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E-mail inviata da Piero De Luca all'agenzia di viaggi
E-mail inviata da Piero De Luca all'agenzia di viaggi

Inchiesta Ifil, Piero De Luca prenotava i biglietti ma Mario Del Mese tardava a pagare le agenzie di viaggio

Francesca buongiorno, potresti prenotare per favore questi voli a mio nome? Grazie mille. Piero“. E’ il 19 maggio 2011, Piero De Luca invia una mail all’agenzia TravelStyle per prenotare un volo andata (27 maggio) e ritorno (19 giugno) per il Lussemburgo. Francesca è la ragazza che lavora nell’agenzia di Antoniuccio Amato jr, Travelstyle (appunto) di Amavebo srl. E questa è una delle tante e-mail che il figlio del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, invia alle agenzie di viaggio a cui, poi, avrebbe saldato il conto la Ifil di Mario Del Mese.

Ma questa è anche una delle e-mail che sono servite agli inquirenti per provare che Piero De Luca fosse a conoscenza del saldo da parte della Ifil per i suoi voli personali (moglie compresa) e che gli è costata l’iscrizione nel registro degli indagati per appropriazione indebita (col rischio di trasformarsi in concorso in bancarotta fraudolenta).

L’indizio, incrociato poi con la testimonianza del socio di Antoniuccio Amato, Davide Boccazzi, per gli inquirenti è diventato una prova adatta a contestareun’ipotesi di reato. Boccazzi, il 10 ottobre 2012, ai finanzieri dice così: “Posso tranquillamente escludere di aver mai ricevuto pagamenti, sotto qualsiasi forma, da Lamberti Valentina (moglie di Mario Del Mese, indagata; ndr), da Zanarini Laura (moglie di Piero De Luca, non indagata; ndr), da De Luca Piero, da V.A.(non indagato; ndr) e da D.M.G. (non indagata; ndr), tutti soggetti, ad eccezione di quest’ultima, che si evincono dal prospetto che mi avete posto in visione”.

Boccazzi aggiunge anche: “Per tutti gli altri viaggi fatti da Piero De Luca siamo stati preventivamente resi edotti da Mario Del Mese che per i pagamenti se ne sarebbe occupato lui personalmente, senza fornirci ulteriori spiegazioni al riguardo“. Ma il socio di Antoniuccio jr ricorda anche un altro particolare e cioè che la sola volta che Piero De Luca avrebbe pagato personalmente due voli (18-24 novembre 2011 e 7-21 dicembre 2011) è stato l’otto novembre 2011. Quel giorno la Ifil subì la prima perquisizione da parte dei finanzieri del nucleo tributario di Salerno (su delega della procura) per l’inchiesta sul crac Amato che poi avrebbe portato a patteggiamenti e processi.

Un altro indizio arriva invece dall’agenzia di Pontecagnano “Curiosando dall’oblò” (a cui si sono rivolti anche il sindaco di Salerno, alcuni assessori e dirigenti, e il geometra Roberto Trucillo). La titolare Gaetana Avallone sembra infastidita dal comportamento di Mario Del Mese che, a suo dire, sarebbe in ritardo con i pagamenti dei viaggi.

E’ il 7 aprile 2010 e la Avallone si rivolge a Mario Del Mese in questi termini: “Buonasera dr Del Mese, di recente le ho inviato una e-mail nella quale oltre a sollecitare il saldo, vi informavo che poichè non possiamo accettare pagamenti in ritardo, vi chiedevo di rivolgervi altrove se le vs.intenzioni sono quelle; non avendo ricevuto nessuna risposta, ho supposto che le vs. intezioni sono quelle di rivolgervi altrove, mi ha sorpreso ricevere la e-mail del Sig. De Luca Piero per una nuova prenotazione, indipendentemente dall’impossibilità di poter soddisfare la richiesta del Sig. De Luca in quanto non ci sono posti al rientro, mi chiedo e vi chiedo quali sono le vs. intenzioni, per potermi regolare in futuro, ma ribadisco che non POSSIAMO ACCETTARE PAGAMENTI IN RITARDO. Resto in attesa di Vs. notizie per poter procedere con il Sig. De Luca, e attendo il saldo“.

Mario Del Mese risponde: “Egregia Gaetana, non ho avuto modo di organizzarmi diversamente, domani avrai il saldo di marzo e se vuole mi farebbe cosa gradita contonuare fino al 30 aprile. Altrimenti mi fa sapere e non ci sono problemi“.

Per noi non ci sono problemi a continuare il rapporto se il saldo è puntuale“, replica Gaetana. Ed effettivamente è così. Altrimenti nei documenti acquisiti dagli inquirenti non ci sarebbero altre mail di Piero De Luca e i rapporti con il Comune di Salerno non sarebbero mai nati.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati