” No, questi  sono  per  Donatantonio”..

AVVOCATO C. GIOVINE –  Che sono per la campagna elettorale.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Come a farmi capire che per  la campagna elettorale   mentre altri si muovevano  con liquidità, noi invece   annaspavamo nei pagamenti ai fornitori.

COLONNELLO MANCAZZO –   E non dice la provenienza  di queste somme?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No.

DOTT. V. SENATORE –  Ora un  paio di domande che sono correlate..

COLONNELLO MANCAZZO –   Posso chiedere prima   chi sono i fornitori, questi che lamentavano  il pagamento?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io  vi voglio  chiedere una cortesia enorme, io ve lo giuro, non li ho mai  visti,  siccome la curava Donatantonio,  passava per Mario  che lo riferiva ad  Antonella  Memoli,  che non avete trovato perché Antonella  poi  si è licenziata, forse   l’avete trovata, non lo so,  lo  sapete  voi, incinta  e via discorrendo, gravidanza  difficile la prima, insomma  tutta una serie di fatti..

MARESCIALLO SABATELLA – Allora riassunto, riassunto: l’ANTONIO AMATO  va  da AMATO RE, si è  esposta per quanto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  40 mila  euro.

DOTT. V. SENATORE –  Per questa  iniziativa, per questa campagna elettorale  del 2010.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  del 2010.

DOTT. V. SENATORE –  Che cosa volevamo sottoporre?

COLONNELLO MANCAZZO –  Noi  sottoponiamo un elenco   dei   fornitori Amato,  tre srl,  partiamo 2009 – 2010 – 2011,  quindi sono  fornitori, quindi  creditori  nei confronti  dell’AMATO RE..

DOTT. V. SENATORE –   Da dove l’abbiamo tratto? Giusto per darne atto  anche alla nostra fonoregistrazione.

MARESCIALLO SABATELLA – Dalla contabilità ufficiale   AMATO RE.

COLONNELLO MANCAZZO –  Ora se lei dà una lettura  veloce  e se  può dirci se riconosce  qualcuno di questi fornitori  per la campagna  elettorale,  quindi ci dice l’anno esattamente..

DOTT. V. SENATORE –  Cioè  se qualcuno di queste  persone presenti in questo elenco è  tra i  fornitori che accampavano il restante..

COLONNELLO MANCAZZO –  La colonna  2010 è  quella  che  dovrebbe interessare  se parliamo  di campagna 2010.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Per esempio questo  qua greco qua  (Eska) snc non  mi è noto come fornitore AMATO RE, quindi   per esclusione potrebbe essere uno dei fornitori perché io  personalmente..

MARESCIALLO SABATELLA – Al limite  poi  vediamo l’importo, il periodo..

DOTT. V. SENATORE –  Come si chiama?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questo è strano  perché è greco,  Eureka.. compagnia teatro Tandem pure potrebbe essere perché non mi dice assolutamente niente..  Laurenzi Maria Giustina.

AVVOCATO C. GIOVINE –  No, questo,  questo,   Salerno  Travel.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   (Di Riscusi) Aurelio questo è uno che faceva una soap opera no, questo ci arriva per Bruno Criscuoli diciamo  così, non c’entriamo noi. Associazione Meteorologica  Mediterranea srl  io non ne ho la più pallida idea e quindi potrebbe essere; T Comunication  l’abbiamo  detto; Associazione Teatro Pubblico Campano non lo so; pure Istituzione Teatro Comunale Carlo Ge  non so che roba è.. Ah, poi pagammo dei  lavori di grafica, di  stampa di manifesti e via discorrendo,  credo in questo caso però   rivolgendoci a un nostro abituale  fornitore, quindi più Capozzoli  o Santoro?

MARESCIALLO SABATELLA –  Se non ricordo male, Capozzoli  dovrebbe esserci.

AVVOCATO C. GIOVINE –  Capozzoli Sergio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Capozzoli Sergio, poi qua non vedo   il fioraio..

MARESCIALLO SABATELLA – Considerata la T Comunication, lei  ha fatto  l’affermazione “paghiamo  con AMATO RE”, le dico   che ad esempio  la T Comunication è stata  pagata  con..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Infatti mi ha rubato le parole di  bocca perché io le stavo per dire non vorrei che in questo casino,  come lo vogliamo chiamare, ci sia confusione per cui questi qua siano andati a finire..

DOTT. V. SENATORE – C’è stato anche per pagamenti  ben più  rilevanti, figuriamoci  poi..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Esatto, alla  fine magari c’era la disponibilità   su  coso, c’era Donatantonio che premeva,  dice:” Va bene, pagalo da là”. Io purtroppo, vi ripeto, non per sottrarmi perché assolutamente..

DOTT. V. SENATORE –  No!

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..ma non avendo io mai..

MARESCIALLO SABATELLA – Ricorda più o meno  il fioraio? Magari dà  un’occhiata..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, non lo  ricordo il fioraio.

COLONNELLO MANCAZZO –  Dov’era  ubicato?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No e non.. purtroppo.. io non le ho  manco viste queste fatture per vistarle, per  dire “zio firmale”, come voglio dire, non c’era questa prassi. Per esempio numero 10 srl..

MARESCIALLO SABATELLA – No, questo è Jean Nouvel.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Francesco Rizzo è un architetto..

MARESCIALLO SABATELLA – Se mi segna  più  o meno quelli in dubbio, vediamo di tirare  fuori  la singola scheda.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per esempio pure su LIRA io non sono affatto.. perché a mia memoria noi non abbiamo fatto spot, noi solo su Avellino  abbiamo fatto  qualcosa perché l’idea  era di espandere su Avellino che è ricca e via discorrendo,  nel  caso in  cui  qualcuno volesse..

MARESCIALLO SABATELLA – Con Madrigalia.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Con Madrigalia e lei  ci ha dato una mano pure  su tutta una serie di altre cose..

MARESCIALLO SABATELLA – Però  qua vedo..

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..e Madrigalia è opera mia, non ci azzecca..

MARESCIALLO SABATELLA -..però vedo LIRA..

COLONNELLO MANCAZZO –  TV OGGI..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, LIRA, TV OGGI, anche  perché noi  avevamo Midice che si  occupava di  questo con Pappalardo, che  è l’ex direttore di Confindustria, addetto stampa di Agostino Gallozzi  per una vita, poi al  Comune e poi   a Donatantonio..

DOTT. V. SENATORE –  Pagamenti a LIRA?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Pagamenti a LIRA non sono sicuro che  attengano a fatti  di AMATO RE, ma  potrebbero  essere degli  spot per la campagna elettorale.

MARESCIALLO SABATELLA – Possiamo vedere la data  della fattura e..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Poi ce n’è pure un’altra  TV OGGI mi pare.

MARESCIALLO SABATELLA –  Sicuramente TV OGGI, c’è  LIRA,  c’è anche un’altra  televisione  locale..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Noi  non pagavamo per la visibilità  che avevamo, non pagavamo niente.

COLONNELLO MANCAZZO –   Cioè voi avete mai pubblicizzato l’AMATO RE per esempio? Se io  trovo la fattura di un’emittente  televisiva  ci deve essere..

DOTT. V. SENATORE – Una pubblicità  di AMATO RE.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E non ci sta.

COLONNELLO MANCAZZO – AMATO RE o AMATO SPA?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Secondo me non ci sta.

COLONNELLO MANCAZZO – Quindi quella corresponsione  fa riferimento  sicuramente ad altro tipo di prestazione?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO –  Che   o LIRA TV o TELECOLORE  o non so..

DOTT. V. SENATORE –  No, LIRA TV in questo caso..

COLONNELLO MANCAZZO –  LIRA TV e  TV OGGI.

MARESCIALLO SABATELLA – C’è  TV OGGI,  LIRA TV, CDS TV, videoproduzioni, ce  ne sono almeno  quattro.

AVVOCATO C. GIOVINE –  Che  cos’è Società Meteorologica?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Non lo  so  e  l’ascrivo a questo,  T Comunication l’abbiamo  detto,   Compagnia Teatrale   Tandem l’abbiamo detto..

COLONNELLO MANCAZZO –  Fondazione Teatro..

DOTT. V. SENATORE –  Tra quelli di  cui  non..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ..e  Associazione Teatro Pubblico  Campano.

DOTT. V. SENATORE – Questi  sono quelli che non conosce proprio come fornitori?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che non conosco proprio  come fornitori e  quindi non so..

COLONNELLO MANCAZZO –  Salerno Travel?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Salerno Travel è un amico  di  Criscuoli e quindi  ci  arriva diversamente, poi non è mai stato pagato;  Circolo Canottieri  è un’altra minchiata a metà  tra me, mio zio  e mio  nonno, mi ci  metto pure io perché  avrei dovuto  fermarli perché la corresponsione  di  40 mila  euro è  una cosa assolutamente esagerata, fatta  e voluta da mio  nonno..

DOTT. V. SENATORE –  E a che titolo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..da mio  nonno che andò  pure a pranzo. Era il centenario.

DOTT. V. SENATORE –  Ah ecco.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Era il centenario del Circolo Canottieri.

DOTT. V. SENATORE –  Che avete dato 40 mila euro.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Eh, per   fortuna  o sfortuna che sia, gliene abbiamo dati 20 dei 40 e  il nonno andò pure a pranzo  là  tutto contento.

DOTT. V. SENATORE –  Benissimo!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Salvo poi in altre sedi,  davanti alla  famiglia,  quando la cosa emerse,  dire che ero  stato io,  quando poi basterebbe parlare con Sansone e.. si riconosce veramente, non c’entro niente.

DOTT. V. SENATORE –  Va bene.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Associazione Teatro Pubblico Campano.. quindi questo qua non lo so,  questo  qua non lo so, questo qua non  lo so,  questo qua lo abbiamo  detto che è lui,  Campagnuolo  lo sappiamo che  ha  una cosa.. per esempio Manzoni..

COLONNELLO MANCAZZO –  Manzoni  pure è pubblicità?

MARESCIALLO SABATELLA –  Una Spa.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Il concessionario pubblicitario  però a mezzo stampa e qua   sicuramente forse abbiamo fatto qualcosa  o su  Napoli o su Avellino per  AMATO RE,  quello invece dove  non abbiamo fatto assolutamente niente è  la TV,  quindi TV OGGI e LIRA TV io  non so proprio  che siano. Per esempio,  Giordano Gennaro può essere il fioraio o il falegname?

COLONNELLO MANCAZZO –  Rino Giordano!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Eh, ma Rino  Giordano  che fa poi, fattura lui?

MARESCIALLO SABATELLA – Rino Giordano ha detto lei prima era..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Un uomo di T Comunication.

COLONNELLO MANCAZZO – Dato che ci siamo, può vedere anche  il 2011?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Pure Matinelli Salvatore chi è? A  meno  che questi non siano i  venditori, Russo Giovanna,  Ragonese Fabrizio, Pellegrino  Maria me la ricordo,   Cordero Vardes e  Alessandra..

MARESCIALLO SABATELLA –  Se mi indica, io poi tiro   fuori la scheda  e vediamo l’importo, dall’importo si può capire, perché  tanto i venditori..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Solo Giordano  Gennaro non  mi..

MARESCIALLO SABATELLA – E adesso glielo dice  il Colonnello  chi  è.

DOTT. V. SENATORE –  Vediamo un attimo il 2011  pure visto che ci siamo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ..TECNIMONT, IFIL,  Notaio  Monica, LIRA..

DOTT. V. SENATORE –  LIRA vale quello che abbiamo detto  prima?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì e poi su Capozzoli..

MARESCIALLO SABATELLA – Ma LIRA c’è anche il 2009, allora se  vede qua, io li  ho messi in ordine, quindi..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Su Capozzoli  io andrei a  vedere gli importi per vedere se noi abbiamo stampato  da Capozzoli i manifesti.

MARESCIALLO SABATELLA – Mi mette le x, faccio una stampa delle schede e vediamo..

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..Arti Grafiche Sud pure si può vedere  se c’è questa cosa, questo Real  Time TV non so  proprio di  che si tratta,  quindi ve lo  segno, poi vedete voi. Publi..però  io mi ricordo  pure cose  proprio  pratiche, il  telefono,  Laurenzi, Noema..  Giordano Gennaro  già l’abbiamo detto..  Marinelli Salvatore è  un venditore, è Cicco, è un amico di mio  zio, Action srl  non lo so chi è..  Francesco  Rizzo, Circolo  Canottieri Irno,  Bisogno Paola, Attanasio,  Rago Angelo non so chi sia.. per  esempio Sica per l’antitrust, no il trust di AMATO RE, ma l’antitrust  perché fece una multa  a tutti  i.. che avevano fatto  cartello, ci  seguirono Sica e Clarizia  con  Piero De Luca,  però io me lo trovo qua nel 2011..

MARESCIALLO SABATELLA – E anche nel 2012 che..

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..su  AMATO RE quando invece è un fatto  sicuramente  di ANTONIO AMATO.

MARESCIALLO SABATELLA – Ma guardi che il  2011 stiamo già troppo tardi  rispetto all’antitrust,  l’antitrust siamo  inizi  2009,  quello  che si riferisce lei,  nel 2011 e nel 2012, il 2012  non l’ho messo, ma gli unici due  fornitori  di AMATO RE nel 2012 sono Pietro Maria Vassena e  lo Studio Sica.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ah e allora  sono quelle altre cose, io  qua ero mezzo incosciente..

COLONNELLO MANCAZZO –  Allora 40 mila euro in totale..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quelle che avvengono dopo..

AVVOCATO C. GIOVINE –  Rispondi  al Colonnello.

COLONNELLO MANCAZZO –  Quindi campagna elettorale per le Regionali 2010, quindi  ci  aggiriamo su 40 euro..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO – ..ora abbiamo parlato  dell’operazione T Comunication che comunque  viene proposta da Mario Del Mese, l’interlocutore è Rino  Giordano..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO – ..ora, oltre a quel documento che le abbiamo posto in visione  prima,  c’è un’ulteriore  mail che Rino Giordano, dall’indirizzo rino.giordano@tiscali.it in data  lunedì  10 maggio  2010, alle 18:15  invia a Mara spirito @antonioamato e per conoscenza a Giuseppe Amato, oggetto: fattura..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, dove mi fa una munnezza!

COLONNELLO MANCAZZO –  Sostanzialmente  dice  il  testo, anzi leggo testualmente: “Ciao Mara, come stai? In  allegato ti invio la fattura  per il pagamento  della penale  relativa all’opzione  delle palle ciclope confermate  inizialmente  per l’evento  di De Luca in Piazza Plebiscito. Peppino  che ci legge in  copia e che saluto, è  al corrente di tutto. Grazie mille,  a presto. R.G.” e  in allegato c’è una fattura   di “Dottor Gennaro  Giordano, agente pubblicitario, fattura numero 5  che  viene posta in visione, del  7 maggio 2010, destinatario Spett.le AMATO RE, Corsi Vittorio Emanuele,  58 –  Salerno. Prestazione di consulenza  di immagine, quindi  lui nel testo   parla di una penale,  nella descrizione della fattura parla di prestazioni di consulenza di immagine  e strategie  pubblicitarie 2000 euro, più Iva 20 per cento, 400, poi  c’è la ritenuta d’acconto  l’ENASARCO,  netto a  pagare 2170, ora ci può dare delucidazioni  su questa  fattura, se è collegata  sull’operazione T Comunication?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, probabilmente.. purtroppo non si riuscì a fare  le palle ciclopiche,  si  fece, quindi, marcia indietro e in qualche maniera viene  sistemata così la  vicenda,  io credo che tra l’altro, Rino Giordano  non abbia avuto  neanche questi 2400 euro che io sappia, poi non lo so.  Li ha  avuti? Va be’, almeno questo.

MARESCIALLO SABATELLA – Perché poi le manda una mail  dove dirà dell’incontro avvenuto a un matrimonio   fra lei  e Rino Giordano,  dove lei aveva promesso il pagamento..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A D’Errico?

MARESCIALLO SABATELLA – Sì, D’Errico, sì e  allora..

COLONNELLO MANCAZZO –  Abbiamo fattura, destinatario AMATO RE, pagata  con  bonifico  che parte  dalla Banca Sella,  bonifico con data di valuta  9 luglio  2010, conto Banca Sella che però è intestato ad Antonio  Amato & C. Spa, quindi viene pagata.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quest’attività  non fu più fatta e  sotto forma  di penale, di scuse, di cose e via discorrendo gli fu erogata.

COLONNELLO MANCAZZO –  L’attività invece sui  gadget  di Piazza Plebiscito le risulta che sia stata  fatta?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quella  immagino  di sì, io  poi vi dico la verità, ripeto, Mario era uno  scarico, quindi  io non riuscivo,  anche se avessi voluto secondo  me non ce l’avrei mai potuta  fare, ma dico, non mi preoccupavo di una serie di cose, visto  che era lui il referente tra il Comune e..

COLONNELLO MANCAZZO –  Comunque nel  2010   l’esborso della famiglia  Amato  per la campagna  è di 40  mila euro.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ stato di 40 mila euro, poi se li abbiamo pagati tutti  non lo so, sicuro c’è un fioraio per degli addobbi,  sicuro  c’è  uno dei tubi,  sicuro  c’è del materiale pubblicitario  o latro  e questo è. Poi se  volete io a tempo perso, e ne ho,  mi posso pure mettere  con i fornitori ANTONIO AMATO e  vedo che mi viene  in mente vedendoli, non  ho difficoltà se questo può essere di ausilio.

DOTT. V. SENATORE –  Va bene. Per il  2011  non si è  ripetuta  quest’attività  di supporto,  di propaganda, visto che c’era in programma anche una  consultazione   ulteriore elettorale,  cioè  le  comunali?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No o almeno  io non l’ho seguita direttamente, io poi  nel 2011  l’ANTONIO AMATO era  di fatto  morta  a fine 2010,   io non ne parliamo  proprio e quindi  non lo so.

DOTT. V. SENATORE –  Senta, una  precisazione, tra questi fornitori  vediamo  il  reiterarsi   come fornitori  di emittenti  televisive,  quindi le emittenti televisive  mai, quindi  manco nel 2009  hanno mai  fatto  un qualcosa che potesse giustificare..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, perché   facevano  solo i servizi pubblicitari  e noi  non abbiamo  mai acquisito  spazi,  i servizi pubblicitari erano  anzi   una  notizia che noi davamo..

DOTT. V. SENATORE –  Noi conosciamo l’entità   di questi esborsi  oppure no?

MARESCIALLO SABATELLA – Possiamo vedere.

DOTT. V. SENATORE –  Va bene,  sarà il caso comunque  di  approfondirli,   perché comunque    è una presenza costante.

COLONNELLO MANCAZZO –  Nei  tra anni presenza Pasticceria Pantaleone di Mario  e Luigi Pantaleone,  2009 – 2010  – 2011 come fornitore AMATO RE.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, perché noi  abbiamo fatto diversi  eventi,  uno l’inaugurazione degli uffici a Corso  Vittorio Emanuele, l’inaugurazione  degli uffici..

COLONNELLO MANCAZZO –   Ah, sono quindi  riconducibili a..

DOTT. V. SENATORE –  Sono attività  svolte.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..conferenza stampa di Jean Nouvel..

DOTT. V. SENATORE –  Va bene, attività regolarmente..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Ce ne sono almeno quattro  – cinque, quindi..

DOTT. V. SENATORE –  Va be’.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Tra l’altro,  questo  diciamo lo so  per certo  che non è stato  pagato e penso che lo sappia tutta Salerno dato..

DOTT. V. SENATORE –   Torniamo un  attimo a queste somme che nel 2006  e nel 2010  vengono erogate, ma  vengono erogate solo a De Luca o  vengono erogate a chi altro politico,  cioè era  una modalità abituale per l’ANTONIO AMATO SPA o AMATO RE, che dir sì voglia, finanziare le campagne elettorali  dei politici  locali o era un pagamento che veniva   fatto..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, era  un fatto unico,  non è stato fatto a nessuno.

DOTT. V. SENATORE –  Non è  stato fatto a nessuno.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, da parte dell’ANTONIO AMATO,  poi io a titolo personale  in quanto amico, compagno  di scuola di mio padre, buonanima  mio  padre,  e io molto amico del nipote, ho organizzato  però di tasca  mia, quindi non c’entra niente con l’ANTONIO AMATO,  una piccola  “taboriata”  a Piazza Cavour  per (Alfonso) ..inc.. là non c’entra niente, ATO  nella sua  storia, che io sappia,  perché  poi queste erano cose del nonno molto di più che mie,  cioè il  rapporto  apicale è r definizione rapporto apicale e quindi  era un rapporto del nonno, questa operazione l’ha fatta solo ed esclusivamente  per il  Sindaco  De Luca.

DOTT. V. SENATORE –  E per quale ragione c’era questo  esborso di queste somme per  sostenere queste campagne elettorali? Nel  2006 qual era  il motivo e nel 2010  qual  era il  motivo e  faccio  una domanda ancora più spinta, che potrebbe essere quasi considerata  suggestiva, ma non lo è   fino in  fondo, cioè  se  c’era una  correlazione tra queste  elargizioni e i  procedimenti amministrativi che pendevano presso  il  Comune di Salerno.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora,  la corresponsione diretta  non.. come voglio dire, non credo che ci sia stata,  sicuramente la corresponsione di queste somme era un qualcosa fatto per  ingraziarsi  il soggetto  a cui veniva dato il sostegno  economico.

DOTT. V. SENATORE –  E perché avevate bisogno di ingraziarvelo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E per  far sì che il processo  fosse più celere, comunque..

DOTT. V. SENATORE –  Quale processo chiedo scusa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il processo di..

