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Crescent, chiesto il rinvio a giudizio per De Luca & Company, intanto Salustro (Cogefer) svela i dettagli della telefonata minatoria: due voci maschili

Crescent: chiuse le indagini, arriva la richiesta di rinvio a giudizio.

Il prossimo 9 ottobre il gup di Salerno, Sergio De Luca, dovrà decidere sul suo omonimo (ma non parente) Vincenzo De Luca e sugli altri 30 indagati a vario titolo per falso, abuso d’ufficio, violazione delle norme edilizie e paesaggistiche e turbativa d’asta.

Intanto, prima dei risvolti giudiziari che fanno rischiare un altro processo al sindaco di Salerno, davanti ai pubblici ministeri Rocco Alfano e Guglielmo Valenti, Corrado Salustro riesce a ricordare maggiori dettagli della strana telefonata che ricevette tra la fase di aggiudicazione provvisoria e definitiva dei lavori del Crescent.

Il costruttore sembra non avere dubbi nel collocare la telefonata: “pochi giorni dopo l’aggiudicazione provvisoria della gara – dice – quindi, pochi giorni dopo il 9 giugno 2010. E – aggiunge – in una data che dovrebbe essere successiva“.

La chiamata arrivò al centralino della sua azienda. Rispose una delle due segretarie, che gliela passarono. Al telefono si alternarono due voci maschili, diverse l’una dall’altra. “Non percepii alcuna inflessione meridionale nelle parole che mi furono rivolte“, conclude.

La telefonata fu registrata dal sistema interno all’azienda che riusciva ad individuare anche il numero di provenienza. In quel caso, però, la stampa della registrazione dava “sconosciuto”.

Gli autori della telefonata sono rimasti ignoti anche ai carabinieri e alla procura di Salerno. Tutto accadde intorno alle nove del mattino. Ecco la testimonianza di Salustro.

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© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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