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Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Inchiesta Ifil, Vincenzo e Piero De Luca accomunati dalla stessa agenzia di viaggio: vicino casa di Mario Del Mese

Emerge dall’inchiesta Ifil: padre e figlio, viaggi diversi, lavori diversi ma frequentazioni comuni.

Una su tutte, il legame con Mario Del Mese che, già ai tempi dell’inchiesta sul crac Amato, veinva descritto come il filo più resistente che intrecciava le vicende del Comune di Salerno alla vita personale del figlio del sindaco.

Adesso, le indagini (concluse) sull’Ifil (la società del nipote di Paolo Del Mese) sembrano confermare la presenza di Mario nella famiglia De Luca. E a tenere uniti Vincenzo e Piero è un’agenzia di viaggi che al primogenito di casa De Luca ha già provocato l’iscrizione nel registro degli indagati per appropriazione indebita (col fantasma della bancarotta).

Non si tratta dell’Amavebo, l’agenzia di viaggi del più piccolo di casa Amato (che pure ha prenotato biglietti per il Lussemburgo a Piero De Luca e sua moglie), ma di una seconda agenzia. Si chiama Curiosando dall’oblò, si trova a Pontecagnano, in via Europa, a pochi metri da via Carducci dove risiede Mario Del Mese.

L’agenzia di Pontecagnano ha prenotato per Piero voli per quasi 9.000 euro. Le spese di viaggio venivano accreditate e saldate dalla Ifil di Mario Del Mese. Gli inquirenti ne hanno trovato prova nelle schede di prenotazione dell’agenzia e nella casella di posta e-mail. La titolare, Gaetana Avallone, sentita a sommarie informazioni il 23 ottobre 2012, ha detto: “Le persone per le quali ho prenotato viaggi per conto della Ifil sono Piero De Luca e tale Zanarini (moglie di Piero; ndr) e alcuni altri di cui allo stato non ricordo il nome. Voglio precisare che non conosco assolutamente fisicamente queste persone, perché non sono mai venute in agenzia. Fisicamente conosco solo Mario Del Mese. I pagamenti per tutti i viaggi, anche per i predetti soggetti, venivano effettuati sempre con assegni bancari della Ifil e forse qualche bonifico, ma non ne sono sicura. Gli assegni mi venivano recapitati per il tramite di una persona che non conosco, un ragazzo giovane di cui non ricordo il nome”.

Alla stessa agenzia si è rivolto anche il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. E non solo lui, anche alcuni assessori e dirigenti comunali. Il 22 giugno 2012 De Luca è andato a Torino con Claudio Postiglione ed è tornato il giorno successivo per una spesa di 520 euro. A marzo dello stesso anno, l’agenzia aveva prenotato per i entrambi due camere matrimoniali al Grand Hotel Savoia di Genova: Costo 109 euro. A fine settembre 2012 Vincenzo De Luca vola a Milano con l’assessore Mimmo De Maio: 518 euro per il volo e 280 per due camere all’hotel Una Scandinavia (quattro stelle).

Dietro questi viaggi non c’è la Ifil. I pagamenti dei vari voli avvengono in contanti. Chi ha pagato quei biglietti? I beneficiari, il Comune di Salerno o qualcun altro? Gli inquirenti non sono riusciti a venirne i capo. I contanti non lasciano traccia.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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