NEWS
Home / INCHIESTE / De Luca l’impresentabile: ancora aperta l’inchiesta sulla concussione?
Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

De Luca l’impresentabile: ancora aperta l’inchiesta sulla concussione?

La notizia non è l’impresentabilità di Vincenzo De Luca finito nella lista della commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi.

La notizia è l’ipotesi di reato che ha fatto scattare l’inserimento dell’ex sindaco di Salerno nella black list: cioè la concussione reiterata, che è una storia diversa da quel fatidico abuso d’ufficio che lo ha costretto ad una condanna a un anno (pena sospesa) in primo grado e a correre per le regionali con la spada di Damocle della Legge Severino.

La concussione imputata è l’ipotesi che si legge nelle due richieste di proroga delle indagini scaturite dall’inchiesta sul crac Amato?.

Tanto per intenderci: quelle accuse che vedrebbero la magistratura indagare sui contributi a sostegno dei gadget pagati dall’ex co-direttore generale dell’Amato spa, Peppino Amato Jr, per il comizio finale a Piazza del Plebiscito cinque anni fa. Pagati su richiesta di Mario Del Mese, amico di suo figlio Piero con cui è indagato per bancarotta fraudolenta.

La notizia, se questa, è che quell’inchiesta sulla concussione reiterata – agganciata a una presunta corruzione che coinvolgerebbe anche Piero De Luca– non si è nè conclusa nè tantomeno è stata archiviata.

Allora ci si può chiedere: a che punto sono le indagini che portano come anno di inizio del procedimento penale il 2012?

Ma se la notizia non è questa, e la concussione si riferisce al processo SeaPark (che nel 2005 portò la procura a chiedere invano per tre volte l’arresto di De Luca), è possibile che il Pd se ne sia accorto dopo 10 anni? Proprio all’antivigilia delle elezioni regionali?

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

Lascia un Commento