DOTT. V. SENATORE –  Il processo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   L’iter amministrativo di  AMATO RE.

DOTT. V. SENATORE –   Ma qualcuno  vi  aveva rappresentato questa necessità?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sempre Mario  Del Mese e..

DOTT. V. SENATORE –  No, ma io voglio  capire una cosa insomma..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Nel 2010, sempre Mario Del Mese nel 2010.

DOTT. V. SENATORE –  Che cosa ha detto Mario Del Mese nel 2010 a proposito  dei 40 mila  euro?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – “Noi glielo dobbiamo dare  un sostegno  a De Luca altrimenti ci rimane male”.

DOTT. V. SENATORE –  A chi lo ha detto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   L’ha detto a me, a mio  nonno e  a mio zio.

DOTT. V. SENATORE –  Si è limitato a dire  questo, “ci rimane male” oppure ha aggiunto  altro?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – No, dice:” Se lo aspetta, da voi se lo aspetta, l’iter sta andando speditamente e..”..

DOTT. V. SENATORE –  Speditamente nel 2010,  nel marzo 2010..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Mario  con noi ascriveva le difficoltà  alla  nostra finanza..

DOTT. V. SENATORE –   Nel senso  che?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Nel senso che diceva  che i ritardi  erano  colpa tra virgolette nostra, il ché è   vero, sebbene detto  da  lui nell’ultima fase, ma  non lo è altrettanto  per tutte le fasi precedenti.

DOTT. V. SENATORE –  Qual è l’ultima  fase e quali sono le fasi precedenti.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  L’ultima  fase secondo me è da maggio  2010.

DOTT. V. SENATORE –  Da  maggio  2010.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Dove  oggettivamente  le difficoltà erano tali,  per cui  anche..

DOTT. V. SENATORE –  Quindi a marzo 2010  le difficoltà  non erano tali, per cui, tutto sommato..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No.

DOTT. V. SENATORE –  E allora qual era  il problema?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Diciamo una   errata logica  – come voglio dire – meridionale mi  verrebbe da dire da parte nostra  quella di ingraziarsi la benevolenza  del politico.

DOTT. V. SENATORE –  Ma questo su indicazione di Mario  Del Mese però.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Su indicazione di Mario Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  E  io vorrei capire se si tratta di un  contributo  spontaneamente  erogato per simpatia, per conterraneità, per.. o se  invece  è   un contributo indotto.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ indotto nella misura in cui una persona così vicina  al sindaco..

DOTT. V. SENATORE –  Cioè Mario Del Mese.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..cioè Mario Del Mese viene e ti dice:” Il sindaco  se l’aspetta, ci rimane male  se non lo fai,  altri imprenditori lo stanno facendo” e via discorrendo, tu   psicologicamente  benché in   difficoltà ti  senti nella condizione  di doverlo fare.

DOTT. V. SENATORE –   Voi vi siete confrontato  con altri imprenditori per caso, avete  chiesto se altri imprenditori davvero.. se fosse l’ennesima millanteria  di Mario,  se altri imprenditori avessero davvero finanziato?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – No, io personalmente non  l’ho fatto perché poi c’era mio nonno e i contatti con gli  imprenditori  che immaginavo potessero essere vicini, erano di mio nonno, so per certo  che  chiesto da mio nonno ad Agostino  Gallozzi un parere  su Del Mese e via discorrendo, Gallozzi disse:” Io  li ho buttati  fuori”.

DOTT. V. SENATORE –  Questo parlando di  Del Mese insomma però.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, parlando di Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  Ho capito.

Possiamo archiviare questo tema  delle  campagne elettorali  oppure abbiamo qualche altra cosa da chiedere?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io se non sono stato esaustivo  e se c’è qualcos’altro   che..

DOTT. V. SENATORE –  No, noi abbiamo fatto le  domande, penso, stavolta penso  che non  ci siamo  persi troppo, abbiamo fatto qualche domanda un po’ più..

AVVOCATO C. GIOVINE –  Sì, sì.

DOTT. V. SENATORE –  Torniamo su  IFIL, anche se poi un po’ mi sono perso questo  sommario che avevamo fatto all’inizio,  però  torniamo su IFIL e  torniamo però sui rapporti  che ci  sono, se  ci sono,  se lei ne è a conoscenza in  questo senso, tra  Mario  Del Mese e Piero De Luca e  ovviamente tra IFIL e Piero De Luca,  andando un pochettino eventualmente se è possibile ad approfondire quell’input che lei ci diede  il 26 di settembre.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

DOTT. V. SENATORE –  Tenga   conto che noi  abbiamo fatto   delle verifiche e  le verifiche vanno nella  direzione  di quanto da lei rappresentato a  proposito dei viaggi  in Lussemburgo insomma,  quindi.. Ci può ,  sulla scorta di quella prima indicazione,  fornire qualche altro dato,  qualche altra indicazione  su..? Intanto questi rapporti tra Piero De Luca e Mario Del Mese  lei ne è stato testimone diretto, presente,  è vero  o no?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  sì,  in più occasioni..

DOTT. V. SENATORE –   Ce li descriva, ce li descriva.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora, quando  Piero De Luca rientrava..

DOTT. V. SENATORE –  Da dove?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  La storia è sempre la stessa,  cioè io Piero De Luca lo avevo conosciuto  a prescindere da Mario..

DOTT. V. SENATORE –  In che contesto lo ha conosciuto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  L’avevo  conosciuto perché  lui frequentava la  vecchia, come si chiama FGC, che divenne  Sinistra Giovanile, alla sede di Via  Manzo,  che anche io frequentavo all’epoca,  per cui ci conoscemmo, tanto che in un’occasione ci  vedemmo anche lì,  un pomeriggio andammo a prendere  un caffè  insieme e qua  parlo prima della fondazione  della IFIL, dopodiché me l’ha riproposto Mario..

DOTT. V. SENATORE –  Quindi è rimasto fermo lì quel rapporto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ rimasto fermo lì, non  ci siamo   poi più visti.

DOTT. V. SENATORE –  Ma parliamo della FGC addirittura, degli  anni..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, la FGC è una memoria mia  perché parliamo del ’92..

DOTT. V. SENATORE –  E perciò  dico!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Quindi era per ricordarmi alla memoria  che poi è diventata  Sinistra Giovanile,  poi  a sinistra  e mo’ non lo so più..

DOTT. V. SENATORE –  Quindi…

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, l’ho visto di recente  anche perché Piero  è  più giovane di me di una  decina d’anni, quindi io  vi sto parlando del 2007. Poi nel  2008 l’ho  conosciuto  poco  prima della fondazione della IFIL e Mario  non davanti a Piero,  ma  a parte, mi raccontò  quello che vi ho riferito prima..

DOTT. V. SENATORE –  E cioè?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E  cioè dell’idea di fondare una società con   lui e via discorrendo. So per certo  che ogni qualvolta Piero  veniva a Salerno,  Mario  o lo andava a prendere lui  all’aeroporto   o comunque era ben informato sulla data dell’arrivo.

DOTT. V. SENATORE –   Veniva a Salerno  da  dove?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Da  Città del Lussemburgo suppongo.  L’altro  rapporto  che noi avemmo parallelamente  con Piero De Luca  fu quello relativo alla  sua  collaborazione con lo Studio Clarizia, sempre per la vicenda antitrust..

DOTT. V. SENATORE –  E come fu individuato  proprio  Piero De Luca in quel contesto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Si  propose  lui a mio  zio  e mio zio che già aveva  ingaggiato  Sica,  con il quale ha un buon rapporto,  d’altro canto  è il suo difensore di fiducia  in questo  procedimento,  disse:” Sì, sì, va bene perché De Luca pure   è un  allievo del Professore Clarizia”, poi in  realtà noi andammo all’antitrust da  Catricalà accompagnati dall’Avvocato Sica e  non da Piero De Luca,  che  pure però fu liquidato  per  questa prestazione.

DOTT. V. SENATORE –   E quindi non ho capito, che ha fatto Piero De Luca?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Piero De Luca  redasse un documento con il Professore Clarizia  e poi quando  noi ci interfacciavamo  con   il Professore  Clarizia attraverso  Piero De Luca, quindi  tutto  sommato un  ruolo..

DOTT. V. SENATORE –  E però poi davanti all’antitrust  andate con l’Avvocato Sica!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Andammo con l’Avvocato Sica.

DOTT. V. SENATORE –  Ho capito.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Forse perché lui era  fuori  e via discorrendo, comunque quando tornava, Mario Del Mese lo  andava a prendere  e via discorrendo e  poi di tanto in tanto, almeno  in  tre occasioni se non quattro,  fra il  2009 – 2010  e 2011 mi riferiva  puntualmente, sempre perché  c’era  un po’ di vanteria  nel riferire queste cose,  diciamo che invece immagino avrebbero  dovuto essere  molto  più  riservate di quanto non  fossero in  realtà, che  lui andava a portare   i soldi  in Lussemburgo.

DOTT. V. SENATORE –  Che soldi andava a portare?  Perché l’altra  volta siamo rimasti molto sul generico..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora, i soldi  della IFIL e  quindi immagino, immagino, perché  non lo so,  però  sono pronto a rispondere  ovviamente di questo come di tutte  le altre dichiarazioni, che fossero dei  fondi.. come li vogliamo chiamare.. neri?

DOTT. V. SENATORE –  Della IFIL?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Della IFIL. Cioè qual è il ruolo della IFIL?

DOTT. V. SENATORE –  Qual è il  ruolo della IFIL?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Voi  me lo avete  chiesto più volte..

DOTT. V. SENATORE –  Eh!

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..io non lo so  per certo, però posso immaginare..

DOTT. V. SENATORE –  No, allora  un attimo solo, io la  fermo perché “quel cosa può immaginare  lei” può  valere esattamente quello che  può valere “che cosa posso  immaginare io”, lei  ci deve  dire  che cosa  le ha detto Mario  Del Mese  perché..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ah, Mario Del Mese..

DOTT. V. SENATORE –  Allora, diamo  un dato per certo,   cioè  della IFIL potevano legittimamente  parlare  i signori nel tempo, Avino,  Lamberti  Vincenzo,  Del Mese Mario, Ferraro Emilio, per quello che sappiamo Piero De Luca  e non mi ricordo  altri, questi comunque sono i soggetti  che si sono avvicendati  come  quotisti, come amministratori, eccetera, allora  chi  di  queste persone  le ha parlato  della IFIL, in quale situazione, in quale  contesto e di che cosa  le ha parlato.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Della IFIL mi ha parlato  sempre e solo Mario Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  Piero De Luca  non le ha mai parlato della IFIL?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No,  però  era presente  in un’occasione,  sempre da Goccia, quando Mario Del Mese mi parlava del ruolo della IFIL negli  appalti.

COLONNELLO MANCAZZO –  Che periodo è?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questo è Natale 2009.

DOTT. V. SENATORE –  Nel Natale  del 2009 lei   ha avuto un incontro..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Vacanze di Natale 2009.

DOTT. V. SENATORE –  Durante le vacanze di Natale del 2009 si  è visto  con Mario..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Con Piero  e Mario.

DOTT. V. SENATORE – ..Piero  e Mario  al  Win Bar?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Esatto.

DOTT. V. SENATORE –  E in  quel contesto di che si parlava?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   E  si parlava dei lavori pubblici, di Piazza della Libertà, della cosa, qua, là, dove Mario  insomma si vantava dell’efficienza della IFIL,  del coordinamento, del  ruolo  della ESA e via discorrendo, quindi qua era presente Piero De Luca.

DOTT. V. SENATORE –  Sì e Piero che faceva là?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Annuiva,  non smentiva e  non confermava.

DOTT. V. SENATORE –  E Mario   cosa diceva?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quello che era tangibile  era un senso  di,  non dico subalternità,  però  Piero è più giovane di Mario  di età,  Mario è più presente sul territorio, il  ché in questo tipo di attività ha  una sua  importanza,  e per  paradosso il  rapporto  fra Mario e il   sindaco era sicuramente più   quotidiano  di quello  che non potesse avere  il  figlio con  il padre, posto che per telefono magari – come voglio dire – non si riescono a trasmettere alcune cose  data la lontananza fisica e  quindi io vedevo Piero  annuire. Per quanto riguarda invece i viaggi  in Lussemburgo,  via Rotterdam, come suppongo voi abbiate trovato,  perché  questa  era l’indicazione che mi dava   con i fondi,   mi  diceva Mario:” Questi sono i fondi della IFIL che io vado a portare a Piero e a mettere in Lussemburgo”. A questo  punto, ho sbagliato prima a dire “immagino”,   riferisco un’esperienza diretta..

DOTT. V. SENATORE –  Ah ecco!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ..allora, l’esperienza  diretta  è questa,  ricorderete  questa vicenda  tragicomica  del  cadeau  della ESA a  noi, a mio zio e a  me..

DOTT. V. SENATORE –  MA.MA, tramite MA.MA..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Tramite MA.MA per disperazione, non per cattiva fede, data   l’impossibilità di appostarlo sui nostri conti  perché  colorati male, allora o  Mario Del Mese  come una volta fece lo zio Paolo,  ci dà lui, che fece finta  di restituire a mio nonno manco a farlo apposta 40 mila euro per poi prenderne altri  80, cosa   che si fa qualche volta per.. però  io dubito sinceramente  che Mario Del Mese  avesse da solo questa forza o i 40 mila euro, benché io non ne abbia mai parlato  con ESA,  glieli ha dati veramente ESA..

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..credo  che, a meno  che non glieli abbia dati in contanti  e via discorrendo, anche questo possa essere tracciabile, allora se è vero quello che ha detto  Mario e che quindi questi soldi glieli aveva dati ESA.  Perché ESA  dava dei soldi? Li dava realmente  per la preferenza accordata, se l’ha fatto con AMATO RE, potrebbe averlo  fatto..

DOTT. V. SENATORE –  E  questo è un suo   pensiero,  questo è un pensiero?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Però  atteniamoci a  quello che ha detto Mario  Del Mese e quindi  Mario Del Mese mi ha  detto che..

DOTT. V. SENATORE –  Con voi l’ha fatto  insomma.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..mi  ha detto, ha detto a  me  e a mio  zio che con noi lo ha fatto.

DOTT. V. SENATORE –  ESA con voi l’ha  fatto.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Suppongo   che  Mario Del Mese conoscendolo ormai un po’, non è  che  tutti i 40 mila euro  che ESA dava,  ce li dava  a noi!

DOTT. V. SENATORE –  Che poi sono 80 mi pare, eh.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Saranno 80, 40 e 40, 40 a me e 40 a mio zio,  se sono 80 non sono 80 il totale, saranno  di più, lui trattiene per se e dà a  noi.

DOTT. V. SENATORE –  Ma lui parlava  di viaggi in Lussemburgo  per andarli  a versare  su qualche conto IFIL o conti, faceva riferimento  all’esistenza  di conti?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Faceva riferimento a  versamenti in conti  in  Lussemburgo, non mi ha  mai detto a  chi.

DOTT. V. SENATORE –  Ha riferito  Mario di essersi anche lui recato  qualche volta personalmente  in Lussemburgo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì, sempre, mi diceva  che andava  lui,  mi diceva che andava  lui.

DOTT. V. SENATORE –  Andava lui proprio.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì. Poi  quando andava oltre  e lo  diceva a molte più persone, faceva una strana retromarcia  e diceva:” No, vado a Milano, vado qua, vado là” ma ormai  frittata era fatta, come anche del rapporto forte con Salerno Energia, non sono io l’unico depositario,  cioè tutti i giovani, per esempio, assessori del Comune di Salerno, vedendo Mario sempre là e vedendo  il rapporto confidenziale  che aveva  con il sindaco,  lo  hanno preso   per uno di loro,  se non uno più influente  di loro..

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quindi  se noi  per esempio ci potessimo fare  una chiacchierata  con  dei giovani assessori, mi viene da dire  Luca Cascone,  riferirà  sicuramente di un rapporto  forte quello esistente fra loro. Per esempio, del rapporto  con Salerno Energia  tanto si è vantato..

DOTT. V. SENATORE –  Senta, ma per quello che lei, anche perché  abbiamo capito che Mario era prodigo  di..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, perché   lui lo usava per vantarsi.

DOTT. V. SENATORE –  Ma è stato prima amico  del padre   o prima amico del figlio? Cioè il primo rapporto  a nascere  è  stato il rapporto con  Piero  o  con il padre?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, il  rapporto con il padre, ma il rapporto con il padre non..

DOTT. V. SENATORE –  Questo lo sa per  certo perché  glielo ha detto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Lo so per certo, me lo ha detto Mario Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  Mario Del Mese diventa  prima  diciamo amico, confidente del padre e poi diventa amico del  figlio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Mario  Del Mese  è  con lo zio quando conosce  il sindaco.

DOTT. V. SENATORE –  E questo lei lo sa, per quale motivo lo sa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perché  prima non lo conosce e poi lo conosce.

DOTT. V. SENATORE –   No, lei come lo sa.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Lo  so perché mi viene riferito da Mario Del Mese  e perché  fino a una certa epoca Mario  Del Mese si occupa  dei rapporti diciamo romani  o milanesi per conto  dello zio,  uno è  deputato,  l’altro  è con lui e quindi  quella è l’area, finita  quell’area tornano  a Salerno  e interagiscono  su  quest’altro..

DOTT. V. SENATORE –  E tornano insieme per la verità, eh.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E  tornano  insieme.

DOTT. V. SENATORE –  Questa è la verità.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ed  è la verità come no!

DOTT. V. SENATORE –  Tornano insieme nel senso che nel 2008 tutti e due..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Poi ad un certo punto   loro  litigano semplicemente perché c’è un’elezione regionale, quella precedente a  quella del 2010..

AVVOCATO C. GIOVINE –  2006.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Però   no, secondo me non è così..

DOTT. V. SENATORE –  No, il 2010  proprio sono le Regionali.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Però no, c’è un’elezione  dove si presenta pure Paolo Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  2009  l’unica, le Provinciali?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Alle Provinciali, ha ragione! Nel 2009, perfetto! Nel 2009 ci sono le Provinciali  e mi sa che concomitantemente  ma non vorrei dire  una sciocchezza,  ci  sono anche le Amministrative a Pontecagnano..

DOTT. V. SENATORE –  E questo non lo so.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  .. o poco prima  ci sono le Amministrative a Pontecagnano..

DOTT. V. SENATORE –  Questo  non lo so francamente.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..insomma  Mario chiede a Paolo un aiuto  per una  casa che lui rischia di perdere,   di queste.. nelle  tremila società  scatole cinesi, con GORLA e..  Paolo  non  gli riesce o non gli dà l’aiuto, tra parentesi  stava  cambiando  il  vento per Paolo e la sfera di influenza  che  aveva sulle banche perché anche il Monte dei Paschi  a un certo punto  ci molla  perché noi ci siamo affidati più   all’area  politica, finanche Labonia aveva percepito il cambiamento, per  cui  in occasione di quell’incontro  che lui ricorda,  lui mi  dice:” Vedi che tu sei andato  con Paolo da Mussari. Hai  sbagliato perché non è  più come una volta” e quindi.. Noi abbiamo sbagliato  perché  ci siamo affidati all’area politica  piuttosto   che a quella tecnica, a un certo  punto cambia il  vento e via discorrendo,  tornando quindi al fatto,  Paolo non risolve questo problema  a  Mario con Unicredit, in   più non lo candida né alle Amministrative a Pontecagnano né alle Regionali,  secondo me..

COLONNELLO MANCAZZO –  Alle Provinciali!!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Alle Provinciali,  per cui  si  determina  questo che apparentemente   loro mostrano come  litigio, in realtà questo non è un litigio,  ma è un accordo  fra zio e nipote, i  quali continuano  ad avere un rapporto, il ché è testimoniato  dalla vicinanza  di Mario  con il Sindaco De Luca e dal  cambio di utenza di Energia..

DOTT. V. SENATORE –  Sì, sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Continuano ad avere  un rapporto perché   è impensabile  che se   io sono zio..

DOTT. V. SENATORE –  Va bene  e allora?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E in qualche  maniera, siccome di affari  si tratta,  si dice: “Benissimo, gli affari   sono  questi dieci, io ti ho aiutato  a farli tutti e dieci,  come facciamo?  Otto a te e due a me? “ e  quindi c’è un accordo di questo tipo  e sussiste uno scambio  di informazioni,   il  ché è testimoniato  dal fatto  che Paolo Del Mese conoscesse  i flussi rari e però  simultanei, cioè nel  senso  da più fronti  e cospicui, che arrivavano  di tanto  in tanto  all’ANTONIO AMATO per avanzare  le proprie  richieste di finanziamento e solo Mario  glielo poteva dire.

COLONNELLO MANCAZZO –  Senta, prima stava dicendo della notizia  sbandierata   nei confronti di Salerno  Energia?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, oltre a questo  fatto  di Cirino, oltre  al fatto  che mi sono ricordato,   io gliel’ho detto ad Enrico  come si chiamava quest’altro  delle altre società, mo’ che torna   glielo chiediamo  se  si è ricordato lui,  perché gliel’ho detto l’altro giorno  in carcere e..per esempio lui  nell’ingraziarsi,  perché questo è il modus operandi,  gli amici  di mia moglie per arrivare poi a mia  moglie,   promette posti di lavoro,  dove li promette  questi posti di lavoro?  A Salerno Energia! Ma  non è che li promette..

DOTT. V. SENATORE –  Ma lui chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Mario Del Mese.

DOTT. V. SENATORE –  Ah!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non è che li millanta solo,  Rosa Credentino, che è un’amica   di mia moglie, è andata addirittura  a fare un colloquio  a Salerno Energia, sponsorizzata  da Mario Del Mese!

