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Crescent, Boeri: illegittima la procedura di sdemanializzazione tra Comune di Salerno e Demanio

E’ ancora una questione di vincoli quella che getta ombre su un altro aspetto della spinosa questione Crescent. Se il vincolo paesaggisto ha causato l’annullamento della relativa autorizzazione da parte del Consiglio di Stato, per la procura di Salerno c’è il vincolo dell’inalienabilità dell’area su cui sorge il Crescent a invalidare l’intera procedura di sdemanializzazione.

Luigi Boeri, il consulente incaricato dai pubblici ministeri Guglielmo Valenti e Rocco Alfano a ricostruire l’intera storia amministrativa dell’opera di Bofill, usa un solo aggettivo per definire la procedura di sdemanializzazione messa in atto dall’Agenzia del Demanio e dal Comune di Salerno, prima, e dall’amministrazione De Luca e dalla Crescent srl dopo.L’aggettivo è illegittima “perchè – spiega Boeri – questo fatto non è previsto da alcuna norma di legge”.

Il fatto è il seguente: il Comune di Salerno compra dal Demanio le particelle di area su cui dovrà sorgere il Crescent e spende oltre dieci milioni di euro, prezzo maggiorato dall’esistenza di un vincolo. Il vincolo in questione è quello dell’inalienabilità decennale: le aree cioè non possono essere rivendute (a privati, in questo caso) per dieci anni, ma devono rientrare nel patrimonio indisponibile dell’ente pubblico. Ma l’ente, cioè il Comune di Salerno, cosa fa?

Chiede che il vincolo venga tolto, anche a costo di sborsare milioni di euro. L’Agenzia del Demanio di Salerno acconsente, dimenticando però che la legge prevede, in caso di aree senza più vincolo, una procedura ad evidenza pubblica per la vendita. Le aree, insomma, dovevano essere messe all’asta. Il Comune di Salerno avrebbe avuto un diritto di prelazione, ma avrebbe pur sempre dovuto partecipare al bando. Invece, a Salerno, cosa è successo?

E’ successo che Demanio e Comune, come se fossero stati comuni provati, stipulano tre contratti diversi in cui il primo cede direttamente al secondo le aree liberate dal vincolo. Che viene eliminato, come per magia.

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