NEWS
Home / INCHIESTE / Enzo Napoli: quando il neo sindaco di Salerno faceva il progettista di De Luca
ll sindaco di Salerno Enzo Napoli
ll sindaco di Salerno Enzo Napoli

Enzo Napoli: quando il neo sindaco di Salerno faceva il progettista di De Luca

Uno e trino verrebbe da replicare a chi sarcasticamente definiva Enzo Napoli il sindaco “facente finta” di Salerno. Adesso che sindaco lo è davvero – eletto con un consenso bulgaro-deluchiano – e ora che il rischio di diventare una controfigura – non di Vincenzo De Luca ma dei suoi figli Piero e Roberto – è dietro l’angolo, forse non tutti ricordano l’Enzo Napoli urbanista-progettista.

Socialista convinto al fianco dell’ex sindaco Vincenzo Giordano, fu lui – titolare della delega all’Urbanistica – a ideare la manovra che portò alla radicale trasformazione del piano regolatore della città. Prima ancora del Crescent di Bofill e delle grandi opere pubbliche rimaste incomplete.

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Poi, la virata tirata da Tangentopoli ai socialisti e alla giunta salernitana ha stoppato la carriera politica di Enzo Napoli, rafforzando di contro quella dell’ex segretario del Pci salernitano Vincenzo De Luca.

E spianando così la strada a quello che sarebbe diventato il ventennio deluchiano, fatto di vecchie manovre urbanistiche socialiste rispolverate e di un piano urbanistico comunale finito quasi spezzettato in varie inchieste della magistratura.

Ma cosa fece Enzo Napoli in tutti quegli anni trascorsi lontano dalla politica attiva? Riprende a fare il suo lavoro da architetto e, il 9 febbraio 2007, la giunta di Salerno guidata dal sindaco Vincenzo De Luca approva la realizzazione del parcheggio interrato di via Orazio Flacco.

L’intervento rientra nel programma di riqualificazione dei quartieri con una popolazione superiore a 40.000 abitanti, bocciato dalla Regione che nega il finanziamento complessivo di 3 milioni e 200.000 euro e poi coperto con un mutuo aperto presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Il progettista è lui: Enzo Napoli, già rappresentante legale di Salerno Mobilità (che firma il progetto) e direttore dei lavori nominato successivamente con la delibera del 20 luglio 2007 che gli approva un compenso di 95.539 euro. E per altri 41.000 euro gli viene affidato anche il coordinamento della sicurezza.

Ma, una settimana prima della sua nomina, il Comune di Salerno rifà i conti e la cifra complessiva di 3 milioni e 200.000 viene rimodulata al punto che le spese generali lievitano a poco più di 400.000 euro, e la voce relativa a imprevisti e contenziosi arriva a 427.000 euro.

Determina di liquidazione di Enzo Napoli

Determina di liquidazione di Enzo Napoli

Nel 2012, Enzo Napoli viene liquidato con 9.974,86 euro. E il resto dell’onorario? Gli sarà stato accreditato o no? O l’investitura a vicesindaco prima e sindaco ff dopo ha compensato il vecchio credito?

Dal sito web del Comune di Salerno non si ricava alcun’altra determina a favore del socialista, che – stando così le cose – avanzerebbe nei confronti dell’ente circa 85mila euro.

 

Se non li ha pretesi finora, sarebbe assurdo chiedere il saldo del conto adesso che il sindaco di Salerno lo fa per davvero Enzo Napoli. O almeno così hanno decretato le urne. E continuerà ad essere sindaco fino a che il governatore e i suoi figli Roberto e Piero De Luca decideranno che va bene così.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

Lascia un Commento