DOTT. V. SENATORE –  Con che esito?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Con  che esito? Mi verrebbe da dire  negativo, però  comunque tu riesci a far fare  un colloquio a uno.

COLONNELLO MANCAZZO –  Le  devo fare una domanda, lei ha mai  sentito parlare  dell’Architetto  Catena Antonio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il  nome non mi è nuovo,  ne ho sentito parlare, però.. in che ambito?

COLONNELLO MANCAZZO –  Se questo architetto  aveva rapporti  con Mario  Del Mese.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sicuramente ne ho sentito parlare  da Mario Del Mese, ma non mi ricordo  in che ambito, ci  posso fare  mente  locale..

Enrico, ti  ricordi il nome di quello là che ti dissi  l’altro giorno, quello che mi conosceva?

AVVOCATO E. GIOVINE –  Quello che sta  pure al Comune?  Dario Loffredo no?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Dario Loffredo,  Dario Loffredo! Dario Loffredo  è un  altro a  cui fanno capo queste  agenzie, è consigliere comunale   credo Dario Loffredo..

COLONNELLO MANCAZZO –  Consigliere comunale, sì, amico di Mario  Del Mese?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Amico  di Mario Del Mese?

COLONNELLO MANCAZZO –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ecco..

COLONNELLO MANCAZZO –  No, sto chiedendo! Amico di Mario Del Mese?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Diciamo che  l’occasione  è: Mario Del Mese  e mia moglie   sono a Salerno Energia,  entra  Dario Loffredo, parla con Cirino, gli  passa i nominativi  di  questi clienti  e  all’uscita Cirino dice  a mia moglie e Mario Del Mese:” Noi non dobbiamo fare  come  stanno facendo  quelli di  quest’agenzia che fanno   pochi  clienti, pochi  numeri, numeri  bassi” e cose varie. Sono  a conoscenza  di questa cosa   perché Dario Loffredo ignaro mi viene  da dire,  disse a mia moglie, visto che mi conosce, disse:” Tanti  saluti  a tuo marito” in un’occasione  e mia moglie disse:” Ho visto Dario Loffredo  che ti saluta”.

COLONNELLO MANCAZZO –  Senta, Mario  Del Mese aveva  stretto  diciamo  un buon rapporto, un ottimo  rapporto  con  suo fratello Antonio, classe ’85?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  questo io a mio fratello glielo perdonerò senz’altro,  ma  fra qualche  anno perché  lui stringe il rapporto con mio fratello  nel  momento in cui io sono  nel letto  e quindi io vengo meno. Io  con mio fratello sono stato  fratello maggiore e via discorrendo, quindi   io vengo  meno e  lui stringe con Mario,  sapendo tante  cose  che  forse meglio avrebbe fatto a dirmi,  visto che glielo chiedevo esplicitamente, quindi sì,  stringe un rapporto  molto  forte con  Mario Del Mese.

COLONNELLO MANCAZZO –  Di che tipo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Del tipo che  Mario andava  a pranzo a casa sua,  del tipo che Mario gli portava  i  clienti, Mario  faceva  i viaggi là, all’inizio  glielo avevo chiesto io a Mario:” Fai i viaggi da  mio fratello così lo fai  fatturare, lo fai guadagnare”  e via  discorrendo,  dopodiché  diventa  un fatto tanto forte che c’è il discorso della Salernitana, ci sono i viaggi  a Rotterdam..

DOTT. V. SENATORE –  E l’attore Massimo Ghini  chi è?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Massimo Ghini  è lo zio di  mio  fratello,  è il marito della sorella  della madre..

DOTT. V. SENATORE –  Come viene  zio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ il marito   della  sorella della mamma di mio fratello.

DOTT. V. SENATORE –  Quindi uno zio acquisito ma di quelli diretti  praticamente.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Molto  diretto,  cioè è il marito della zia, sorella  della mamma.

DOTT. V. SENATORE –  E lei sa   della presenza  di Massimo Ghini  in occasione di una  campagna elettorale?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì, sì.

DOTT. V. SENATORE –  Questo è un fatto  abbastanza..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, lo ha portato mio fratello, lo ha portato mio fratello.

DOTT. V. SENATORE –  In quale  campagna elettorale?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sempre questa  benedetta  del.. no, quella del 2011!

DOTT. V. SENATORE –  Quella del 2011.

COLONNELLO MANCAZZO – E l’ha portato  suo fratello perché?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E perché  era il momento in cui  ero  nullo  diciamo così e questo  rapporto  si era stretto  molto.

DOTT. V. SENATORE –  Quindi l’ha portato  suo fratello sempre tramite Mario Del Mese?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sempre  tramite Mario Del Mese  per fare   un favore a  Vincenzo De Luca.  Fece il saluto da Piazza Portanova.

DOTT. V. SENATORE –  Chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Massimo Ghini insieme  con il sindaco.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO –   Ma  dopo le  prime perquisizioni  che la Guardia  di Finanza  esegue..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Continua.

COLONNELLO MANCAZZO – ..a novembre..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il rapporto  continua.

COLONNELLO MANCAZZO –  No,  lei  ha occasione di parlare  con suo fratello, suo fratello  cosa le dice di Mario  Del Mese?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, mio fratello  lo  difendeva a spada tratta! Io  ero più preoccupato a quel  punto o  almeno da febbraio in poi, marzo in poi, diciamo della mia vicenda  personale  e non di altro, quindi  più di quello che non di altro  gli riferisco,  dopodiché finalmente  avevo capito e gli dico:”Antonio,  stai attento, vedi   che non è così,   non ti fidare, non fare..” però non mi caga   proprio  insomma, scusatemi il termine, non mi prende in considerazione, ma  preferisce, perché   intravede, appunto,  opportunità  di affari, di cose e via discorrendo, di stare..

DOTT. V. SENATORE –  Che cosa gli aveva prospettato Mario Del Mese? Da fratello a fratello immagino che..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, no..

DOTT. V. SENATORE – ..glielo ha detto, no?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ma guardi, io ero in  uno stato.. non me ne importava, mi avesse pure  detto che gli  dava una miniera d’oro, io non ci  avrei fatto caso, ma comunque non me l’ha detto, però lo stava molto  a sentire, stava molto a  sentire  i suoi consigli..

DOTT. V. SENATORE –  I consigli di Mario?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, su tutto.

COLONNELLO MANCAZZO –   Lei perché chiede a Mario  di, lei lo   ha detto prima,  di andare a fare i viaggi presso l’agenzia, ma perché, viaggiava  parecchio Mario?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perché comunque viaggiava parecchio, andava a Milano spesso dai GORLA e  a sua detta da Ligresti e  quant’altro, aveva  questi viaggi in Lussemburgo e quant’altro..

COLONNELLO MANCAZZO –  Perché, fino a quel momento a chi si rivolgeva come agenzia?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questo non glielo so dire, sinceramente non glielo so dire.   La AMALEBO  apre nel febbraio – marzo  2009,  che è?

DOTT. V. SENATORE –  Credo 10, 9 o 10?

MARESCIALLO ACCONCIA – 10, fine 2009, inizio  operativo 2010.

DOTT. V. SENATORE –  Abbiamo qualche altra  cosa da chiedere  in base a quel sommario?

COLONNELLO MANCAZZO –  No.

AVVOCATO C. GIOVINE –  Qualche altra domanda più diretta?

MARESCIALLO SABATELLA –  No,  c’è un’evidenza che viene fuori da queste TV,  che stiamo più o meno periodo  da fine ottobre 2009  a dicembre 2009,  LIRA TV è novembre 2009, CDS TV 3 novembre 2009, TV OGGI 2  gennaio 2010, Videoproduzioni srl..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non ci siamo come periodo.

MARESCIALLO SABATELLA – ..31/10/2009..

DOTT. V. SENATORE –  Ma questo per il 2009?

MARESCIALLO SABATELLA – 2009 – 2010.

DOTT. V. SENATORE –  E come mai  poi vengono riportate anche  nel  10 e nell’11?

MARESCIALLO SABATELLA –  Perché nella scheda contabile vengono riportate perché non pagano.

COLONNELLO MANCAZZO –  Ah,  quindi sono non pagate?

DOTT. V. SENATORE –  Ah, ecco!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io poi su STRAP voglio  dire una cosa,  cioè Andrea Nassi,  che era uomo AIRE,  la software house  che.. che eventualmente su quel fatto  su cui io mi sono discretamente inceppato, cioè della ricostruzione famosa dei miei  flussi, forse ci potrebbe aiutare  essendo un softwarista e  cose del genere,  Andrea Nassi  era una persona perbene,  tanto che se n’è andato a gambe levate, e.. non lo so, se del caso potrebbe esserci di aiuto.  Comunque  io mi ricordo sicuramente il fioraio, quello dei tubi,  l’unico problema  chi  ci può aiutare?  Ci può aiutare Antonella Memoli.

MARESCIALLO SABATELLA – Teatro Comunale, per  esempio,  già è 29 giugno 2010..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ci può aiutare Antonella Memoli in  questo?   Perché è Antonella  proprio che.. gliele portava direttamente Mario,  cioè da me veniva venti secondi e mi diceva:” Donatantonio ha detto questo, questo e  questo”.

“Mario, vai da Antonella”.

COLONNELLO MANCAZZO –   Perché  dice che sui  viaggi  in Lussemburgo  via Rotterdam?   Cioè  poi da Rotterdam che faceva?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Prendeva  un  treno secondo me, non lo so, loro  hanno riscontrato, se mi posso permettere,  direttamente che faceva Roma – Città del Lussemburgo?

COLONNELLO MANCAZZO –  No, lei  ha sempre  detto,  ci ha riferito..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Perché mi pare  che io gli domandai:” Scusa ma che fai, poi  vieni  e vai   direttamente a Città del Lussemburgo? “.

“No, io ci arrivo  via Rotterdam”, quindi la fonte è sempre Mario Del Mese.  Poi da Rotterdam  immagino sia uno sputo arrivare a Città del Lussemburgo in treno.

AVVOCATO C. GIOVINE –   Anche perché  sono pochi i voli diretti fino a Città  del Lussemburgo, eh.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non lo so,  ma io se  dovessi andare a portare  dei soldi,  non andrei direttamente.. poi non lo so  come si fa,  però..

COLONNELLO MANCAZZO – Quindi questa  memoria che lei deposita dice testualmente:” Fu lui a riferire – quindi intendendo  Mario Del Mese – del privilegiato rapporto   che aveva con Alberto Di Lorenzo, del  cambio  di posizione   e con maggiori poteri  per l’Architetto Pelosio”.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, perché alla signora De Roberto,  che poi non stette bene fisicamente, a un  certo punto..

COLONNELLO MANCAZZO –  Chi è questa signora De Roberto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  L’Architetto De Roberto era la responsabile  dell’ufficio Urbanistica del Comune di Salerno, subentrò   l’Architetto  Gentile in un primo momento,  l’Architetto Gentile  non  sta a me dirlo, ma  un ottimo funzionario e via discorrendo, era   preesistente cioè  di quella burocrazia preesistente all’avvento  del sindaco eletto  stesso,  per cui  chiaramente  nello spoil system  e via discorrendo, lui lo sostituì con Pelosio..

DOTT. V. SENATORE – Chi, il sindaco?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il sindaco e quindi  fu Mario Del Mese, che  era  più diciamo così, uniforme come visione alla  percezione che il sindaco  aveva  del  futuro della città e quindi  per lo snellimento  diciamo  dei procedimenti.

COLONNELLO MANCAZZO –  Invece queste fatture per la campagna elettorale  lei  sempre nella memoria  dice:”..ad effettuare  i pagamenti  indicati da Del Mese Mario e  a firma di mio zio Antonio, era  Antonella Memoli,  impiegata dell’ANTONIO AMATO SPA. Tali fatture quietanzate  per ricevuta andavano poi al Dottor Pilone,  senza che io materialmente le vedessi, in quanto non  dovevo né vistarle né firmarle” quindi  queste fatture andavano da  Pilone  che seguiva  l’AMATO RE?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, dove per altro, c’era  la supervisione ai conti  di Siciliotti e D’Imperio.

AVVOCATO C. GIOVINE…lontano dal microfono…

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No,  fino alla  fine, D’Imperio è rimasto fino alla fine. Mo’ pure questo  non è vero? No, no, mi riferisco ovviamente  non a lei, ma a qualchedun  altro! D’Imperio è rimasto  fino alla  fine.  D’Imperio, da buon amico di Siciliotti,   si fece fare anche  un pagamento solo a lui,  raccomandandosi di  non dirlo a Siciliotti di 2500 euro.

Vi posso chiedere una cosa se siete d’accordo?   Vogliamo fare mente  locale tutti quanti cinque  minuti,  pure io con Enrico e Carmine, per vedere se  ci è sfuggita  qualche cosa?

DOTT. V. SENATORE –  Va bene, interrompiamo  la fonoregistrazione alle ore 19:00 per  almeno cinque minuti.

***********

DOTT. V. SENATORE –  Alle ore 19:20  circa riprende la fonoregistrazione. Allora abbiamo un nominativo che emergeva  a margine dell’ultimo interrogatorio, cioè quello del 26 settembre, una domanda  mi ricordo del Colonnello  ed era  quella relativa a Sergio La Mura,  è persona che lei ha conosciuto, conosce?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Allora, La Mura  che io conosco sono diciamo i proprietari  del mini pastificio Arechi, nostro  inteso come cliente dell’ANTONIO AMATO di  semola e persona da me conosciuta così da anni, diciamo  nel corso degli anni a prescindere dall’attività lavorativa. Ad un certo punto,  immagino nel 2010 inoltrato, il Dottore D’Amico, che curava la parte commerciale del  molino acquisti  e il  rimessaggio delle macchine  che, superate tecnologicamente diventavano in disuso  e le eventuali opportunità  di vendita di queste  stesse, mi riferì  che La Mura era interessato all’acquisto,  non vorrei dire una sciocchezza, ma  di uno (stendivelo)  che sono le macchine per fare  orecchiette e farfalle e  via discorrendo,  diciamo  che la mia memoria di questo  fatto era vaga perché l’entità,  il valore di questo macchinario utilizzato, si riduceva a  una decina di migliaia di euro o giù di lì e quindi era  nella confusione generale purtroppo trascurabile rispetto ad altre vicende che insomma attraevano  maggiormente la mia attenzione in quel  momento. La Mura,  come poi in seguito credo sia realmente  avvenuto, voleva  questo macchinario  perché  da mini pastificio  che era stava realizzando se non vado errato nella zona del cimitero di Fratte, uno  stabilimento di pasta  artigianale a nome Arechi e quindi probabilmente questo (stendivelo) e via    discorrendo gli serviva per questo uso. La Mura anche lui  è in qualche maniera riconducibile  a Mario  Del Mese..

DOTT. V. SENATORE –  In che maniera?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Forse da lui indirizzato presso di noi per l’acquisto di questa macchina. A lui riconducibile perché questa pasta la doveva  cedere maggiormente a marchio  del distributore alla  famiglia Di Carlo, che è una famiglia della Basilicata, storica cliente di ANTONIO AMATO da  un lato, ma dall’altro  proprietaria di supermercati  e di un  oleificio,  imparentata  con  Giuseppe Di Carlo, che è il  marito di Maria Romana,  che è la primogenita di  Paolo Del Mese e  quindi diciamo  nell’inquinamento costante  che non mi aiuta almeno a me personalmente nella  ricostruzione dei fatti, operato da Mario Del Mese in vari modi e via discorrendo,  anche  questa figura  che in qualche  modo  storicamente diciamo era amico mio,  diciamo si  approccia a noi in una nuova  veste..

DOTT. V. SENATORE –  Di persona  mandata da Mario Del Mese.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ovviamente  nel momento  difficile  di persona  resa edotta sui fatti da Mario Del Mese, il  quale magari gli avrà detto:” Vedi che quelli   stanno in difficoltà,  ti compri  questa  macchina a quattro  soldi” e via discorrendo, quindi immagino  che questo  macchinario  gli sia  venduto, siccome come al   solito la parte poi amministrativa e via discorrendo, non la  cura io.. e parliamo della fase terminale   dell’ANTONIO AMATO..

DOTT. V. SENATORE –  Va bene.  Abbiamo altre domande da sottoporre, Colonnello?

COLONNELLO MANCAZZO –  La convenzione.

DOTT. V. SENATORE –  C’è una  convenzione..allora, questo è un allegato all’interrogatorio che abbiamo tenuto  qualche giorno fa con l’Avvocato  Simone Labonia, il quale  ci  ha prodotto tra le altre cose  una mail che, spedita, abbiamo una  mail che parte da Francesca     Meloro,  che dovrebbe essere  la segretaria, credo della IFIL..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Esatto.

DOTT. V. SENATORE – ..indirizzata  a Giuseppe Amato, cioè a lei  praticamente immagino,  letta per conoscenza  dall’Avvocato Labonia  del 9 settembre del 2010, dove c’è una  trasmissione  di  documentazione, va bene, questa qui,  con questo atto Francesca Meloro  le sta trasmettendo fondamentalmente  l’atto di fideiussione bancaria da  presentare a garanzia del pagamento  dei diritti edificatori  delle aree  di proprietà  comunali,  comprese nel comparto edificatorio, il vigente P.U.C…

COLONNELLO MANCAZZO –   Provvedimento di rateizzazione.

DOTT. V. SENATORE – ..e fondamentalmente è il   provvedimento  di rateizzazione..

MARESCIALLO SABATELLA – Rateizzazione dei diritti edificatori del..

DOTT. V. SENATORE – Lei  dovrebbe averlo  ricevuto  questo..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  sì, assolutamente io l’ho ricevuto, io  vi ripeto, avevo una marea di mail e quindi  non  tutte me le ricordavo, sicuramente è questa. Tra l’altro, Francesca Meloro  è un altro fantasma, nel senso che continuava ad esistere  solo come mail  pure  dopo essere stata  anche lei allontanata  misteriosamente in tronco,  per cui me l’avrà mandata  Mario  in persona.  Sì, questa  me la ricordo perfettamente, è la rateizzazione  della cosa qua.. perfetto e va bene. Quindi  a  questo doveva  seguire una  convenzione e la fideiussione, allora io ricordo che il testo della fideiussione in  qualche maniera lo abbozzammo con la collaborazione del Notaio Esposito;  quanto al testo      della convenzione mi  sembra pure di ricordare che ci fu  una  bozza, una proposta, una cosa così, però se  non lo avete trovato  voi  nelle mie mail dove sta?

DOTT. V. SENATORE –  No, in effetti noi  abbiamo  questa  bozza  di convenzione che  inizialmente da Mario Del Mese viene indirizzata nel  marzo del 2010 a Sergio Delle Femine, con richiesta di suggerimenti, di osservazioni  e di  integrazioni,  c’è la risposta di Delle Femine che   in giallo indica alcune modifiche  e integrazioni, dopodiché  questo testo di questa convenzione dopo una  pausa, non ci avevamo manco fatto caso manco noi praticamente, di  sei  mesi, il  25 settembre  viene dall’Avvocato Labonia indirizzata..

COLONNELLO MANCAZZO –   No, Mario Del Mese  la  gira a Labonia il 24 settembre.

DOTT. V. SENATORE –  Il 24 settembre viene indirizzata dall’Avvocato Labonia a Mario  Del Mese,  quindi il 24 settembre Mario Del Mese manda a Labonia  il  testo di questa  convenzione  dicendo nel testo della mail:”Comincio  ad inoltrarti  bozza   di convenzione con  il Comune –  ed è veramente solo una   bozza – potresti girarla  anche a Cocca, per  favore?” e Labonia  in realtà poi la  manda a Cocca.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A Carmine Cocca.

DOTT. V. SENATORE –  Ora  ricostruiamo un  pochettino, si potrebbe dire  in diretta  anche noi, perché  forse  non ci eravamo manco noi accorti che i testi delle prime mail  risalgono addirittura a sei mesi prima,  cioè praticamente è come se – correggetemi se sbaglio – questa convenzione  giacesse in qualche  cassetto da qualche  tempo,  voi  il  9 settembre  del 2010  andate al Monte dei Paschi a prendervi una sorta  di lavata di testa da  parte di questi,,del Monte dei Paschi, i quali  vi dicono:” Vi sbrigate o no?”, uscite  dall’istituto del Monte dei Paschi di  Siena e finalmente si  materializza  questa convenzione  che per altro    poteva essere pronta  già sei  mesi prima..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora io..

DOTT. V. SENATORE –  Nota  a margine: nell’occasione – qui le chiedo qualche  lume se lei  ce lo può fornire –  nella prima mail, quella  dell’11 marzo 2010 che Mario Del Mese inoltra..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io ci sto in queste cacchie  di mail?

DOTT. V. SENATORE –  No.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ecco!

DOTT. V. SENATORE –  No,  lei qui non c’è assolutamente. Allora io le chiedo una cosa, Mario  Del Mese quando scrive a  Sergio Delle Femine  l’11 marzo del 2010,  dove dice:” In allegato  schema di convenzione..”, quindi  capiamo   che Mario Del Mese  ha uno schema  suo..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Suo, suo!

DOTT. V. SENATORE –  Proprio suo!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Suo!

DOTT. V. SENATORE – E chiede a Delle Femine  integrazione e modificazione, però si rivolge  più  o meno con questo lessico  Mario Del Mese a Delle Femine:” Egregio ‘ngegnere, in  allegato  schema di convenzione AMATO RE, gradirei  suggerimenti nonché  osservazioni nonché ancora che voi inserisse quanto  ritenete necessario  ivi compreso l’argomento  urbanizzazione secondaria. ‘a faccia mia sotto ‘i pier’ vostri”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Va be’, gioca.

DOTT. V. SENATORE –  Gioca?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Gioca, gioca.

