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Destinazione d'uso Crescent srl
Destinazione d'uso Crescent srl

Crescent Salerno, il caso delle diverse destinazioni d’uso nella ripartizione degli appartamenti

Se il Crescent Salerno non fosse sotto sequestro, nel cantiere ci sarebbe chi costruisce più appartamenti – la Crescent srl – e chi più negozi e uffici – la Sist, qualora ovviamente la società proprietaria dell’ex Jolly Hotel decidesse di farlo.

La differenza di trattamento è prevista dai contratti di compravendita stipulati dal Comune di Salerno con entrambi i privati.

Contratti che poggiano indistintamente sul Pua (Piano urbano attuativo) che regola l’interno comparto di Santa Teresa, compreso il sub-comparto che si riferisce al Crescent Salerno.

La questione è tecnica ma non difficile da capire.

Il Pua prevede che nell’area di Santa Teresa il 70% della zona è destinata alla realizzazione di servizi e attività produttive, per intenderci negozi e uffici. Il restante 30% è invece riservato alle residenze abitative.

Plastico del Crescent

Plastico del Crescent

L’amministrazione De Luca ha pensato di concentrare le unità abitative nel sub-comparto riservato al Crescent: decisione che costituisce uno dei capi di imputazione nel processo che vede il governatore-ex sindaco accusato di un presunto abuso d’ufficio fondato anche su una ipotesi di lottizzazione abusiva.

E questa indicazione è rimasta intatta anche nell’ultima variante approvata dalla sua ex giunta dopo le prescrizioni impartite dalla Soprintendenza in cambio di una nuova “legittima autorizzazione paesaggistica.

Ora, è all’interno del sub-comparto Crescent che viene fuori una seconda disparità di trattamento tra la Crescent srl, la società dei fratelli Rainone che ha acquistato i diritti edificatori, e la Sist, la società di Armando Rocco Chechile proprietaria dell’ex Jolly Hotel.

Per la Crescent srl, proprietaria e costruttrice dei settori numeri 1,2,3,4 e 5, la percentuale destinata alla realizzazione di residenze abitative è del 70%. Nel restante 30% sono previsti uffici e negozi.

Destinazione d'uso Crescent srl

Destinazione d’uso Crescent srl

 

Per la Sist, invece, le percentuali sono ribaltate: 70% a destinazione produttiva/servizi e 30% a destinazione residenziale.

Destinazione d'uso Sist

Destinazione d’uso Sist

Se il Crescent, dunque, non fosse sotto sequestro, i Rainone realizzerebbero 120 appartamenti nei settori di propria competenza. Appartamenti di diverse metrature – da 80 a 120 metri quadrati – così come veniva pubblicizzato sul sito www.crescent.salerno.it, oscurato dopo il sequestro.

Chechile, invece, qualora decidesse di costruire – visto che finora non ha mosso una pietra nel suo settore – dovrebbe realizzarne molti di meno.

Solo il Tribunale del Riesame di Salerno, che il prossimo 14 ottobre dovrà pronunciarsi sul dissequestro dell’opera negato in primo grado, potrà decidere sul futuro del Crescent Salerno.

Per ora resta solo il fatto che esistono due aree limitrofe, che insistono su uno stesso piano urbanistico ma che hanno però due diverse destinazioni urbanistiche.

Forse la trasformazione urbanistica di Salerno è anche questa.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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