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Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Crac Amato, inchiesta “bis”: indagati per corruzione il sindaco/sottosegretario De Luca ed il figlio Piero

Inchiesta “bis” crac Amato, indagati Vincenzo De Luca, il figlio Piero De Luca e Mario Del Mese. Ipotesi di reato: corruzione. Al sindaco-sottosegretario, i pubblici ministeri di Salerno, Guglielmo Valenti e Antonio Cantarella, contestano anche l’abuso d’ufficio. La richiesta di proroga indagini è del maggio 2013 ed è stata già notificata agli indagati. L’avviso di proroga è firmato dal gip Maria Zambrano e, come riporta anche il Fatto Quotidiano, oggi in edicola, i magistrati salernitani hanno avviato una rogatoria in Lussemburgo.

 

Piero De Luca, figlio del sindaco di Salerno

Piero De Luca, figlio del sindaco di Salerno

 

L’inchiesta è uno stralcio dell’indagine-madre sul crac Amato e si concentra sulla campagna elettorale per le regionali 2010. De Luca sfida Caldoro. I ritmi sono frenetici, c’è da battere a tappeto tutti i comuni della regione e c’è anche bisogno di cappelli, magliette e bandiere che riportano il nome, il cognome e la faccia del candidato governatore del centrosinistra. Il comizio di piazza del Plebiscito, che consente a De Luca di mettere il primo vero piede a Napoli, è alle porte. Ognuno, nel suo staff, ha il suo ruolo. Anche Mario Del Mese. Peppino Amato jr raccontò al pm Vincenzo Senatore, a novembre 2012, che Mario gli avrebbe consegnato le fatture delle aziende che avevano prodotto i gadget di De Luca e la società (poi fallita) le avrebbe pagate. Senatore, a quel punto, apre un nuovo fascicolo di inchiesta, affidato poi ai colleghi Valenti e Cantarella.

 

napoli piazza plebiscito

Napoli 2010 comizio finale De Luca candidato presidente Pd Regione Campania

 

All’interrogazione del consigliere di opposizione Roberto Celano sulla presenza quasi quotidiana di Mario Del Mese a Palazzo di Città, nella stanza del sindaco, De Luca non ha mai risposto. Di contro, Mario Del Mese ha sempre detto agli inquirenti che le sue erano visite di lavoro. Infatti avrebbe ottenuto dalla Esa costruzioni una consulenza milionaria: altro capitolo dell’inchiesta. Nel terzo capitolo spuntano circa 30 mila euro spesi dalla Ifil in viaggi.

 

peppino-amato-web

Giuseppe Amato jr

 

Ma perchè Mario paga viaggi alla famiglia di Piero? “Perchè porta i soldi in Lussemburgo – rispose Peppino Amato jr alla finanza -. Piero è socio occulto della Ifil”. Negli assetti societari della società di Del Mese, De Luca jr non compare. Per un periodo invece c’è stato Emilio Ferraro (estraneo ad ogni indagine), ex socio nello studio legale di Piero De Luca, prima che il primogenito del sindaco si traferisse in Lussemburgo per lavorare come referendario della Corte di Giustizia.

La nuova inchiesta arriva in uno dei momenti più difficili per De Luca, costretto a dividersi tra il sequestro del Crescent e le accuse di falso e abuso d’ufficio, le mani dell’Antimafia sul tesseramento Pd, la stoccata del ministro Lupi sul doppio ruolo sindaco-viceministro e una testa di maiale trovata nell’androne del palazzo dove abita. Per De Luca jr, invece, le cose sembrano andare meglio: Piero è uno dei quattro delegati salernitani all’assemblea nazionale del Pd, capolista pro Renzi nella circoscrizione Salerno-Costiera. E Mario Del Mese cosa fa? Ha patteggiato la pena ed è tornato un uomo libero.

 

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