DOTT. V. SENATORE –  Quindi che cosa.. perché  gioca?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Gioca perché nel frattempo  si è creata una confidenza enorme perché  nel 2010, stante le nostre difficoltà  economiche,  come voglio dire, è  come se l’attenzione anche di  Delle Femine e Del Mese presi da altri lavori, con la ESA   e via  discorrendo, sulla nostra  cosa    sostanzialmente  calasse, io Mario non l’ho visto e  sentito per due – tre mesi, il  chè è stranissimo diciamo data  la cosa,  poi quando veniva teneva la neve in tasca e via  discorrendo. C’è da tenere presente, però non voglio divagare, quindi di  fatto che succede? L’unico cristiano in  tutto questo bailamme che  spingeva e  credo avrete capito adesso  con quale difficoltà, visti i soggetti, con i quali mi  interfacciavo e  i molteplici  giochi, ivi compreso  proprio un inquinamento  allucinante  con  cui io avevo a  che fare, nella buona sostanza avevano calato l’attenzione. Io  insistevo e premevo anche perché  mi era vitale  la conclusione di questa  benedetta operazione. Dall’altro lato nel Monte dei Paschi stava  cambiando  area, cioè come capo-area  per esempio Esposito, che un po’  atteneva  più all’area politica  e via di discorrendo, venne questo Baldi,  il quale  aveva nei nostri confronti, non mi ricordo perché  Baldi è la dottoressa, Pinto! Il quale aveva nei nostri  confronti  un  atteggiamento  diverso, tanto è vero  che  poi  io malato, l’assegno  protestato che  dà  origine o meglio,  fa scatenare questo fenomeno che di fatto già c’era..

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..nella  buona sostanza, quindi, quando io  vado a Siena..

DOTT. V. SENATORE –  Il 9 settembre del 2010.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..il 9 settembre del 2010, perché  io rassicuro il Monte dei Paschi e via discorrendo?  Perché  a mia volta, con fatti tutto sommato, che sono  questa benedetta cosa  che io  già conoscevo, non  apprendo senz’altro in questa data,  l’esistenza di questa determina, e di  fatto bisognava lavorare  solo alla fideiussione, che era difficile per  noi avere  come gruppo in quel momento, e perciò noi passiamo dalla.. come cacchio  si chiamava quella di prima? Mi verrebbe da  dire Danubio, ma non è  Danubio,   insomma da una   tedesca che è il gruppo più grande del mondo, tra l’altro, ex Unicredit,  proprio perché tentiamo in qualche maniera  di avere questa fideiussione,  quindi di fatto si stava  lavorando al testo della fideiussione,  quando  noi andiamo a Siena, Simone  che giustamente  ha una sua professione e professionalità   e che può  mantenere a differenza del sottoscritto,  vuole preservarsi  i suoi attuali futuri  clienti e quindi dire che la  banca era attenta e ci cazziò, ma non è  vero con tutto il rispetto per  Simone,  nel senso che sicuramente non trovammo una banca  a braccia aperte, ma trovammo una  banca che voleva delucidazioni e  via  discorrendo. D’altro canto,  come avrei fatto io a dire  al Monte dei Paschi che  Banca della Tesoreria  del Comune  di Salerno  e con Mussari che ha una conoscenza  diretta con il Sindaco De Luca,  qualcosa di diverso dalla verità? Tanto più che parlavamo ai massimi  livelli della banca e quindi con funzionari che si interfacciavano con il   presidente   o con il  Dottor Fanti Valentino, braccio  destro del  presidente,  di continuo? Quindi   io non potevo  senz’altro.. mica mi mettevo in macchina, arrivavo  fino  a Siena a dire sciocchezze? Tanto  più che poi, in secondo luogo,  noi  eravamo a Siena e non a Firenze,  dove c’è la sede della MPS – Capital Service, per cui   se avessimo parlato  e fossimo saliti  a Siena per parlare di quello,  non saremmo saliti a Siena, ma saremmo saliti a Firenze.  A Siena invece  noi andammo principalmente per parlare di ulteriore credito  sotto forma di anticipazione su fatture, da erogare all’ANTONIO AMATO e il Monte dei Paschi non  ci disse di no, e  non credo che questo  fosse solo ed esclusivamente  merito  della mia parlantina,   ma era un fatto che si basava  pure per loro  su quegli elementi credibili o meno di  cui erano in possesso.  Nella buona sostanza  loro ci dicono addirittura:” Sì, noi te li diamo 2 milioni  in più  di smobilizzo  su crediti  se tu metti a posto questi 600  mila euro  di crediti incagliati che hai prima” e quindi con questo mandato si ritorna  giù. Poi noi non ci riuscimmo e via  discorrendo. Quindi in buona sostanza io ho  Mario Del Mese che sta facendo  almeno tre giochi in quell’epoca, perché  il procedimento alla fine  viene rallentato  da Mario Del Mese stesso e io non avevo  più  la  forza, perché comunque stavo crollando   fisicamente, né il tempo di andare io al Comune  come avrei fatto magari in  altri tempi e capire  di mio come stava  la situazione.

DOTT. V. SENATORE –  Senta, ma  lei  di questa convenzione  che oggi.. le ribadisco, in questo  momento  noi  scopriamo essere  in bozza  esistente  già il  10 – 11  marzo del  2010..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perciò io non mi sono andato  a vendere fumo,  eh.

COLONNELLO MANCAZZO – ..gli  importi che comunque dovrebbero essere  sui  due  milioni di euro.

DOTT. V. SENATORE –  Sì, però voglio dire,  c’è  una più che una struttura  già presente sei mesi prima insomma,  ma lei non aveva avuto  nessuna informazione,  notizia?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì, mi  dicevano “c’è” e io  poi ad un certo  punto..

DOTT. V. SENATORE –  Chi lo diceva?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Me lo diceva Del Mese,  me lo dicevano al Comune quando riuscivo con fatica perché  ci  sarò andato  giusto  quelle due   volte che vi ho detto..

DOTT. V. SENATORE –  Eh e a parlare  con chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Con il sindaco,  con Di Lorenzo..

DOTT. V. SENATORE –  Anche con il sindaco?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì, ma  sarò andato  due volte, tre volte  che vi ho detto, magari quando andavo dal sindaco poi passavo da Di Lorenzo  a salutare  e a dire: “uè ci muoviamo o no?” pure io senza approfondire più di tanto, perché immaginate..

DOTT. V. SENATORE –  Però poi in effetti  al di là di questo non è uscita.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Io ero più preoccupato però, Dottore mi creda,  del trovare questi  primi 300 mila euro, che ogni  volta che arrivavano erano  altri diciotto indirizzi, che  non del problema della  convenzione perché  pragmaticamente  immaginiamo  se  c’è la  determina e c’è la volontà,  la cacchiarola  della  convenzione in qualche modo..

DOTT. V. SENATORE –  Intanto il mese di settembre   non salta fuori.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E invece non salta fuori,  però  il  mio problema era più che non avevamo soldi,   tanto più  che quando Camelot  ci dà  la  prima erogazione e credo  che stiamo più o meno in coincidenza  di date, al di là del fatto   che avere a che fare  con Camelot  è stata  per me  proprio  l’origine della  mia personale sciagura,  perché era snervante perché  Cudese  ti chiamava diciannove volte al giorno,  pure il sabato e la domenica, pretendendo  degli appuntamenti negli orari più  strani del  mondo, non si capiva niente per telefono quando  parlava, insomma una cosa allucinante  e quindi era snervante,  poi era invasivo su tutta una serie di fatti, noi non avevamo  la  forza per magari   dirgli  quello che avremmo normalmente detto  a chi  si comportava così,  senza contare il  coercitivissimo  contratto a cui  noi eravamo addivenuti  insomma. In più, sempre nel coeso del 2010,  c’è una spinta  forte da parte di Paolo Del Mese  e di  Lorenzo Lentini, perché  noi non ci  dimentichiamo che Lorenzo  Lentini  agli albori della  sua carriera  emerge con un incarico affidatogli al CUS, tramite sempre Paolo  Del Mese, seguiva l’ufficio  elettorale   di Paolo Del Mese e via discorrendo e i  due restano amici e legati. Ad un certo punto  io mi trovo a casa   di Paolo Del Mese,  con Lorenzo Lentini e Paolo Del Mese  e Giuseppe Passarelli, che mi fa una proposta di acquisto  di AMATO RE..

DOTT. V. SENATORE –  Chi è Giuseppe Passarelli?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Giuseppe Passarelli è quello che sta costruendo  la stazione marittima.

COLONNELLO MANCAZZO –  Che  poi fa l’offerta  per..

DOTT. V. SENATORE –  Il padre  forse fa l’offerta o  è proprio lui?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per la Salernitana, per che cosa?

DOTT. V. SENATORE –  No, per..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per il pastificio, sì, quell’offerta  chiaramente  è  falsissima e credo che voi lo sappiate  meglio di me,  cioè Passarelli vanta e dice di  avere uno storico pastificio  e via discorrendo, va be’,  dice di non  essere parente  di Dante Passarelli, cassiere  di Sandokan,  tra l’altro nostro  storico  cliente e cose del genere,  però vengono dallo stesso paese  e hanno lo stesso cognome. Passarelli  fa quell’offerta dicendo di  avere fatto un pastificio, qua, là,   sempre per fare   una cortesia alla pubblica amministrazione  con la quale  lavora,  questo è abbastanza chiaro,   e lo prende, l’avrebbe preso comunque  in atteso  di un  altro del settore che veniva, quindi per nome e per conto  di,  poi non riesce l’operazione, ma  era  un’operazione chiaramente   vista dall’esterno  per  temporeggiare, far  vedere un  interessamento  perché è un tema  sociale, no?

DOTT. V. SENATORE –  Per conto  di  chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, in nome  e per conto di chi non lo so,  secondo me in nome e per  conto di nessuno, cioè  alla fine non lo fa, lui  fa una cortesia  al  sindaco e  risolverebbe il problema dell’ANTONIO AMATO, poi  si rompe  qualcosa, perché io  in questo mondo  ti faccio una cortesia – io l’ho capito tardi – solo  se poi tu ne fai una a me. Evidentemente  non arriva la  controcortesia e quindi  si rompe questa  cosa.

COLONNELLO MANCAZZO – Quale sarebbe la controcortesia?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non so, magari uno  che fa il costruttore che controcortesia può volere?

MARESCIALLO SABATELLA –  E qual era l’interesse del sindaco a salvare  l’ANTONIO AMATO?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Lo stesso  per la Salernitana,  qua  due cose ci sono: la  Salernitana e l’ANTONIO AMATO.

MARESCIALLO SABATELLA – Però la Salernitana  è un elemento  terzo, il Pastificio  Antonio Amato   stiamo parlando che lei ne ha  conoscenza  diretta a  questo punto.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non più  perché sono  fuori, non ho più  niente,  è fallito il 20  luglio  e qua parliamo  di dopo.

DOTT. V. SENATORE –  E lui  lo sa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  In più vi dico un’altra  cosa,  io  ebbi uno scontro durissimo con  Lorenzo Lentini..

DOTT. V. SENATORE –  A proposito  torniamo a questo  incontro.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perché  in un primo momento era Lorenzo Lentini  che mi aveva proposto..tanto  è vero che io poi mi faccio accompagnare  da Sergio Delle Femine,  che poi vi  dirò di chi è parente..

DOTT. V. SENATORE –  Chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sergio Delle Femine.

DOTT. V. SENATORE –   E di chi è parente?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Di Giannatiempo.

DOTT. V. SENATORE –  Ah, Sergio Delle Femine è parente di Giannatiempo?

MARESCIALLO SABATELLA – Giannatiempo qualcosa c’entra    con noi  e magari lei ce lo può dire perché..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Come no, io sto qua apposta! Su Giannatiempo ve lo posso  dire,  su Passarelli vi posso..

DOTT. V. SENATORE –  Però aspettate,  andiamo con calma perché stiamo aprendo   tanti di quei.. imprevedibilmente  si aprono  altri scenari. Il  Colonnello   si  è allontanato, ma abbiamo appena  appreso  che l’Ingegnere Delle Femine  è parente  di Giannatiempo.

MARESCIALLO SABATELLA – Che il Dottore Amato  chiaramente  ha avuto   dei rapporti chiari  e diretti..  Se posso chiedere  una cosa io..

DOTT. V. SENATORE –  Una cosa alla volta scusate,  che cosa  dobbiamo chiedere?

MARESCIALLO SABATELLA – Qua abbiamo parlato  dei rapporti Paolo Del Mese – Lorenzo Lentini- Giuseppe Passarelli e  per quanto riguarda Lorenzo Lentini  mi sembra di aver visto in contabilità AMATO RE..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Dei pagamenti..

MARESCIALLO SABATELLA – ..un bel pagamento, un bel pagamento..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che non è che una  parte perché voleva molto di più.

DOTT. V. SENATORE –   E allora?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Va bene, Lorenzo  è l’amministrativista  di mio nonno da sempre e il penalista  storico  diciamo di mio nonno per i suoi procedimenti   precedenti è Felice, tra l’altro c’era  il padre..

DOTT. V. SENATORE –  Va bene, va bene.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..abitavano nello stesso palazzo..

DOTT. V. SENATORE –  Va bene, andiamo oltre.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Lorenzo comincia la sua carriera con Paolo e via discorrendo, rimane comunque legato a Paolo e via discorrendo, a un certo  punto io mi rendo conto che Lorenzo  soprattutto nella fase iniziale  del procedimento, piuttosto, Lorenzo è molto ricco, piuttosto che agevolare  il percorso  come dovrebbe  in teoria..

DOTT. V. SENATORE –  Di  quale procedimento poi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sempre quello di AMATO RE.

DOTT. V. SENATORE –  Il procedimento amministrativo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Amministrativo, sì.  Lorenzo  ogni volta che vado là mi mette davanti delle  colonne insormontabili,  fin quando poi a un certo  punto non mi  caccia fuori dalla manica Passarelli. A quel punto anche un idiota  come il sottoscritto dice: caro Lorenzo – e  questo fu il tipo  di chiarimento  che io ebbi – potrei  sapere se sto parlando  con il mio avvocato o  con  un mediatore d’affari?  Perché se sei il mio  avvocato..

MARESCIALLO SABATELLA – Questo che periodo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io  ci ho combattuto  con Lorenzo tutto il  2007, tutto il 2008, anche perché essendo  molto intelligente  è stimolante  un  combattimento  del genere,  2007 – 2008 –  2009..

DOTT. V. SENATORE –  E  quando esce fuori  Passarelli?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  All’inizio del 2010  esce Passarelli, nelle difficoltà esce fuori Passarelli. Allora quando io ho  questo chiarimento  con Lorenzo è appena  lui mi accenna di Passarelli..

DOTT. V. SENATORE –  Passarelli Giuseppe aveva detto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Giuseppe, sì.

DOTT. V. SENATORE –  Quindi è il   figlio   del  Passarelli Antonio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Costruttore, sì,  però Giuseppe  è un figlio di 50 anni, cioè Giuseppe..

COLONNELLO MANCAZZO –  Che si è aggiudicato la stazione marittima.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Zavid   e tutto il resto appresso, poi dirò del pastificio  e cose varie.  Insomma Passarelli  in quest’epoca emerge, quindi  segnalatomi  da Paolo Del Mese, la  reazione  che  io ho con Lorenzo è bruttissima  perché  gli dico:” Se tu sei il professionista  che ci segue..”..

DOTT. V. SENATORE –  Va be’, abbiamo  capito,  andiamo  avanti.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..tanto  che ci sono le  prove e c’è pure una  fattura, credo, pagata  a Peroncini  perché a questo punto, io accompagnato da Delle Femine, vado a  chiarirmi degli aspetti avendo il sospetto  che fossero fumo negli occhi, determinate  difficoltà  con l’Avvocato  Peroncini, il  quale mi conferma  che sono  fumo  negli occhi  tra parentesi. A quel punto io ho con Lorenzo, il rapporto  si è inasprito,  che succede? Mi chiama Paolo Del Mese  per fare questo appuntamento  con Passarelli e ci trovo all’appuntamento Passarelli e Lorenzo.

DOTT. V. SENATORE –  Epoca?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sempre  l’inizio 2010.

MARESCIALLO SABATELLA – A casa  di Paolo Del Mese se non ricordo male.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A casa  di Paolo Del Mese  nel giardino. Ci  sediamo e io:” Ah Lore’, finalmente  ho capito che mestiere  che fai. Mi  volete  dire quanto ci  volete dare  che vado  da  mio nonno e glielo dico?” e la cifra era,  non vorrei dire  una sciocchezza, intorno ai 23 – 24 milioni di euro. All’epoca  era più  o meno  quello che noi fra l’indebitamento  da restituire più  gli interessi  alla MPS e quello che ci avevamo messo dentro  saremmo  usciti  senza guadagnare  una lira.  Ciò nonostante io portai Lorenzo e Passarelli  da mio nonno e mio zio..

DOTT. V. SENATORE – 24 milioni  per prendere che cosa, tutto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  AMATO RE tutta.

MARESCIALLO SABATELLA –  AMATO RE e non il pastificio.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non il pastificio,  quindi  il  pastificio si sarebbe tolto i debiti e  avremmo avuto questi  5 milioni di ritorno che  in  realtà avevamo già in qualche  maniera  cacciato.  Comunque io doverosamente portai Lorenzo   e Passarelli da mio nonno e  da mio zio  nel  salotto di  mio nonno,  quello là di destra diciamo entrando,  no, perché  così magari  nonno e  zio se serve se lo  ricordano! E poi  furono loro a decidere che  non era..

DOTT. V. SENATORE –  Non era il caso.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A quel  punto l’iter si  rallenta, io   mai avrei  pensato di inimicarmi tra virgolette  Lorenzo Lentini,  se non  ci fosse  stato anche in   questa occasione Mario Del Mese che aveva  un rapporto così forte con il Comune, perché  Lorenzo  pure è amministrativista del  Comune  e pure ha  un buon rapporto con il Comune stesso, però  diciamo, e infatti poi  fu  così. Quindi questo  iter era fintamente  rallentato il nostro,  adducendo come colpe qua e là, perché  arrivati  a un certo punto, e secondo me  era all’inizio,  diciamo a fasi alterne c’era  sempre qualcun altro che se lo  voleva prendere questo che veniva  in qualche maniera  misura  ritenuto  essere un affare,  finanche alla  fine quando  siamo cotti, Camelot entra  mica certo per  farci beneficenza!

DOTT. V. SENATORE –  Quindi  come se questo ritardo  fosse determinato da..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Da vari agenti  diciamo.

DOTT. V. SENATORE –  Da vari agenti, i quali avevano interesse a ritardare, in modo  da attirare  nuovi compratori?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perfetto, perfetto!

DOTT. V. SENATORE –   Magari  con maggiori liquidità pronte  per..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Non è che ci volesse  molto diciamo..

MARESCIALLO SABATELLA – Però nel  mentre avete comunque  pagato  l’Avvocato   Lentini abbastanza.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, però credo prima, quando l’abbiamo pagato, il 2008, il 2009? Sì,  sì, all’epoca diciamo ci pesava  un po’ di meno,  strano sarebbe stato se l’avessimo pagato  nel  2010.

DOTT. V. SENATORE –  Va be’,  quindi questo per dire che..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Tra l’altro, Lentini vantava  una marea di spettanze  ancora per cause  pregresse.

DOTT. V. SENATORE –  Va be’, andiamo oltre perché..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Ora però rispetto a questo  voglio dire   perché Passarelli entra  poi nella  cosa.

DOTT. V. SENATORE –  Nella che cosa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Nella vicenda del  pastificio.

DOTT. V. SENATORE –  Quando fa l’offerta?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, Passarelli per poco  non entra  anche nella Salernitana e qua la  fonte del  perché  dell’ingresso di  Passarelli nel pastificio e del  perché dell’ingresso quasi di Passarelli  nella  Salernitana,  non mi riesco  a ricordare quest’altro imprenditore  che sempre è un costruttore cilentano, con il quale Mario  Del Mese  dice di aver  parlato per conto  del  sindaco per trovare  una soluzione all’affare Salernitana, sempre Mario Del Mese mi riferisce che Passarelli  entra nel pastificio  con la volontà di affidarne poi la gestione  o al figlio del sindaco  o a una società riconducibile.

DOTT. V. SENATORE –  Ah!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Questa   è la cosa,  poi non so che  succede per cui si rompe la cosa,  evidentemente c’era un accordo, c’erano  cose e..

DOTT. V. SENATORE –  La ricostruiamo un attimo meglio, per favore?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per  dirvene una, Simone  Labonia  senz’altro vi avrà riferito  invece di  un ultimo incontro in una fase meramente  essenziale,  credo fine novembre 2010,  che noi teniamo a Roma  con il Dottore Gori, questa volta per l’ANTONIO AMATO.

DOTT. V. SENATORE –   Novembre 2010?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Novembre,  fine novembre 2010. A questo  incontro, per esempio, non faceva molto freddo, io  già arrivo con i brividi di freddo,   secondo me io  già stavo male, tanto  che il Dottore Gori davanti a questi qua, che lui aveva  chiamato, che era uno studio  con  due nomi, di cui  uno spagnolo, e fra gli esperti chiamati  c’era Gianluca Bolla, che era il vecchio amministratore delegato  di Barilla, da  me conosciuto all’UNIPI,  per dire MPS, dice:”Allora, a voi serve un milione  per  andare avanti questi 15  giorni, io  sono disponibile anche a darvelo”, poi si figuri, non ce lo diede, a detta di Simone, perché trovò  un mio  mini protesto..

