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Vincenzo De Luca e Giuseppe Zampino
Vincenzo De Luca e Giuseppe Zampino

Crescent Salerno, negli atti del processo finisce l’Urban Center dell’ex soprintendente Zampino

Crescent Salerno e Urban Center. Apparentemente non dovrebbero esserci legami, eppure i pubblici ministeri che hanno portato l’edificio di Bofill e l’ex amministrazione De Luca sotto processo per abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva, sono convinti che un collegamento c’è.

E il legame sarebbe Maria Grazia Vitale, estranea al processo ma già consulente di Giuseppe Zampino quando dirigeva la Soprintendenza di Salerno, da cui arrivò il silenzio-assenso per l’autorizzazione paesaggistica della mezzaluna.

La Vitale compare nella lista dei testimoni del processo sul Crescent Salerno e il suo nome è stato tirato in ballo per la prima volta dal successore di Zampino, Gennaro Miccio.

Da allora, e cioè dall’ultima udienza del 28 ottobre scorso, i pm Alfano e Valenti, hanno effettuato altri due accessi in Soprintendenza per acquisire documenti legati alla professionista salernitana e ai fotogrammi sul Crescent che, secondo la Procura di Salerno, non sarebbero stati depositati al momento necessario per esprimere un giudizio sull’autorizzazione.

L’architetto Vitale sarebbe stata indicata da Zampino come coadiutore del progetto (del costo di 504mila euro) della mostra-convegno sul tema “Architettura, economia e territorio” ed “Archivio dell’architettura contemporanea di Salerno”. In pratica di quel che poi sarà definito l’Urban Center, che sarebbe dovuto essere collegato nella Torre T1 del Crescent Salerno prima della modifica del progetto apportata dopo l’ultima autorizzazione paesaggistica della gestione Miccio.

Il progetto “Archivio dell’architettura contemporanea di Salerno” prevede l’edizione di sei libri sui palazzi storici della città. Dei sei volumi vede la stampa solo il primo – “Il Palazzo di Città” – che all’amministrazione di Vincenzo De Luca costa 23.000 euro.

Maria Grazia Vitale, dunque, presta solo la sua consulenza. Oltretutto in modo gratuito – almeno così sembra risultare dai documenti acquisiti dai pm e depositati agli atti del processo Crescent Salerno.

Tutto il resto, o meglio ciò che è venuto fuori dal progetto e cioè il libro sul Municipio di Salerno, porta la firma di De Luca e Zampino. Al primo spetta la prefazione, il secondo – invece – commenta la trasformazione urbanistica della città.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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