DOTT. V. SENATORE –  Va bene  e allora? Andiamo  avanti.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E allora il Monte dei Paschi ancora trovava  una soluzione  con degli esperti   per l’ANTONIO AMATO, chiaramente Simone a quell’epoca riferì  del fatto  a Mario Del Mese..

DOTT. V. SENATORE –  Questo fatto lo riferì a Mario?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Lo riferì a Mario, dice:” Vedi che c’è una  possibilità di salvataggio legata..”..

DOTT. V. SENATORE –  Novembre 2010.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Novembre 2010, io poi..

DOTT. V. SENATORE –  E  allora?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  ..io porto l’opuscolo di  questi qua a mio nonno e a mio  zio, i  quali come al solito non hanno tempismo,  attratti dalla prospettiva  Private  ..inc.. di  quel buffone di Massimiliano Di Domenico, decidiamo di andare  a Milano con gli ultimi quattro soldi che teniamo a mostrare  dei conti falsi a degli esperti non  interessati  a non vedere la verità come magari le banche, e quindi  come giustamente direbbe il  Colonnello, quelli là  guardano i conti e dicono:” Sentite, ma andate a quel paese!”..

DOTT. V. SENATORE –   E allora?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora, la ipotesi  di lavoro di  Mario Del Mese era quella di salvare la  cosa attraverso Passarelli, mettendo  dentro da un lato il figlio del sindaco, dall’altro questi professionisti  invitati da MPS.

DOTT. V. SENATORE –  Quindi Passarelli  viene attratto da Mario Del Mese nel novembre del 2010?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A me  chi mi riferisce questa cosa è Mario  Del Mese, poi  secondo me..

DOTT. V. SENATORE –   Che dice Mario  Del Mese?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che c’è Passarelli  che può.. non nel  novembre del 2010,  questo avviene in epoca successiva, avviene dopo il  fallimento.

DOTT. V. SENATORE –  Ah, dopo il fallimento?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, sì, avviene  settembre 2011. Dice:” Pigliamoci il pastificio,  lo facciamo pigliare a Passarelli”,  qua non ci dimentichiamo che per me Paolo e Mario sono una cosa sola,  quindi con Passarelli può avere parlato Paolo piuttosto che Mario, però Mario  conserva  un rapporto  con Mussari,  ogni volta  che noi siamo andati  là da Mussari con Paolo Del Mese, ogni volta  Mussari  chiede  a Paolo di Mario e allora io che stavo là guardo, dico: mo’ questo  glielo dice  non gli dare più retta perché abbiamo litigato.. “No, sta bene” qua, là e tutto il resto. Allora dico:”Paolo scusa, ma..”.

“No,  va be’ perché sono fatti di famiglia  mica me li metto a dire!”, all’anima!

DOTT. V. SENATORE –  Ti ha fatto  un’altra  domanda,  questo  problema..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   E non me la ricordo la  domanda.

AVVOCATO C. GIOVINE –  La  precisazione di quando..

MARESCIALLO SABATELLA –  Portiamo settembre 2011, abbiamo detto più o meno..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quindi a settembre 2011 Passarelli sicuramente si interessa e fa la proposta  per l’affitto della cosa e l’ottiene, poi viene  superato in un momento successivo.

DOTT. V. SENATORE –  A settembre 2011  fa proposta  di affitto Passarelli?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

DOTT. V. SENATORE –  E non mi pare!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Che gli viene pure data e poi viene   pure  revocata.

DOTT. V. SENATORE –  Ma non è  settembre del 2011.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   E che cos’è?

MARESCIALLO SABATELLA – Non  mi ricordo se era settembre 2011,  però c’è l’ingresso,  tant’è che  ci fu un pensiero..

DOTT. V. SENATORE –  Ma Passarelli parliamo di quest’anno qua? Noi stiamo parlando di quest’anno qui,  noi le vicende dell’affitto  dell’ANTONIO AMATO..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Si chiudono  con Di Martino al settembre 2012.

DOTT. V. SENATORE –  Eh, ma Passarelli, l’aggiudica  risale a marzo  del 2012.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Allora marzo 2012.

DOTT. V. SENATORE –  Marzo – aprile 2012, stiamo parlando di un’altra epoca.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A me Mario  Del Mese, io ho parlato con Mario Del Mese  l’ultima volta a  settembre 2011.

DOTT. V. SENATORE –  E  allora che cosa riferisce?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per conto, sempre a sua detta, del  sindaco si muoveva su due fronti, uno era quello della Salernitana dove  seguiva, finita la Salernitana di Lombardi  o mentre stava finendo..

DOTT. V. SENATORE –  Bisognava creare  questa nuova Salernitana che ripartiva.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quindi c’era  un’altra trattativa  con  un imprenditore cilentano, del  quale non ricordo il nome, ma se posso ve lo faccio  sapere in qualche  modo appena mi viene in mente e l’altro fronte  era  quello dell’ANTONIO AMATO, dove comunque il  sindaco  veniva investito  della  cosa..

DOTT. V. SENATORE –   E Passarelli era un nome proposto sia  per  risolvere   il problema della Salernitana che quello   dell’ANTONIO AMATO?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E sì, sì.

DOTT. V. SENATORE –  Dopodiché la Salernitana va  nelle  mani..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Di  Lotito.

DOTT. V. SENATORE – ..di Lotito e quindi risolve  il suo  problema e..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E rimane  questo fatto dell’ANTONIO AMATO.  “Ma qual è  l’idea di  Passarelli?”..

DOTT. V. SENATORE –  Qual è l’idea  di Passarelli?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   “Perché Passarelli,  che ci azzecca con la pasta? “ domanda il sottoscritto e lui dice:” No, Passarelli gestiva un vecchio pastificio” il ché  forse è  vero, non so  però di quali dimensioni,  quale pasta  e cose del genere e  dice:” Per di più  l’idea   è di affidarlo a me,  al figlio del sindaco  e  a un pool di esperti..”..

DOTT. V. SENATORE –  Quale figlio del  sindaco?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Sempre Piero.

DOTT. V. SENATORE –  Piero.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Immagino Piero perché lui mi ha detto “il figlio del  sindaco”, potrebbe essere pure l’altro,  come si chiama lui? Non vi so dire.. Comunque dice:”..al figlio del sindaco e a quel pool di esperti  che all’epoca  ti presentò Gori con Simone a Roma”, dove per darvi  un’idea, per  esempio io  entrai questa volta, mentre normalmente  entravo  modestamente  dalle porte principali delle banche, questa volta mi fecero  entrare  di  soppiatto, senza  segretaria,  senza cosa.. come a dire questo  è un incontro a game over, a tempo scaduto quindi non ce n’è  nota diciamo così,   però Simone lo ricorderà, Alessandro  Vitolo mi aspettava  sotto, poi  ho da qualche parte gli  opuscoli  di questo Studio Rodriguez e coso.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E quindi..

DOTT. V. SENATORE –  Ma Mario Del Mese non precisò le ragioni dell’interessamento di Passarelli o comunque..=

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Dottore, queste ragioni,  io mi rendo conto che sarebbe bello..

DOTT. V. SENATORE –  Conoscerle.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..per la  ricostruzione del fatto conoscerle e via discorrendo, però quando  noi  parliamo di ESA, di Passarelli, di Delle Femine, di  Mario Del Mese, parliamo di un gruppo di persone che  sono vicine al sindaco  Mario  ne è in qualche maniera  quello che più si può muovere e fare da collante perché chiaramente ha meno  occhi addosso, ha meno visibilità,  poi è bravo  a tirarseli lui per accreditarsi, però  ne avrebbe di meno. Per dirvene una  a un certo punto quando,  sempre a riprova  perché poi non avete chiesto agli imprenditori  se loro avevano dato i soldi o meno?  Perché magari nello stesso periodo, cioè  quello delle elezioni, a un certo  punto  io tramite Carla Botta,  che è  questa di  Navigalia, che oltre a seguire,  presentatami  da Giuseppe   Caruzzo  SERIN,  che per me è persona seria e quindi.. per la verità anche Carla  è  stata persona seria,  oggi lavora ancora tra l’altro,  giustamente ha bei successi, quindi forse era brava veramente,  che fa lei? Segue il gruppo  Cesaro da prima di  noi, il gruppo Cesaro di Gigino Cesaro,  presidente della  Provincia, perciò voi trovate il  contributo ai centri per  bambini, perché   là  sponsor dei centri per bambini  dei Cesaro, che hanno una serie di piscine oltre  a delle cliniche private, sono  Kinder  e  ANTONIO AMATO; quindi  ANTONIO AMATO si  associa a Kinder per 5000 euro, tanti  bambini mangiano la pasta, le mamme, le cose.. insomma  avrebbe anche una  logica  questa cosa. Ad un certo punto che succede?  Che per.. come caspita  si chiama?  Cosentino a un certo punto  c’è una rottura all’interno del PDL,  per l’autorizzazione a procedere consentita, i Cesaro sono legati a Cosentino,  quindi hanno un attimo di sbandamento relativamente alla loro  posizione  di voto  per le elezioni regionali del 2010  sempre.  Siccome io ero andato a trovarli per altri motivi,  me  ne parlano,  io ne parlo a Mario,  dico:” Vedi che questi qua  io li vedo tentennanti..”..

DOTT. V. SENATORE –  I Cesaro sarebbero?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, i Cesaro. Mario dice:”Okay,  andiamo”.

Io  dico:” Guarda, secondo me per questa operazione  devi fare  andare  il Sindaco De Luca perché questi hanno un loro modo di ragionare,  ci tengono” e via discorrendo  e invece andammo  con Buonavitacola.

DOTT. V. SENATORE –  Dove  andaste?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Dai  Cesaro al  loro primo dei tre centri perché  ne hanno  uno ad Avellino, uno  in provincia  di Caserta e un altro,  non vorrei dirvi una sciocchezza, a  Marano, ma   comunque  c’è un grande..

DOTT. V. SENATORE –   Beh, andaste con Buonavitacola e?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per vedere se c’erano i presupposti per un  possibile accordo  elettorale e devo dire che..

DOTT. V. SENATORE –  E chi eravate voi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Buonavitacola, Mario  Del Mese e io.

DOTT. V. SENATORE –  E Cesaro chi..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E Cesaro  c’era Aniello, non c’era Gigino,  c’era Aniello, che è il fratello maggiore, architetto,  il quale dopo tre minuti che aveva  parlato  con  Buonavitacola decise di non chiamare  il fratello.

DOTT. V. SENATORE –  Non  lo chiamò proprio.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   No, devo  dire  che io  avendo venduto, ahimè, farine e via discorrendo,  conosco un  po’ il modo di ragionare di  determinate  persone e  andare  là e vedere  per esempio  il campo di calcio,  quello  ti dice:” Lo sai, qua si viene ad allenare  il  Milan quando  è a Salerno”  e dirgli:” Ma tu non lo sai che io ho fatto a Salerno   uno  stadio di 45 mila  persone?” e quindi mettersi da sopra è un errore. Tu devi dire:”  Che  bello, ma come siete bravi, ma   come è bello il campo!” e quindi due o tre di queste cose un po’..

DOTT. V. SENATORE –  Che campo era?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Erba sintetica.

DOTT. V. SENATORE –  Quale campo, di dove?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il campo che tenevano nel centro  sportivo.

DOTT. V. SENATORE –  Ah, nel loro centro sportivo hanno un campo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, a Marano. E quindi ne fece tre o quattro in rapida  successione, io  personalmente  insomma  paragonando la cosa alla farina  pensai qua la farina non l’abbiamo  venduta,  andiamocene!

DOTT. V. SENATORE –   E lei come mai   sentì questo impulso  di  avvertire Mario per questa..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E sempre per questo  stesso spirito di  partecipazione, di gratitudine e  via discorrendo,  poi volendola vedere in senso positivo,  pur  non essendo io  tutt’altro che..

DOTT. V. SENATORE –  Non mi interessa la questione.. perché  lei..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Era un salernitano  che si presentava alla Regione,  che storicamente tranne Gaspare Russo è sempre stata  in mano al napoletano, avere, poter dare una mano..

MARESCIALLO SABATELLA –  Va be’, avevate anche finanziato..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Avevamo pure  finanziato,  era pure un investimento che bisognava  vedere come andava.

MARESCIALLO SABATELLA –  Quindi era un ulteriore aiuto   non economico in questo caso.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Però non ci  fu..

DOTT. V. SENATORE –  Però vale il gesto da questo   punto  di vista, lei ha dato..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Ma ampia disponibilità  insomma.

COLONNELLO MANCAZZO –  Una precisazione,  lei parla a settembre 2011 della  proposta  di Mario  Del Mese a fare entrare  Passarelli..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non a  noi perché  noi a quel conto non contavamo  praticamente più niente..

COLONNELLO MANCAZZO –  Eravate già falliti.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non eravamo falliti, ma eravamo falliti  dentro.

DOTT. V. SENATORE –   No, eravate falliti già, il fallimento è di luglio 2011.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, però..

COLONNELLO MANCAZZO –  A settembre, quindi dopo il fallimento  lei  ha ancora rapporti con Mario  Del Mese?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io fino a settembre 2011,   poi il motivo per cui non ho più  rapporti  è  un fatto personale perché  arriva la moglie di Mario Del Mese a casa mia, immaginate..

COLONNELLO MANCAZZO –  Però  Mario in quell’occasione..

MARESCIALLO SABATELLA – Settembre 2011, quindi prima delle perquisizioni?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Prima delle perquisizioni.

COLONNELLO MANCAZZO –  Mario in quella occasione dice  che sarebbe   opportuno fare entrare..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ma non me lo dice, perché tra l’altro, io  stavo pure mezzo  rimbecillito, quindi  me  lo dice al bar davanti a  un caffè,  dice:” Che stai facendo? Io mo’ vado là per la  Salernitana  – piripi’ piripo’ – e poi devo andare là perché c’è questa idea di fare  entrare Passarelli.. ”..

MARESCIALLO SABATELLA – Questa idea di  chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Secondo  me  l’idea è  sempre in qualche maniera sua perché alla fine immagino, come nel nostro piccolo capitava a noi, che un sindaco abbia tremila pensieri operativi attivi a cui fare, poi  gli arrivano  delle cose che hanno  altro tipo di rilevanza  economica, sociale  e via discorrendo. Al di là diciamo degli interessi personali,  se  uno arriva  contemporaneamente al problema e ti propone una soluzione e dice:” Vado io e  vedo di trovare  questa soluzione -e al limite potrebbe aver detto – c’è pure qualche cosa per te”, quello dall’altro lato dice:” Va be’m  vai e vedi”.

COLONNELLO MANCAZZO – Quindi  l’idea era  fare entrare Passarelli, che  avrebbe dovuto dare un incarico  operativo nell’ambito del pastificio, al figlio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Al figlio, a Mario, a se stesso..

COLONNELLO MANCAZZO –  In effetti  poi si aggiudica  l’azienda?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Immagino io che  allegria fra la moglie e il  pastificio..

COLONNELLO MANCAZZO –  No dico, in  effetti poi  primavera 2012 si aggiudica l’affitto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  veramente.

COLONNELLO MANCAZZO –  Che però  non va in porto perché  poi quando c’è da  firmare  il contratto di affitto con la curatela, lui chiede, cioè Passarelli padre chiede  comunque una dilazione dei  tempi,  chiede un mese o due  mesi perché i macchinari  devono essere  rimessi..cioè  quindi c’è un passo indietro.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perché  probabilmente, questo però..

MARESCIALLO SABATELLA – Sì, fa  una proposta assurda, cioè dice: ti pago più o meno quando sarà operativo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Beh, un  altro  aveva  fatto  una proposta così nel  concordato,  quella  di  dilazionare  il pigmento  nei secoli e nei secoli amen.  Il  punto è questo, siccome Passarelli   nel frattempo  si aspettava  di  avere un sostegno dietro o di un produttore  del settore o di un istituto di credito o di avere comunque un’altra  possibilità di guadagno  sul territorio, venendo meno probabilmente questi tre presupposti, alla  fine dice:”Va be’, me lo piglio per temporeggiare,  cioè datemi altri due mesi e vediamo che  succede nel frattempo” perché  è un  modo per prendere tempo perché  non ci vogliono  due mesi e questo ve  lo dice uno che..

DOTT. V. SENATORE –  Questa è una  domanda che le volevo fare,  anche perché  lui allega  una relazione dove si dà  atto  di  una situazione abbastanza disastrata  del  pastificio, qual era la condizione, appunto, dell’opificio?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora,  noi avevamo rinnovato  l’intero parco macchine, a me dispiace  perché chiaramente  poi io non  ho potuto dare  un contributo  in quella fase  perché  non stavo bene e nemmeno Baldoni che è l’uomo che aveva..

DOTT. V. SENATORE –  Venga alla mia domanda, in che condizioni  realmente  versava?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Noi avevamo fatto  un pastificio nuovo, avevamo  rimesso a posto le due macchine,  le macchine nuove, quelle dalla grande capienza,  non era una  quella di   pasta ..inc..  l’ultima inaugurata, ma  erano due perché ce n’era un’altra a fine  2009,  avevamo fatto il confezionamento nuovo parte nel  2010, parte.. nemmeno finito di pagare una parte, c’era  il coso, qua, là, quindi non è, a parte il fatto  che è testimonianza diretta   degli operai, con i quali ho conservato  un rapporto perché magari  non è del tutto vero  che li avevo  scapezzati, se  l’ho  fatto, non l’ho fatto apposta, mi  dicevano loro  che di tanto in tanto accendevano per mandare avanti le macchine, per cui, due mesi  per rimandare avanti la cosa  è assolutamente un tempo spropositato. Un tempo tecnico accettabile  sono  tre settimane se lo  si  può fare  veramente, tanto è  vero che Di Martino  ce ne ha messe quattro. E poi secondo me  il  vero motivo per cui Di Martino rileva, tenga presente  che noi stavamo facendo pasta per Di Martino alla  fine della nostra attività, facevamo  della pasta in sacchi grandi   che gli davamo perché lui non  voleva  che  noi sapessimo chi  era  il suo cliente finale. Di Martino ha Guizzardi,  che è il direttore che io  inascoltato, avrei  voluto  prendere da anni, ha  una forte espansione all’estero, ha  bisogno di pasta  e libera dagli oneri, figli della nostra storia sindacale e quindi figli di altre epoche dove ci  voleva più lavoro e cose del genere, lui  si è trovato un pastificio  perfettamente  aggiornato tecnologicamente.

DOTT. V. SENATORE –  Ho capito.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Quindi il marchio  lo utilizzerà solo in Campania e in  Calabria, senza fare investimenti, dove il marchio è noto, non sarà   più un marchio nazionale almeno per anni e nel frattempo  fa una marea  di produzione conto terzi che prima non aveva lo spazio per fare.

DOTT. V. SENATORE –  Ho capito.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Siccome là il prezzo è “scamazzato”  se non sei concorrenziale sotto il punto di vista  del  costo di trasformazione, tu questo non lo puoi  fare, lo puoi fare  solo in perdita  e noi siamo  degli esperti.

DOTT. V. SENATORE –  Senta,  lei ci ha dato un altro input  prima e  lo dobbiamo recuperare necessariamente,  questa parentela di Delle Femine  con Giannatiempo  Luigi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Allora, Giannatiempo Gigino  che  compare nella vicenda, come si dice, a tumulazione avvenuta o quasi..

COLONNELLO MANCAZZO –  Nola Calcio.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Nola Calcio non  solo,  perché  pure fratelli Gerace è  in qualche maniera lui riconducibile, allora  io  di questo già vi ho riferito nel primo interrogatorio se non ricordo male, a novembre, accennai a..

DOTT. V. SENATORE –  Con dei riferimenti molto  fumosi ricordo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Un po’  non stavo bene, un  po’..

DOTT. V. SENATORE –  Di un appuntamento a Tecnocasa nella  zona di Fisciano..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora a Fisciano, ora vi racconto questa  cosa,   diciamo che all’epoca non stavo bene, quindi il ricordo era meno..

DOTT. V. SENATORE –  Sì, sì, infatti io..

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..il ricordo era meno  preciso di adesso, poi..

DOTT. V. SENATORE –  Intanto  qual è la parentela?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ve lo volevo  dire   e non ve lo volevo  dire  perché  io a  Gigino  Giannatiempo  l’ho conosciuto e un po’ di paura me la fa,  poi vedremo  a questo  punto, comunque insomma non fa niente.  Il grado di parentela è questo, a un certo punto, assunto l’Ingegnere Delle Femine,  mi presenta una sua nipote..

DOTT. V. SENATORE –  Chi, Delle Femine?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Delle Femine, sì, che aveva lavorato al Grand Hotel Salerno, del quale Delle Femine aveva  fatto i parcheggi e che era andata.. quindi quando voi mi domandate perché io come faccio a  dirvi perché? E allora..

DOTT. V. SENATORE –   Non ci perdiamo però.

COLONNELLO MANCAZZO –  La nipote che lavorava al Grand Hotel.

DOTT. V. SENATORE –  La nipote di chi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Di Delle Femine. Allora  Delle Femine mi dice:” Peppi’, mi   trovi una collocazione  per questa nipote  che al Grand Hotel non lavora più?”. Io  ci provai ma non ci riuscii..

DOTT. V. SENATORE –  Epoca?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Credo che  fosse 2008 – 2009.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non ci riuscii ma  poi  mi passò di mente onestamente. Me la ritrovo,  a un certo punto io su sollecitazione della RSU e di Memoli,   a cui dovrò chiedere come si diventa eroi senza aver lavorato  un giorno in vita propria,  su sollecitazione di Memoli andiamo da questa benedetta Tecnocasa a Fisciano perché ci dice:” C’è una  finanziaria  che vi  vuole conoscere” e me  lo dicono lui, gli altri due della RSU più  Aniello Barbato. Alfio Barbato,  mio amico unico nell’ANTONIO AMATO, extra lavoro,  meglio avrebbe fatto all’epoca ad avvertirmi perché   lui non ci viene là intelligentemente,  almeno  me  lo poteva dire e invece io vado, però pretendo  che venga pure  mio zio perché  comunque la cosa  non mi piaceva tanto,  tanto che la seconda volta poi da solo  mio zio,  perciò io alcuni pezzi  effettivamente non li conosco, quindi veniamo introdotti,  cioè c’è un bar di fronte l’ufficio della Tecnocasa,  in questo ufficio della Tecnocasa  conosciamo  questa persona  che parla, Gigino Giannatiempo  presente,   rapporti con la BNL,”noi facciamo avere soldi da  qua, noi facciamo avere soldi  da  là” piripi’ piripo’,  in  quella occasione lui mi accenna del Nola Calcio, mio  zio presente,  e io tirando un sospiro  di sollievo,  dico:” No guarda,  delle sponsorizzazioni  se ne occupa lui,  eccolo  là” la prima volta in vita mia..

MARESCIALLO SABATELLA – Chiedo scusa, andate alla Tecnocasa,  alla Tecnocasa chi c’è?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   C’è  un tizio, che è tale  Giuseppe tifoso  del Milan, forse   ho il biglietto  da visita..

MARESCIALLO SABATELLA – Inizia a parlare  con voi..

DOTT. V. SENATORE –  Dei suoi rapporti con BNL..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Dei suoi rapporti con BNL e poi  Gigino Giannatiempo  ci  dice:” Dietro questa finanziaria  ci sto io”..

MARESCIALLO SABATELLA –  Gigino Giannatiempo  ci dice stava nella Tecnocasa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Stava presente nella Tecnocasa, presente all’appuntamento.

MARESCIALLO SABATELLA – Per  caso?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, no, noi arriviamo al bar  e troviamo questo  Peppe e Gigino Giannatiempo, che si presentano e ci  offrono un caffè  e ci dicono:” Venite là che parliamo”.

DOTT. V. SENATORE –   E la parentela di Gigino Giannatiempo con..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  In questa  occasione  compare nel bar la nipote  di Delle Femine e  Gigino me la presenta  come sua  sorella. Giannatiempo mi  presenta questa che io conoscevo come la nipote,  che nel frattempo aveva avuto  un figlio da  ragazza madre, mi pare..

DOTT. V. SENATORE –  E quindi  Giannatiempo  è il nipote, è nipote? Se  tanto mi dà tanto..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E sarà il  nipote di Delle Femine o cugino o nipote.

DOTT. V. SENATORE –  Questa ragazza l’ha presentata  come sorella!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sono sicuramente fratelli i due o non mi ricordo  bene se Delle Femine disse:”  Questa  è mia cugina – o – questa  è mia nipote”, come fatto anagrafico..

DOTT. V. SENATORE –  Ma Delle Femine anagraficamente quanti anni ha?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Delle Femine avrà  50 anni,  questa ragazza avrà  un 35  anni..

DOTT. V. SENATORE –  Giannatiempo, se  la memoria non mi inganna,   è  del ’69 perché per altri atti lo abbiamo conosciuto, quindi..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E quindi niente, abbiamo  questo incontro  nella cosa, qua, là, la BNL viene realmente in qualche maniera sollecitata, nella maniera devo dire probabilmente meno  opportuna  perché mi  chiama il  direttore,  quello che  sostituisce.. non Vitale,  quello che sostituisce la Dottoressa Mancino,  il capo di Vitale,  una persona perbene, molto seria,  il quale   più o meno  mi dice:” Ma se io vi avevo detto di  no che mi fate sollecitare  a destra   e a  sinistra da persone che non hanno titolo? Vi avevo detto di no ed è no”, scusate, arrivederci! E quindi finisce  questa storia, il  giorno dopo io, manco sparato, risalgo  a Fisciano e mio zio compulsato da..

MARESCIALLO SABATELLA – Chiedo scusa, la BNL  sollecitata per quale motivo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Soldi, liquidità in qualsiasi forma per l’ANTONIO AMATO.  Il giorno dopo sale   mio zio a Fisciano,  dopodiché Gigino Giannatiempo addirittura  scende e si fa un giro nel  pastificio e da questo derivano gli assegni tre, i soldi prestati,  credo circa 300  mila euro   e via discorrendo e la sponsorizzazione  del Nola Calcio.

MARESCIALLO SABATELLA – Beh, il Nola  Calcio più o meno a quell’epoca  era  diciannovesimo  in classifica, già fallito,   chiuso..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non l’ho fatta  io la sponsorizzazione  ve lo giuro guardate, ho fatto altre stronzate  ma  questa no.

DOTT. V. SENATORE –  Va be’,  dall’altro  canto  diciamo anche  che è stato l’ultimo  atto  dell’ANTONIO AMATO  SPA perché  fattura il 31 dicembre 2010.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Devo dire la verità, io mi rifiuto  di credere, sinceramente io mi rifiuto  di credere, anche  mio zio non avrebbe potuto dire di sì a una cosa del genere, allora  avrebbe potuto dire  di sì  mio zio a questo  punto conoscendolo  solo se lui  pigliava, che so, 100 mila  dei  300 mila euro,  altrimenti non avrebbe trovato  nessuna..

MARESCIALLO SABATELLA –  Da quello  che noi vediamo  sicuramente è una fuoruscita dall’AMATO SPA verso questo Nola Cacio  e poi gli  assegni..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Addirittura?  Gli assegni  fratelli Gerace io li conosco, come al solito  io conosco,  ve lo  giuro,  i postdatati, tutti i postdatati  passavano per le mie mani, tutti  i contanti, ci vuole fortuna  nella vita,  io non li  vedevo neanche con il cannocchiale!

MARESCIALLO SABATELLA – Quindi questi assegni ai fratelli Gerace, chi sono poi?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  I fratelli Gerace sono questa benedetta finanziaria.

MARESCIALLO SABATELLA – Sono la finanziaria?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

COLONNELLO MANCAZZO –  La finanziaria di Fisciano?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, allora..

AVVOCATO E. GIOVINE –  Che si chiama fisicamente?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non lo so.

MARESCIALLO SABATELLA – Perché lei ha parlato   di assegni  che entrano..

DOTT. V. SENATORE – Cioè voi doveva<te andare  per pigliare soldi e avete pagato..?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Però io  immagino che loro  i soldi loro ce li abbiano dati.

DOTT. V. SENATORE –  Quindi, al di là  diciamo della intermediazione con la BNL,  loro vi hanno anticipato pure qualcosa?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Penso  una  cosa tipo 250  mila  euro  per riaverne 330 mila in  due mesi, tre mesi,  quindi una sorta di prestito a tassi  vertiginosi.

DOTT. V. SENATORE –    Usurai.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, ecco.

MARESCIALLO SABATELLA – Bisogna  vedere  come ve li hanno dati,  a noi quello che risulta sono..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Mi scusi maresciallo, sa dove li deve cercare in entrata? Nell’AMATO RE.  Li danno ad AMATO RE  perché  mi pare  che in quei giorni l’urgenza era l’AMATO RE ed  escono dall’ANTONIO AMATO.  Si può fare questo riscontro?

DOTT. V. SENATORE –  Se sono  passati ufficialmente..

COLONNELLO MANCAZZO –  Entrano con assegni?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, entrano con bonifico.

COLONNELLO MANCAZZO –  Dell’AMATO RE?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Sì, perché  se fossero entrati con assegni..

MARESCIALLO SABATELLA – Con  bonifico?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Entrano con  bonifico, deve vedere su MPS,  perché  AMATO  aveva un unico  conto su MPS.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   E quindi poi i fratelli Gerace sono la  restituzione  di questi  soldi, poi se ci sono  soldi in uscita  verso  il Nola Calcio  io non  lo so. Ci sono soldi in uscita verso il Nola  Calcio?

COLONNELLO MANCAZZO –  Uno di quegli assegni va a  (Gianvent) vero?

AVVOCATO C. GIOVINE –  La?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Io ricordo..

DOTT. V. SENATORE –  Che è la società di Giannatiempo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io ricordo  di aver  fatto le capriole  per restituire i soldi a..per pagare il primo assegno,  il  secondo assegno mi pare che lo pagammo con  dei soldi di Menna e il terzo  viene protestato o il primo lo pagammo con i soldi  di Menna  e il secondo viene protestato.

MARESCIALLO SABATELLA – Questa  finanziaria che poi ha chiesto il tasso usuraio,  ricorda più o meno  quale  potrebbe  essere?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Questi fratelli Gerace.

MARESCIALLO SABATELLA – Fratelli Gerace è una finanziaria?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  O la finanziaria si chiama in un modo  e l’assegno però dissero:”Fatelo  a fratelli Gerace”,  vi ripeto, io quel  giorno.. Io quel giorno là non  c’ero,   il secondo giorno..

COLONNELLO MANCAZZO –  I  Gerace comunque sono napoletani, vero?

MARESCIALLO SABATELLA – I fratelli  Gerace dovrebbe essere una ditta di autotrasporti.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Però  mi posso permettere di dire una cosa? In quel  contesto, in quella emergenza, in  quella  stupidaggine,  come la  vogliamo definire, se la finanziaria che ti ha dato i soldi  e qui bisognerebbe vedere chi versa  questi 200 – 250  mila  euro  ad AMATO RE, poi  dice ad ANTONIO AMATO:” Restituiscimi su – perdonami – Carmine Giovine”m l’ANTONIO AMATO in quel bailamme fa i tre assegni a Carmine Giovine, può darsi  che fosse la finanziaria  o sedicente  tale  ad avere un  debito..

DOTT. V. SENATORE –  Va be’, comunque ..

COLONNELLO MANCAZZO –  Comunque questi soldi sarebbero arrivati all’AMATO RE  in che  periodo,  novembre?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Prima, questo  è sicuramente..  io stavo tentando  disperatamente  di andare in  vacanza  senza successo,  sarà intorno al 20  luglio  del duemila..

COLONNELLO MANCAZZO –  In  luglio poi restituiti a dicembre?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E noi restituiamo  tipo ottobre – novembre e dicembre. Questo pezzo qua di Giannatiempo  mi preoccupa  un po’.

DOTT. V. SENATORE –  Perché?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E perché  diciamo  che io mio malgrado e sulla mia pelle  ho  capito  che  è pure degli stravaganti che  devi avere più paura.

DOTT. V. SENATORE –  E Giannatiempo è uno stravagante?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E sì. Lei lo conosce Giannatiempo?

DOTT. V. SENATORE –   No, non ho..  L’ho avuto più volte come mio imputato,  questo sì, l’ho mandato a  giudizio,  però non l’ho mai visto, non l’ho mai visto.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ uno sanguigno, agitato,  nervoso diciamo  così.

DOTT. V. SENATORE –  Va be’, ma è un soggetto che passa   a vie di fatto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Eh!

DOTT. V. SENATORE –  Sì?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  tanto io qua sto, che devo fare insomma?

DOTT. V. SENATORE –  In che senso? Sia  un  po’ più chiaro.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ho un po’ paura devo dirle la verità insomma.

DOTT. V. SENATORE –  Va be’, ma è una  paura che è determinata  da che cosa?  Le avrà rivolto   una minaccia?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, a me no, a me no, però  mi ha raccontato  un po’ di..  così  il suo way of life.

DOTT. V. SENATORE –  Ah, lui le ha raccontato il  suo retroterra, le sue conoscenze?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Eh,  esperienze,  conoscenze..

DOTT. V. SENATORE –  E tanto è bastato per farla intimorire?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, a me  no, non  è che mi ha fatto intimorire, però   io il giorno dopo non ci sono andato. Poi insomma devo dire la verità,   che avrò avuto  fortuna, ma anche nel luogo in  cui mi trovo  adesso  ho  trovato  delle persone che  non sono  così..

DOTT. V. SENATORE –  No, ma chiedo scusa, e  Giannatiempo di che cosa si  accredita  lui da questo  punto  di vista?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Di essere una specie   di guerriero,  che ha uomini e mezzi, è organizzato, qua e là.. Io devo dire a naso in  genere  lei  mi insegna che chi fa le cose non le dice  e quindi diciamo questo mi piace  credere, però non si sa mai insomma. Va buo’,  tanto..

DOTT. V. SENATORE –  Sì, ma ha fatto   riferimenti a chi,  signor Amato? Se  vuole uscire dal vago  perché se no..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, lui  si accreditava di essere un malavitoso, un..

DOTT. V. SENATORE –  Ma un malavitoso  vicino a qualcuno, un malavitoso  per conto suo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, no, per conto suo.

DOTT. V. SENATORE –  Un malavitoso  per conto suo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Lui per come si è spiegato non  avrebbe mai detto io dipendo da, mai! Io sono!

DOTT. V. SENATORE –  Ho capito. Va be’. Allora che dobbiamo fare rispetto  a questo  interrogatorio?  Sono le otto e venti,  sono le 20:20, abbiamo  altro da  domandare al signor Amato?

AVVOCATO C. GIOVINE –  Noi no.

DOTT. V. SENATORE –  Il signor Amato ha altro da  aggiungere?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No,  quindi ovviamente per concludere, oltre al fatto  della parentela,  diciamo che sicuramente facendo l’ingegnere  si guadagna  bene, però  poi la liquidità   di Delle Femine.. se io ho 300 mila euro, non do 300 mila euro a uno che me li  chiede,  ne do 30 mila al limite  se lo voglio aiutare.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per cui la liquidità   di Delle Femine..

DOTT. V. SENATORE –  Lei sta  tornando  sul finanziamento di Delle Femine?

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Eh.

DOTT. V. SENATORE –  E allora sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  La vicinanza  di  Giannatiempo a Delle Femine,  la liquidità di Giannatiempo,  la parentela fra Giannatiempo e coso,  potrebbero in qualche maniera essere oltre che da un punto di vista  – come voglio dire – familiare  ma anche  economicamente collegati.

DOTT. V. SENATORE –  Va bene. Possiamo chiudere qui?

AVVOCATO C. GIOVINE –   Sì, possiamo chiudere.

DOTT. V. SENATORE –  Alle ore 20:21 chiudiamo per ora la fonoregistrazione  e diamo corso alla  rilettura.

*******

DOTT. V. SENATORE –  Alle ore 20:26 circa riprende la fonoregistrazione  per dare  corso alla  rilettura, con facoltà ovviamente di integrazione  e modifiche secondo quanto  sarà ritenuto necessario  da tutti  quanti coloro  i quali  mi  ascoltano, nel verbale  in forma riassuntiva.  Allora procediamo  pure. Ovviamente partiamo dalla prima domanda, direttamente dalla prima domanda,  saltiamo tutta la parte  iniziale,  l’abbiamo data   per già  letta e  quindi cosa  può riferire  in ordine.. ah no,  noi abbiamo fatto  un sommario in partenza,  vediamo se l’abbiamo   poi alla resa  dei conti  rispettato. Ecco, nel dettaglio,  lei alla prima   risposta,  cioè  per quale motivo e per approfondire   quali temi ha chiesto  nuovamente  di essere interrogato?

“Ho molto riflettuto in quest’ultimo periodo su alcuni aspetti relativi non solo ai capi di imputazione che mi riguardano direttamente, ma più in generale alle vicende emerse successivamente, aspetti che in un primo momento non avevo ritenuto centrali. Avevo già maturato in me la convinzione di fornire chiarimenti su tali aspetti e il fatto che abbia fornito tali chiarimenti nel periodo in cui sono stato ristretto agli arresti presso la Casa Circondariale di Fuorni, è solo dovuto al fatto che solo  da tale momento sono riuscito a  riflettere compiutamente e con calma sulle vicende  che mi riguardano. Nel dettaglio, in detta sede vorrei fornire chiarimenti in ordine ai seguenti temi: 1) rapporti IFIL/Comune di Salerno; 2) rapporti di Mario DEL MESE con Salerno Energia, con il Sindaco Vincenzo DE LUCA e con suo figlio Piero..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Dottore, chiedo scusa,  non vogliamo dire  il fatto che io ci avevo riflettuto fuori  e  che non c’entra il fatto che stia dentro?  Perché  secondo me..

AVVOCATO E. GIOVINE –  L’ha  scritto dopo.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ah, l’abbiamo scritto dopo?  Va bene.

DOTT. V. SENATORE –  Se non è scritto  dopo  lo dobbiamo scrivere qua.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Se voi ritenete che sia importante.. per me lo è per un fatto  diciamo di uomo e pure perché..

DOTT. V. SENATORE – “..sono riuscito a  riflettere..”..

MARESCIALLO ACCONCIA – “..già maturata in me la convinzione  di  fornire tali chiarimenti  su tali aspetti..”..

DOTT. V. SENATORE –   Allora un attimo solo!

MARESCIALLO ACCONCIA – “..anche  prima di”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, nel mese di luglio, ma poi..

DOTT. V. SENATORE – “..avevo già maturato in me la convinzione  di poter ritenere tali aspetti e il  fatto  che  abbia  fornito tali chiarimenti  nel periodo in  cui sono stato ristretto agli  arresti  presso la Casa Circondariale  di Fuorni..”..

MARESCIALLO ACCONCIA – “..è solo dovuto..”..

DOTT. V. SENATORE –  No, invece non è  così, io l’ho letta  passivamente ma  in realtà lui ha detto un’altra cosa.

“..è dovuto  al fatto che  solo  nel  mese di settembre è stato  possibile il primo interrogatorio successivo,  è stato possibile rendere un ulteriore  interrogatorio. Intendo precisare  che già dal mese di luglio  avevo iniziato  a riflettere compiutamente  e con calma sulle vicende  che mi riguardano e  quanto  riferito il 26/08/2012  e quanto mi accingo  a rappresentare  è il frutto  di un’attività mentale già ben maturata almeno  tre mesi e mezzo fa”.

Nel dettaglio poi questo era il sommario:

1)  rapporti IFIL – Comune di Salerno;

2)    rapporti Mario DEL MESE con Salerno Energia, con il  Sindaco Vincenzo DE LUCA e con suo figlio Piero;

3)  rapporti IFIL – Salerno Energia -Salernitana Calcio – Mario DEL MESE;

4)   ruolo della Antonio AMATO e della AMATO RE nelle campagne elettorali relative alle elezioni amministrative del 2006 e regionali del 2010. ” e questo diciamo era  il sommario e mi pare  che  forse abbiamo aggiunto altro pure insomma.

“Cosa può riferire in ordine ai rapporti tra la IFIL e il Comune di Salerno e tra la IFIL e la AMATO RE S.r.l.?”

“La figura di Mario DEL MESE, quando ancora la IFIL non era nemmeno costituita, e quindi nel corso della prima parte del 2008, ci fu segnalata dallo zio Paolo DEL MESE nel periodo in cui i rapporti tra i due erano ufficialmente buoni. Mario DEL MESE ci fu originariamente segnalato con il precipuo compito di occuparsi della collocazione e vendita dei futuri costruendi appartamenti della AMATO RE. Al riguardo premetto che con riferimento all’operazione AMATO RE S.r.l. mentre MAIRE TECNIMONT fu a noi suggerita dal Dottor  GORI di Monte dei Paschi di Siena, la presenza del GRUPPO GORLA e, quindi, di CODIGEST, società appartenente a tale gruppo come società specializzata nel settore dell’impiantistica, ha un’altra genesi trattandosi di società vicina e proposta da DEL MESE Mario, il quale già nel 2007 aveva un ruolo, sulla scorta di un contratto di procacciamento di affari, con TECNIMONT”.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Perdonatemi, mi è venuta in mente una cosa.

DOTT. V. SENATORE –   A questo proposito?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì.

DOTT. V. SENATORE –   Cosa le è venuto in mente?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A tale  proposito nel..

DOTT. V. SENATORE –  Lo possiamo  fare anche sotto forma di dettatura?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, ho solo il problema  della  data.

“ A tale proposito nel periodo in cui Paolo DEL MESE era Deputato alla Camera ci fu una festa data a Roma, all’incirca  nel dicembre del 2007, in un grande albergo, il BOSCOLO HOTEL, in Piazza Esedra dove tutti fummo ospiti della famiglia GORLA”.

DOTT. V. SENATORE –  C’era qualche persona   di interesse investigativo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  C’era..

DOTT. V. SENATORE –  Chi c’era, c’era Mario?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  C’era Mario,  c’era Paolo DEL MESE, la  festa fu  fatta..

MARESCIALLO SABATELLA –  La festa fu fatta per quale  motivo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ecco, ora  se noi ricostruiamo il  periodo.. c’erano personaggi   del mondo  politico,  c’era Ignazio La Russa, c’era.. c’erano Siciliotti e D’Imperio,  in quanto amici di Clemente Mastella, che pure  c’era, quello era tutto un..

DOTT. V. SENATORE –  Allora: Mario DEL MESE, Paolo DEL MESE, i  Dottori Siciliotti e D’Imperio in quanto amici  di Mastella.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Erano  abbastanza accerchiati.

DOTT. V. SENATORE –  Poi?

MARESCIALLO SABATELLA – Ignazio La Russa abbiamo detto..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   C’era Emiliano AMATO,  che in qualche maniera c’entra perché è amico  di Mastella pure lui..

DOTT. V. SENATORE –   Dato  il periodo, dato  quel periodo in cui c’era al Parlamento  lo stesso DE LUCA, De Luca non  c’era?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  No, no, ripeto, DE LUCA secondo me viene dopo,  cioè  “Tornare a Salerno che facciamo?” dicono i Del Mese.. Invece per datarlo mi serve un aiuto, questo  per darci pure un’idea del  senso della realtà, cioè questi invitano  gente da tutta Italia..

DOTT. V. SENATORE –  Quando?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Quando c’era  stato il più grande sciopero  della  benzina degli ultimi  cinque – sei  anni,  tanto è vero che per arrivarci  noi  diciamo come comuni  mortali avemmo  non poche difficoltà  perché tutte le pompe erano  chiuse.

DOTT. V. SENATORE –  Ah, il più grande sciopero, allora  dovremmo essere, se la memoria non mi inganna, nel dicembre del 2007, che  successe  uno  sciopero per qualche ragione.. no, legata ai diritti dei trasportatori,  dovrebbe essere il dicembre del  2007 e ci troviamo con il periodo che lei..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Con i tempi, il periodo della  cosa  alla Camera e via discorrendo, fu pagata dai fratelli GORLA.

DOTT. V. SENATORE –  Possiamo procedere? Procediamo nella lettura.

“Mario  DEL MESE..”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E so che  fu pagata dai GORLA perché mi fu detto e questo lo so,  se vi interessa, dovendo citare la fonte,  perché Mario DEL MESE me lo disse e io andai a ringraziare  GORLA padre e GORLA madre.

MARESCIALLO ACCONCIA – Chi ringraziò?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Noi avevamo a che fare   con dei GORLA giovani, invece io ringraziai GORLA padre e GORA madre.

DOTT. V. SENATORE –  “Mario DEL MESE viene quindi, ribadisco su segnalazione di Paolo DEL MESE, preso dalla famiglia AMATO per occuparsi sia della vendita degli appartamenti della AMATO RE, ma anche,  soprattutto a seguito della costituzione della IFIL, per curare i rapporti con il Comune di Salerno, in virtù della sbandierata amicizia, da parte del medesimo Mario DEL MESE con il Sindaco di Salerno Vincenzo DE LUCA. Al riguardo aggiungo che mi risulta, anche  per dichiarazioni rese dallo stesso sindaco, alla presenza dello stesso Paolo DEL MESE, che anche fra questi ultimi due vi fossero buoni rapporti e intercorresse una buona considerazione reciproca. Sicuramente abbiamo firmato, come AMATO RE un contratto, firmato proprio dal sottoscritto, non ricordo se con la IFIL o se con Mario DEL MESE. Posso sicuramente affermare che la fattura che mi ponete in visione emessa da Mario DEL MESE, come persona fisica nei confronti della AMATO RE, è sicuramente falsa in quanto sono a conoscenza che tale documento è servito a Mario DEL MESE, che aveva manifestato una necessità di un aiuto economico, per ottenere un’anticipazione presso una banca di Credito Cooperativo. In prossimità del Natale del 2008 ricordo che Mario DEL MESE mi confidò, vantandosene, che stava costituendo una società di supporto alle attività di costruzione, la IFIL appunto, unitamente a Piero DE LUCA, figlio del sindaco di Salerno, precisando tuttavia che, per ovvie ragioni, né lui né Piero DE LUCA sarebbero figurati ufficialmente in tale compagine societaria. Fu proposto anche al sottoscritto di partecipare a tale società, ma io declinai..”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Poi Dottore, chiedo  scusa,  scusatemi veramente, ma  pure questo credo sia importante..

DOTT. V. SENATORE –  A che proposito?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  A proposito del  portone benedetto dove  per mio figlio andammo a fare la visita.

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Allora,  mi sono ricordato, non perché non mi ricordavo, perché   io non avrei saputo riconoscere fisicamente l’Avvocato Ferraro,  mentre stavamo  là sotto  se passava io  non lo riconoscevo, invece  io vidi la targa di Ferraro  mentre stavamo  là sotto, la targa, la tabella e  dissi a Simone:” Ma questo è quel Ferraro  là?”  e  Simone  mi disse:” Secondo  me  l’Avvocato Ferraro  uno è.  A proposito io  ho avuto  rassicurazioni da parte di Mario, che le ha avute da parte del  sindaco, che l’iter sta andando avanti “ e via discorrendo. Così stanno le cose.

DOTT. V. SENATORE –  Va bene.  Diamo atto che questa è una precisazione relativa  a domanda da noi fatta alcune ore fa quando chiedevamo  di questo..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Vi chiedo scusa ma..

DOTT. V. SENATORE –  No, no, no, per carità, di questo accadimento che Simone Labonia faceva risalire al 28 di settembre  del 2009.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Anche perché, e questo  ve lo può confermare,  mio  figlio si era rotto il  femore. Mio  figlio, c’è una specie  di passaggio  a livello, una  sbarra  che si alza, si mise sulla sbarra così  e fece una capriola e batté  con la  testa, per  cui diciamo la mia attenzione..

DOTT. V. SENATORE –   Si aggiunse male a male!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Per cui ricordandomi di  quell’evento,  il fatto  principale, mi ricordo perché si stava spaccando pure la testa.

DOTT. V. SENATORE –  Quando poi arriveremo  sul punto cercheremo di..

Allora: “In prossimità del Natale del 2008 ricordo che Mario DEL MESE mi confidò, vantandosene, che stava costituendo una società di supporto alle attività di costruzione, la IFIL appunto, unitamente a Piero DE LUCA, figlio del sindaco di Salerno, precisando tuttavia che, per ovvie ragioni, né lui né Piero DE LUCA sarebbero figurati ufficialmente in tale compagine societaria. Fu proposto anche al sottoscritto di partecipare a tale società, ma io declinai la proposta. Come socio formale della IFIL ho conosciuto successivamente, nella fase della vendita degli appartamenti della AMATO RE, Vincenzo LAMBERTI, da me comunque già conosciuto,  in quanto fratello della moglie di Mario DEL MESE. Successivamente ho conosciuto anche AVINO Luigi, allontanato dalla IFIL unitamente ad una segretaria della quale non ricordo il nome, in maniera piuttosto repentina. Al riguardo ricordo che, AVINO su mia specifica richiesta, preferì non dirmi i motivi di un tale allontanamento. Personalmente non ho mai conosciuto e parlato con l’Avvocato FERRARO anche se al riguardo mi sento di confermare quanto già evidenziato nel corso del precedente interrogatorio che nella IFIL mentre Vincenzo LAMBERTI rappresentava Mario DEL MESE, l’Avvocato FERRARO Emilio rappresentava Piero DE LUCA. Confermo sicuramente l’episodio descritto dall’Avvocato LABONIA allorquando fu da me rassicurato circa il buon e rapido esito dell’iter amministrativo per la AMATO RE, rassicurazioni che mi venivano date da Mario DEL MESE,  il quale evidentemente derivava questa sua convinzione dal rapporto che aveva con Piero DE LUCA. Intendo precisare con riferimento all’episodio del settembre 2009, del quel mi fate menzione, che in quella occasione nel mentre ci accingevamo con l’Avvocato LABONIA a raggiungere lo studio del medico fiduciario della compagnia assicurativa,  il mio sguardo cadde su una tabella sulla quale leggevo il nominativo dell’Avvocato FERRARO. A quel punto chiesi all’Avvocato LABONIA se era il FERRARO a noi indicato da Mario DEL MESE quale socio della IFIL per conto di Piero DE LUCA..”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   No, mi viene da sorridere perché Simone era anche avvocato dell’assicurazione come al solito e quindi pigliai quattro  soldi  per il femore di mio figlio.

DOTT. V. SENATORE –  Pare  proprio di no, eh!

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  9000 euro pigliai?

DOTT. V. SENATORE –  Sì.

MARESCIALLO SABATELLA – 9.500   poi cambiati in  circostanze ben note agli atti del procedimento.

DOTT. V. SENATORE –  Però completiamo il..

“..avendone conferma dall’Avvocato LABONIA. Fu in quel preciso momento che ebbi a rassicurare l’Avvocato LABONIA circa il buon esito dell’iter amministrativo legato alla AMATO RE. Allorquando a settembre del 2010 mi recai a Siena, unitamente a Simone LABONIA, la convenzione tra il Comune e la AMATO RE non era ancora stipulata. Ho avuto modo di constatare personalmente il rapporto assolutamente confidenziale tra DEL MESE Mario e il sindaco di Salerno, in occasione ad esempio, degli auguri per le festività natalizie del 2009, occasione in cui il sindaco si rivolgeva a Mario DEL MESE.  chiedendogli lumi sui lavori presso la Piazza della Libertà. Un’altra occasione in cui ho constatato personalmente il rapporto confidenziale tra i due è stato durante un incontro tenutosi intorno alla metà del 2010,  nel corso del quale,  il sindaco e Mario DEL MESE hanno parlato di questioni collegate alla campagna elettorale. Mario DEL MESE mi ha anche riferito di essere stato incaricato dal Sindaco di occuparsi di alcune questioni legate alla SALERNITANA Calcio. In particolare riferisco che il pagamento delle trasferte della SALERNITANA nella stagione calcistica 2010/2011 avveniva con soldi che alla Salernitana sarebbero provenuti da Salerno Energia, il tutto sotto la direzione proprio del Sindaco DE LUCA. Questi soldi venivano poi versati alla AMAVEBO, società riconducibile a mio fratello Antonio che aveva il compito di organizzare le trasferte”. Che altro dobbiamo integrare?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Mio fratello Antonio che si accompagnava  in auto con Mario DEL MESE  in quelle occasioni sicuramente  à se d’interesse – vi potrebbe  riferire..

AVVOCATO C. GIOVINE –  No,  quello è imputato, non..

DOTT. V. SENATORE –  Va be’, teoricamente potrebbe pure  lui..

“ Ho parlato personalmente spesso con il sindaco di Salerno di questioni relative alla AMATO RE S.r.l.; in tale contesto rappresentavo spesso al sindaco le problematiche ed i rallentamenti che incontravamo nell’iter amministrativo legato alla AMATO RE. Il sindaco interessava per tali problematiche Alberto DI LORENZO. A tale riguardo ricordo di aver visto, in occasione di una riunione presso lo studio del Dottor  PILONE  una  prenotazione onerosa di un appartamento a nome di Alberto DI LORENZO; a tale contratto però ricordo che non fosse allegato, così come invece avveniva per i contratti che ho visionato personalmente, alcun titolo di pagamento. A tale specifico riguardo ricordo che circa sette-otto mesi prima Mario DEL MESE mi disse testualmente che Alberto DI LORENZO “voleva una casa” con un tono tale per il quale io ho ragionevolmente ritenuto che per tale appartamento DI LORENZO non intendeva pagare alcunché,  ma che lo avrebbe preteso a titolo di regalia per il suo interessamento per le vicende amministrative relative alla AMATO RE”.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – Però mi permetto di aggiungere perché questo è per me importante, del  fatto informai mio  nonno e non ho più seguito la  cosa. Solo nel dicembre 2010 ho..

DOTT. V. SENATORE – “..di tale fatto ho informato mio nonno e non ho saputo altro..”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Fino a quando  non ho visto il contratto, è ovvio.

MARESCIALLO ACCONCIA – Fino a quando?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Fino a  quando non ho visto il contratto  nel dicembre 2010.

DOTT. V. SENATORE – Ma perché, ci sta  il contratto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ho visto la scheda.

MARESCIALLO SABATELLA – La scheda o il contratto?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Ho visto la  scheda numero 15, numero 16, o numero 15 o numero 16.

MARESCIALLO SABATELLA – Quindi non il contratto preliminare.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Non il  contratto ma la scheda di  prenotazione.

MARESCIALLO ACCONCIA – A dicembre 2010?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Dicembre 2010.

DOTT. V. SENATORE –  Va be’, poi cercheremo di capire.

“..tra gli altri prenotatari degli appartamenti ricordo l’Ingegnere Sergio DELLE FEMINE che ci ha prestato dei soldi in contanti per circa euro 300.000,00, soldi che non potendo restituire abbiamo convertito in acconto su un paio di appartamenti del valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro, appartamenti poi venduti all’Ingegnere DELLE FEMINE comunque ad un prezzo inferiore proprio in virtù dell’aiuto economico datoci da quest’ultimo.

Interruzione    della fonoregistrazione alle ore  17:35, alle 17:50 viene   ripresa la fonoregistrazione”.

“Come è nato il rapporto con l’Ing. DELLE FEMINE?”

“Ribadisco che l’ingegnere DELLE FEMINE viene segnalato, su richiesta di mio nonno che a quell’epoca era alla ricerca di un Direttore dei Lavori per la AMATO RE, dal Sindaco di Salerno Vincenzo DE LUCA. L’idea di rivolgerci all’Ingegnere DELLE FEMINE intorno alla metà del 2010, per ottenere un aiuto finanziario, proviene da Mario DEL MESE. L’Ingegnere DELLE FEMINE all’epoca già rivestiva il ruolo di direttore dei lavori per la AMATO RE. Con riferimento all’attività concretamente svolta rappresento che l’ingegnere DELLE FEMINE si è cimentato in una serie di computi metrici con TECNIMONT,  partecipando anche ad una serie di incontri e riunioni con tale società per la ricerca di soluzioni tecniche per la realizzazione del complesso AMATO RE. Non ho memoria di pagamenti fatti da AMATO RE all’Ingegnere DELLE FEMINE. Sinceramente non ritengo che l’Ingegnere DELLE FEMINE abbia sostenuto costi per le attività eseguite nell’interesse della AMATO RE o comunque non ritengo assolutamente che l’Ingegnere DELLE FEMINE abbia sostenuto costi pari alle somme per le quali ha avanzato richiesta di insinuazione al passivo nella misura che mi è stata da voi rappresentata. Al riguardo aggiungo che l’Ingegnere  DELLE FEMINE ha poi continuato ad operare per la AMATO RE anche dopo l’uscita di scena della TECNIMONT e l’ingresso della ESA. Sicuramente posso dire che al momento della nostra scelta dell’Ingegnere DELLE FEMINE, Mario DEL MESE non aveva alcun rapporto con quest’ultimo e che successivamente ritengo che l’Ingegnere DELLE FEMINE,  resosi conto della particolare vicinanza di Mario DEL MESE al sindaco, abbia deciso in maniera saggia di stringere rapporti con Mario DEL MESE. Paolo DONATANTONIO è da me conosciuto quale dipendente del Comune con l’incarico specifico di cerimoniere del sindaco e uomo, a detta di Mario DEL MESE, a cui si faceva riferimento per le campagne elettorali. Riferisco al riguardo che nel 2006 nell’imminenza del voto per le amministrative del maggio di quell’anno, in occasione di una delle visite che usualmente il sindaco faceva  presso il Pastificio, all’approssimarsi degli eventi elettorali, mio nonno gli promise un contributo per finanziare la campagna elettorale. Lo stesso pomeriggio in cui è avvenuta la visita del Sindaco ricordo, quindi che mio nonno staccò un assegno tratto da un conto corrente della AMATO Spa,  radicato o presso il Monte dei Paschi di Siena o UNICREDIT, dell’importo di € 20.000,00, assegno ritirato da tale PETRONE di Salerno Energia se non ricordo male il cognome. Successivamente anche nel 2010, al fine di sostenere la candidatura del sindaco alle regionali di quell’anno, la AMATO RE  non potendo contare su risorse finanziarie liquide, su proposta di DEL MESE Mario, si è esposta presso alcuni fornitori per un importo complessivo di circa € 40.000,00, per il finanziamento di iniziative ed eventi collegati alla campagna elettorale del Sindaco Vincenzo DE LUCA, fra le quali ricordo il comizio effettuato in Napoli a Piazza del Plebiscito. Non ricordo quanto di tale somma sia stata pagato. Nell’elenco dei fornitori dell’AMATO RE che mi avete posto in visione sicuramente ritengo che le emittenti televisive ivi comprese non fanno riferimento ad attività svolte nell’interesse della AMATO RE. Tra questi fornitori ricordo sicuramente la T COMUNICATION, che era un fornitore AMATO RE, operazione proposta da Mario DEL MESE e l’interlocutore al riguardo è Rino GIORDANO.  Le elargizioni del 2006 e del 2010 a sostegno delle campagne elettorali del Sindaco DE LUCA costituiscono una fattispecie unica, ovvero non riconosciuta ad altri politici. Ritengo sicuramente che la corresponsione di tali somme era finalizzata ad ingraziarsi il Sindaco DE LUCA nell’ottica di accelerare  ed agevolare l’iter amministrativo AMATO RE. Si tratta di un contributo indotto da Mario DEL MESE e non sicuramente reso in maniera spontanea, Mario DEL MESE che ci sollecitava tali elargizioni, in quanto a suo dire, il sindaco se le aspettava e ci sarebbe rimasto male se non le avessimo effettuate, anche perché era una prassi seguita anche da altri imprenditori”, quindi quando lei parla di riconoscenza che dobbiamo dire?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   No, siccome di fatto.. comunque diciamo l’approvazione del P.U.C. già era avvenuta,  l’iter già stava andando  avanti, in  questo senso era riconoscenza.

DOTT. V. SENATORE – “..va detto comunque che tali elargizioni avvenivano anche per gratitudine particolarmente rispetto all’approvazione del P.U.C.” che in concreto cosa faceva?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Che conformemente al piano  di.. dava  la possibilità a quell’area  di avere..

DOTT. V. SENATORE – “..che trasformava l’area dell’ex pastificio da industriale ad abitativa e commerciale”.

“Può fornire ulteriori elementi in ordine ai rapporti tra Mario DEL MESE e Piero DE LUCA?”.

”Premetto che avevo conosciuto Piero DE LUCA precedentemente alla costituzione della IFIL e quindi prima della conoscenza di Mario DEL MESE. So per certo che quando Piero DE LUCA tornava a Salerno dal Lussemburgo, Mario DEL MESE lo andava a prendere all’aeroporto. Della IFIL mi ha parlato sempre e solo Mario DEL MESE. In un’occasione durante le festività natalizie del 2009 ho incontrato Piero DE LUCA e Mario DEL MESE presso il wine bar “GOCCIA” di Salerno. In tale occasione ricordo che Mario DEL MESE parlava del ruolo della IFIL nelle principali opere pubbliche su Salerno e ricordo che alle affermazioni di Mario DEL MESE, Piero DE LUCA annuiva continuamente. In tale contesto rappresento, altresì, che Mario DEL MESE mi ha riferito che i viaggi in Lussemburgo era finalizzati a trasferire su rapporti bancari esteri, le disponibilità finanziarie che rappresentavano per così dire i fondi neri della IFIL.”

“Ha mai sentito parlare dell’Architetto Antonio CATENA?”.

“Ne ho sentito parlare sicuramente da Mario DEL MESE ma non ricordo a che riguardo”.

“ Cosa può riferire in ordine ai rapporti tra DEL MESE Mario e suo fratello AMATO Antonio classe 1985?”.

“Mario DEL MESE ha con mio fratello Antoniuccio rapporti molto intensi che si  intensificano ulteriormente nel periodo in cui io sono stato costretto a letto per motivi di salute”

“Che ruolo ricopre in tale ambito la figura di Massimo GHINI?”.

“E’ lo zio di mio fratello Antoniuccio.  Lo porta mio fratello a Salerno, su proposta di Mario DEL MESE. per partecipare ad un evento collegato alla campagna elettorale nel 2011 del sindaco di Salerno, Vincenzo DE LUCA.  Fonoregistrazione sospesa alle  ore 19:00  per breve pausa, ripresa alle 19:20”.

“Cosa può riferire in ordine al ruolo dell’Ing. Sergio LA MURA?”.

“I LA MURA, che io conosco, sono proprietari del mini pastificio Arechi. Ad un certo punto, sicuramente nel 2010, il Dottor D’AMICO mi riferì che LA MURA era interessato all’acquisto di un macchinario per la fabbricazione della pasta. LA MURA voleva questo macchinario.  in quanto stava realizzando uno stabilimento di pasta artigianale presso il cimitero di Salerno. Anche LA MURA è una figura riconducibile a Mario DEL MESE. in quanto la pasta che doveva essere prodotta con tale macchinario, sarebbe dovuta essere ceduta alla famiglia DI CARLO, famiglia imparentata con Paolo DEL MESE”.

MARESCIALLO ACCONCIA – Qua dobbiamo scrivere, Dottore.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Forse la correlazione cime diceva..

DOTT. V. SENATORE –  Va be’, ma ha un senso almeno  la..?

MARESCIALLO ACCONCIA – Sì, perché ne ha parlato qua sotto questa  domanda, però..

DOTT. V. SENATORE –  Ma è stata  una cosa spontanea?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  E’ stata  una cosa spontanea assolutamente..

DOTT. V. SENATORE –  Quindi non c’è la  domanda.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Il  filo logico è un po’ questo, cioè ..

DOTT. V. SENATORE –  No, no, ma lasciamo stare  il filo logico, ora  andiamo avanti.

COLONNELLO MANCAZZO –  Noi poniamo in visione la  mail.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Eh, questo è il punto.

COLONNELLO MANCAZZO –  Quella  che  Mario manda  a Sergio DELLE FEMINE e che poi  gira..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Scusate,  siccome voi mi avete precedentemente chiesto: come mai tu hai rassicurato  così tanto il  Monte dei Paschi? Questa  è stata  la domanda, allora io istintivamente  ho risposto  perché  le cose per me erano a buon punto,  allora  poi abbiamo visto la mail e tutto sommato le cose benché rallentate artatamente,  erano  a buon punto.  Perché  rallentate artatamente?

MARESCIALLO SABATELLA – E inizia dall’Avvocato  Lentini.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Esatto,   perché  inizio  dall’Avvocato Lentini, poi interviene Passarelli    supportato da Paolo DEL MESE, che  però   siccome  secondo  me è la stessa cosa, fa  sì che Mario  rinvii la convenzione a più tardi. Questo è un po’..

DOTT. V. SENATORE – “Prendo  atto della discrasia temporale fra le mail dl marzo 2010,  nelle quale si fa già riferimento ad una bozza di convenzione,   e la mail del successivo mese di settembre. Tale circostanza fornisce riscontro al fatto che l’iter amministrativo

della AMATO Re fosse stato volutamente ritardato dagli stessi Mario e Paolo DEL MESE, più che dalle nostre difficoltà finanziarie invero manifestatesi solo a partire dal mese  di maggio del 2010. Probabilmente la tattica dilatoria dei due DEL MESE aveva il fine di attirare sulla nostra iniziativa immobiliare soggetti già operanti nel settore edilizio e dotati di maggiore liquidità”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  In questo senso mi sovviene va  letta anche  l’attività del burattino  ANASTASIO, quando  prova a presentarci quello che in realtà io non ho mai conosciuto  di Sondrio là..

COLONNELLO MANCAZZO –  Catelli.

GIUSEPPE AMATO ‘74 –   Esatto.

DOTT. V. SENATORE – “Lo stesso ANASTASIO Antonio provò ad inserirsi nell’affare portando a Salerno il suo asserito socio CATELLI. In ogni caso ritengo opportuno descrivervi il seguente episodio: agli inizi del 2010 incontro LORENZO Lentini, PASSARELLI Giuseppe e Paolo DEL MESE presso lo Studio di Paolo DEL MESE e in tale circostanza PASSARELLI ci formalizza un’offerta di 25 milioni di euro per la AMATO RE. Porto tale proposta a mio nonno e mio zio, e tale proposta venne rifiutata..”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Io portai   pure proprio  loro fisicamente eh, per quello che vale insomma.

DOTT. V. SENATORE – “..a settembre del 2011, DEL MESE Mario mi riferisce che in quel periodo, su indicazioni del sindaco di Salerno si stava interessando, di due vicende..”, per la verità, la vicenda della Salernitana  a settembre del 2011 è già  definita,  quindi  non credo..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Ma infatti io poi riflettendoci, io  a settembre 2011  come torna mia moglie dalle vacanze arriva la moglie di Mario  a casa.

DOTT. V. SENATORE –  Arriva la moglie di Mario?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì, da allora  in poi io non ci parlo più, però  presumibilmente  Mario mi parla di questo fatto  allora non a settembre ma ad agosto, perché  noi non eravamo andati in ferie  e in più   come riferimento  ho il fatto  che  il Bar Grillo, sotto casa   mia, perché  vado là, aveva  la vecchia  gestione.

 

 

DOTT. V. SENATORE – “..ad agosto del 2011, DEL MESE Mario mi riferisce che in quel periodo, su indicazioni del sindaco di Salerno si stava interessando, di due vicende, quella  relativa al reperimento di soci per la Salernitana Calcio e quella relativa al fallimento del pastificio AMATO,  per il quale l’idea avallata anche dal sindaco, era di farlo rilevare da PASSARELLI Giuseppe. Questi avrebbe poi dato un incarico operativo in seno al pastificio al figlio del sindaco e allo stesso Mario DEL MESE e si sarebbe affidato ad un pool di esperti che erano già stati a noi segnalati dal Monte dei Paschi di Siena nel corso della riunione avvenuta a Roma, alla presenza dell’Avvocato LABONIA nel mese di novembre del 2010”.

“ Ha altro da aggiungere?”.

“Con riferimento alla figura dell’Ingegnere. DELLE FEMINE aggiungo che lo stesso ha legami di parentela con GIANNATIEMPO Luigi che compare nel pastificio con riferimento alla situazione del NOLA CALCIO e dei FRATELLI GERACE. Preciso che l’Ingegnere DELLE FEMINE fra i suoi incarichi aveva svolto quello di progettista dei garage presso il Grand Hotel Salerno..”..

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Se è possibile, se  serve, perché  io ricordo questo episodio?  Perché  nella buona sostanza  che cosa succede  a un certo punto?  E siamo in quel periodo novembre 2010, la crisi  finanziaria all’apice, questa notizia – come voglio dire – poco ci mancava che noi la leggessimo  sui giornali, siccome..

DOTT. V. SENATORE –  Quale notizia?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Che noi eravamo  in crisi finanziaria  all’apice, mentre  invece a  ottobre del 2010  eravamo uscito con l’inaugurazione della  nuova linea,  allora come faceva tutto il mondo economico salernitano  a sapere delle  nostre  gravi difficoltà sebbene noi  tentassimo  in qualche modo..? Perché ci credevamo, perché..

DOTT. V. SENATORE –  Va be’, come faceva a saperlo?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Perché dentro  c’era  Mario DEL MESE, allora Mario DEL MESE riferiva allo zio  Paolo dell’arrivo  dei flussi e delle difficoltà a mandare avanti AMATO RE ed  ecco le richieste dei soldi e il  rallentamento burocratico; riferiva a DELLE FEMINE, il quale comunque già lo sapeva perché gli chiedevamo i soldi  ed ecco Gigino GIANNATIEMPO che arriva, cioè riferiva perché lo aspettava  la mattina, lui lavorava  davanti al Bar Moka Mario  Del Mese..

DOTT. V. SENATORE –  Al Bar Moka  quello al Corso?

GIUSEPPE AMATO ‘74 –  Sì,  infatti non so se avete visto, il palazzo è crollato  da  quando  voi  l’avete tolto da là sotto! Aspettava direttori  di banca e  altri perché questo tipo  di  persone fanno dell’ informazione il loro reale  potere  e dello stare   nel mazzo di carte, da qui Pinto   che si irrigidisce per una cosa,  come voglio dire, relativa,  come un assegno    su cui temporeggiare  e via discorrendo, quindi è questa..  oltre ai nostri enormi errori..

DOTT. V. SENATORE –  Va bene, allora   la recuperiamo questa riflessione.

GIUSEPPE AMATO ‘74 – ..che fa sì che questo consesso  di persone venga informato in   tempo reale.

DOTT. V. SENATORE –  Torniamo un attimo al riassunto.

“..una volta  assunto come direttore dei Lavori di AMATO RE, DELLE FEMINE mi presentò una sua nipote, che aveva lavorato presso il Grand Hotel Salerno, chiedendomi se mi era possibile trovarle un lavoro. Al riguardo rappresento di aver incontrato Luigi GIANNATIEMPO presso un agenzia della TECNOCASA a Fisciano,  presso la quale in un incontro al quale ho partecipato per ottenere un aiuto finanziario,  mi presentò come sua sorella la stessa ragazza che l’Ingegnere DELLE FEMINE mi aveva presentato come sua nipote. Intendo aggiungere quanto segue: nell’ottobre del 2010 avevamo inteso rassicurare fornitori e ceto bancario lanciando con supporto mediatico la nuova linea di produzione che rappresentava il completamento del nuovo piano industriale. Inspiegabilmente in quello stesso periodo tutti gli operatori economici locali, pur saldati nelle loro spettanze regolarmente a differenza dei fornitori provenienti da altre zone, erano a conoscenza delle nostre difficoltà finanziarie. Ciò è senz’altro dovuto all’opera di divulgazione svolta quotidianamente da Mario DEL MESE che, avendo accesso ai conti delle società e agli uffici della nostra famiglia, rivelava a terzi la situazione determinatasi, accelerando in tal modo l’emersione dello stato di dissesto”.

Si dà atto che alle ore 20:20 era stata sospesa la fonoregistrazione,  che la fonoregistrazione era ripresa alle  20:26 e  che non abbiamo null’altro da aggiungere e che alle ore 21:25 circa  viene chiusa la  fonoregistrazione e chiuso anche il verbale redatto in  forma  sintetica, dando  atto che al  presente verbale  viene allegato, costituendone parte integrante,  allegando a tale  verbale  la memoria  di sei pagine tutte  siglate e l’ultima  sottoscritta dall’imputato Giuseppe Amato. Chiudiamo la fonoregistrazione.

 

INDICE ANALITICO

 

 

alessandro; 179

Alfonso; 70; 120

AMATO; 5; 6; 18; 20; 29; 47; 53; 73; 81; 99; 102; 103; 106; 116; 117; 118; 153; 164; 166; 201; 231

amato emiliano; 74; 77; 81

AMATO RE; 6; 9; 10; 11; 13; 21; 23; 27; 29; 30; 31; 32; 33; 36; 38; 44; 49; 51; 53; 56; 58; 70; 71; 73; 78; 79; 86; 88; 89; 90; 97; 98; 100; 101; 103; 105; 106; 108; 110; 112; 114; 115; 116; 117; 119; 120; 122; 133; 149; 156; 163; 166; 167; 169; 170; 196; 198

AMAvEBO; 215

Amicizia; 26; 27; 28; 92; 210

andrea; 146

Andrea; 146

Angelo; 114

antitrust; 114; 115; 128

Antonio; 4; 29; 36; 53; 62; 68; 69; 74; 96; 97; 98; 117; 140; 141; 144; 149; 164; 168; 205; 215; 222; 226

ANTONIO AMATO; 24

Appalti; 9; 130

appartamento; 90; 216

Appuntamenti; 70; 96; 162

Appuntamento; 169; 189; 192

assegni; 30; 62; 74; 79; 81; 88; 91; 194; 195; 196; 197; 198

attanasio; 114

avellino; 63; 68; 109; 112; 181

avino luigi; 38; 39; 40; 130

avvocato sica; 128; 129

baldoni; 187

Banca; 117; 159

banco di brescia; 21

Bar; 131; 227; 229

barbato (avvocato); 17; 191

BISOGNO; 78; 114

BNL; 191; 192; 193; 194; 196

botta; 179

buonavitacola; 181

campagna elettorale; 10; 57; 94; 95; 97; 101; 105; 106; 110; 115; 142; 143; 149; 215; 219; 223

campagne elettorali; 93; 120; 121; 125; 205; 219

campagnuolo; 87; 112

capital service; 159

capozzoli; 107; 108; 114

Carcere; 7; 139

cascone; 135

catena antonio; 140

celano roberto; 28

Centro sportivo; 182

cerino; 68; 69

cesaro; 180; 181

cittadella giudiziaria; 53; 87

codigest; 14; 15; 16; 206

comune; 9; 10; 11; 14; 25; 28; 49; 51; 53; 54; 65; 72; 73; 87; 92; 97; 109; 118; 121; 134; 140; 148; 155; 159; 161; 170; 203; 205; 206; 210; 214; 219

Concessionario; 112

contatti; 124

conto; 9; 12; 25; 29; 30; 49; 56; 61; 74; 96; 117; 125; 134; 136; 163; 164; 167; 172; 177; 179; 183; 188; 197; 201; 214; 219

contratto; 13; 23; 29; 31; 74; 76; 79; 80; 81; 89; 162; 185; 206; 210; 216; 217

convenzione; 51; 52; 152; 154; 155; 156; 160; 161; 214; 225

Costruttore; 21; 60; 164; 172

costruttori; 21; 64

credentino rosa; 139

criscuoli; 70; 96; 107; 111

Dario; 140; 141

de luca; 9; 23; 26; 27; 35; 46; 65; 70; 84; 100; 115; 116; 120; 121; 122; 125; 126; 128; 130; 131; 138; 143; 159; 181

de luca piero  9; 23; 26; 27; 35; 46; 65; 70; 84; 100; 115; 116; 120; 121; 122; 125; 126; 128; 130; 131; 138; 143; 159; 181

de roberto; 148

del mese; 12; 15; 16; 17; 18; 19; 20; 21; 22; 24; 25; 26; 27; 31; 35; 36; 44; 46; 52; 59; 63; 65; 73; 81; 84; 85; 86; 91; 93; 96; 103; 104; 122; 123; 124; 125; 130; 133; 135; 137; 139; 140; 141; 144; 151; 152; 155; 156; 157; 160; 161; 162; 166; 168; 169; 172; 174;⍀181; 183; 184

del mese mario; 9; 10; 12; 14; 15; 16; 17; 19; 21; 23; 25; 27; 28; 29; 31; 32; 33; 34; 35; 36; 38; 43; 44; 49; 53; 54; 59; 62; 64; 68; 72; 77; 78; 79; 80; 81; 84; 86; 90; 91; 93; 99; 100; 101; 102; 103; 115; 122; 124; 126; 129; 130; 132; 133; 135; 136; 139; 140; 141; 142; 143; 144; 147; 148; 152; 154; 155; 156; 160; 170; 172; 173; 174; 177; 179; 184

delle femine; 36; 77; 78; 79; 81; 83; 84; 85; 86; 88; 89; 90; 91; 154; 156; 157; 165; 166; 168; 189; 190; 192; 193; 201; 202

di carlo; 151

di domenico; 54; 174

Ditta; 198

donatantonio; 92; 93; 97; 98; 101; 103; 104; 105; 108; 109; 147

dottor cocca; 155

dottore pilone; 73; 149

effetti; 45; 50; 59; 71; 76; 154; 161; 185

enrico; 5; 139; 140; 150

Ernesto; 92

esa costruzioni; 53

esposito; 36; 52; 154; 157

faissola; 21

Famiglia; 8; 12; 16; 18; 21; 34; 39; 49; 73; 76; 80; 84; 93; 112; 118; 151; 175; 207; 209; 223; 230

farine; 181

fattura; 29; 31; 32; 33; 98; 110; 113; 116; 117; 168; 194; 210

fatture; 29; 30; 90; 104; 108; 149; 159

Felice; 12; 13; 15; 166

ferraro; 45; 46; 130; 211

fideiussione; 50; 51; 153; 154; 158

finanziaria; 191; 192; 195; 197; 198; 228

fioraio; 103; 108; 113; 118; 146

fisciano; 189; 191; 194; 195; 229

fornitori; 97; 98; 103; 105; 106; 111; 115; 118; 119; 220; 230

Francesco; 109; 114

Franco; 63

fratte; 151

gallozzi; 109; 124

Garage; 228

gatti; 16

Generale; 21; 74; 151; 203

gentile; 43; 148

gerace; 189; 195; 197; 198

ghini (attore); 142; 143

giannatiempo; 165; 166; 189; 191; 192; 193; 194; 197; 199; 200; 202

giannattasio; 74; 77; 80

giardino; 169

Gigino; 180; 181; 189; 191; 192; 194; 229

Giuseppe; 4; 5; 99; 116; 151; 153; 163; 166; 168; 179; 192; 226; 227; 231

gori; 14; 20; 173; 178

gorla; 14; 15; 16; 17; 19; 137; 145; 206; 207; 209

grand hotel salerno; 190; 228; 229

Gruppo; 14; 15; 20; 102; 103; 158; 179; 206

IFIL; 9; 10; 11; 12; 13; 18; 22; 23; 25; 27; 28; 29; 31; 33; 34; 35; 37; 41; 53; 54; 58; 59; 71; 83; 101; 114; 125; 126; 127; 129; 130; 131; 132; 134; 153; 203; 205; 206; 210; 212; 221

Imprenditore; 61; 72; 172; 177

ingegnere; 92; 201; 218

jean nouvel; 13; 88; 109; 120

labonia; 40; 41; 42; 43; 44; 46; 47; 48; 49; 51; 137; 152; 153; 154; 155; 172; 212

lamberti; 37; 38; 46; 130

Lavori; 57; 58; 59; 78; 86; 97; 107; 131; 157; 215; 218

LAVORI PUBBLICI; 58; 131

lentini lorenzo (avvocato); 43; 60; 162; 165; 166; 170; 171; 225; 226

ligresti (gruppo); 20; 145

LIRA; 109; 110; 111; 113; 114; 145

loffredo dario; 140; 141

Luca; 10; 125; 128; 135; 208

Luigi; 119; 189; 213; 228; 229

lussemburgo; 125; 128; 129; 132; 134; 145; 147; 222

MA.MA SRL; 65; 132

Macchine; 150; 186; 187

Malavitoso; 201

marano; 181; 182

mare; 42; 53

marianna; 69

mario; 9; 10; 12; 14; 15; 16; 17; 19; 20; 21; 22; 23; 25; 27; 28; 29; 31; 32; 33; 34; 35; 37; 38; 39; 43; 44; 45; 46; 49; 52; 53; 54; 55; 56; 57; 58; 59; 60; 62; 63; 64; 65; 68; 70; 71; 72; 73; 74; 75; 77; 78; 79; 80; 81; 84; 85; 86; 90; 91; 93; 96; 98; 99; 100; 101; 103; 104; 105; 115; 118; 119; 122; 123; 124; 125; 126; 127; 129; 130; 131; 132; 133; 134; 135; 136; 137; 138; 139; 140; 141; 142; 143; 144; 145; 147; 148; 149; 151; 152; 154; 155; 156; 157; 160; 170; 172; 173; 174; 175; 177; 179; 180; 181; 182; 183; 184; 185; 203; 205; 206; 207; 208; 209; 211; 212; 214; 215; 216; 218; 221; 222; 223; 224; 225; 226; 227; 228; 230

Mario; 9; 10; 12; 14; 15; 16; 17; 19; 20; 21; 22; 23; 25; 27; 28; 29; 31; 32; 33; 34; 35; 37; 38; 39; 43; 44; 45; 46; 49; 52; 53; 54; 55; 56; 57; 58; 59; 60; 62; 63; 64; 65; 68; 70; 71; 72; 73; 74; 75; 77; 78; 79; 80; 81; 84; 85; 86; 90; 91; 93; 96; 98; 99; 100; 101; 103; 104; 105; 115; 118; 119; 122; 123; 124; 125; 126; 127; 129; 130; 131; 132; 133; 134; 135; 136; 137; 138; 139; 140; 141; 142; 143; 144; 145; 147; 148; 149; 151; 152; 154; 155; 156; 157; 160; 170; 172; 173; 174; 175; 177; 179; 180; 181; 182; 183; 184; 185; 203; 205; 206; 207; 208; 209; 211; 212; 214; 215; 216; 218; 221; 222; 223; 224; 225; 226; 227; 228; 230

massimo; 142; 143; 223

meloro francesca (segretaria ifil); 153

memoli antonella; 146; 147; 149

Moglie; 38; 43; 66; 68; 69; 73; 82; 139; 141; 184; 185; 213; 226

monte dei paschi; 42; 48; 49; 51; 89; 137; 155; 157; 159; 173

monte dei paschi di siena; 17; 48; 49; 155; 158; 206; 220; 224; 227

MPS; 13; 14; 20; 21; 74; 95; 159; 169; 173; 174; 197

mussari; 59; 138; 159; 175

naddeo; 13; 23; 72

naddeo (ingegnere); 13; 23; 72

napoli; 14; 98; 100; 112; 220

nassi; 146

nino; 70

Nipote; 18; 22; 120; 138; 190; 192; 193; 229

NOLA CALCIO; 228

p.u.c.; 153; 221

pagamenti; 30; 105; 108; 149; 166; 218

paola; 114

pappalardo; 92; 109

passarelli giuseppe; 163; 165; 166; 167; 168; 169; 170; 172; 174; 175; 176; 177; 178; 179; 183; 184; 185; 186; 225

pellegrino; 113

pelosio; 43; 148

Peppe; 68; 192

petrone; 94; 96

petrone fabio; 94; 96

piazza della liberta’; 36; 58; 59; 131; 215

pierri; 74; 96

Pietro; 115

Prestito; 196

RAGO; 114

rainone; 36

Rapporti; 9; 10; 11; 12; 13; 19; 27; 29; 30; 33; 46; 49; 54; 55; 64; 72; 91; 125; 126; 136; 140; 166; 184; 191; 192; 203; 205; 206; 210; 219; 221; 222

Rapporto; 20; 21; 25; 39; 56; 62; 63; 70; 101; 121; 126; 128; 132; 134; 135; 138; 141; 143; 144; 148; 169; 170; 175; 187; 213; 214; 218; 219

Relazione; 186

Rino; 99; 100; 113; 115; 116; 117; 220

rino giordano; 99; 113; 116; 117

Rottura; 180

ruolo; 14; 17; 53; 55; 59; 71; 72; 86; 87; 91; 128; 129; 130; 131; 205; 206; 218; 222; 223

saint moritz (casa); 50

salernitana; 10; 60; 61; 62; 63; 142; 163; 164; 172; 177; 184; 205; 215; 226; 227

salerno energia; 10; 63; 64; 65; 66; 67; 68; 69; 94; 134; 135; 139; 140; 141; 204; 205; 215; 220

Salvatore; 113; 114

schiavo; 60; 63

senatore; 2; 4

SENATORE; 2; 4

sica; 114; 115; 128

siciliotti; 149; 207; 208

sindaco; 9; 10; 25; 27; 28; 35; 36; 37; 44; 47; 55; 56; 58; 59; 60; 61; 62; 63; 64; 70; 71; 92; 93; 95; 96; 101; 103; 124; 132; 134; 135; 143; 148; 161; 164; 172; 174; 177; 178; 179; 184; 210; 211; 212; 214; 216; 219; 223; 226; 227

Società; 13; 20; 31; 33; 35; 37; 65; 66; 67; 68; 69; 127; 137; 139; 172; 197; 206; 210; 212; 215; 218; 230

Soldi; 32; 63; 73; 77; 78; 79; 96; 104; 129; 133; 148; 152; 162; 174; 179; 191; 194; 196; 197; 198; 214; 215; 217; 228

Sparato; 194

t comunication; 98; 99; 100; 101; 102; 107; 108; 111; 113; 115; 117

TECNIMONT; 13; 14; 15; 16; 17; 19; 20; 24; 30; 88; 91; 114; 206; 218

terreno; 36

Titolari; 55

usurai; 196

Valentino; 159

vassallo massimo; 142; 143; 223

Vincenzo; 2; 4; 9; 26; 27; 37; 38; 84; 130; 143; 204; 205; 210; 213; 218; 223

vitale; 193

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