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Piazza della Libertà
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Inchiesta piazza della Libertà IV: le mire dei fratelli Esposito sull’ex area mercatale di via Piave

A piazza crollata, gli affari dei fratelli Esposito a Salerno sono ancora vivi.

A novembre 2012, dunque quattro mesi dopo il cedimento del solaio di piazza della Libertà, il Comune di Salerno pubblica il bando per la riqualificazione dell’ex area mercatale di via Piave. Un intervento in project financing, a cui anche i titolari della Esa costruzioni aspirano.

Enrico Esposito ne parla con l’architetto Antonio Catena, il quale – il 13 novembre 2012 – invita il costruttore ad avvertirlo della presentazione della sua offerta il giorno stesso in cui depositerà la domanda.

Abbiamo consegnato? Sono scaduti i termini, non è che abbiamo tanti altri concorrenti promotori? – chiede Enrico -. Mi posso pure muovere nel senso…se si viene a sapere fuori, come stanno le cose?“. “No – risponde Catenaperchè questo lo sa già, io ne ho parlato domenica alle 11, ne ho già parlato, quindi va bene così“.

Il costruttore insiste nel chiedere notizie sulla gara relativa alla realizzazione del parcheggio, convinto che “si riesce a prendere a 100 euro al mese“. L’architetto gli consiglia di presentare prima l’offerta e dunque di acquisire il protocollo. “E basta – dice – perchè poi nella riunione..

Il 19 novembre 2012 sarà Armando Esposito a chiamare l’architetto Catena per chiedere notizie sul perfezionamento delle pratiche relative al project financing e per sapere l’iter che la proposta avrebbe dovuto seguire. Catena gli spiega che il progetto deve essere approvato dal consiglio comunale, ma lo rassicura dicendo di aver chiesto “già a un suo amico di presentarlo subito e direttamente al vaglio del consiglio comunale“.

Chi sarebbe questo amico? Ma, prima di tutto, chi è Antonio Catena?

Catena è il professionista a cui la Ifil di Mario Del Mese ha conferito l’incarico di redigere il progetto costruttivo di piazza della Libertà per un compenso di 215mila euro. Il progetto costruttivo prevedeva la realizzazione del parcheggio, della viabilità e delle opere di urbanizzazione della piazza crollata.

L’onorario, però, non è stato pagato completamente, tanto che l’architetto Catena – negli anni successivi – si è visto costretto a portare in Tribunale Mario Del Mese con un decreto ingiuntivo, pur di ottenere i soldi.

In compenso, Mario Del Mese, i soldi per le sue consulenze prestate per piazza della Libertà li ha sempre ricevuti, anche quando gli imprenditori Esposito non riuscivano a farsi pagare i Sal dal Comune di Salerno.

Solo una società lo ha fatto aspettare per il saldo, ma questa è un’altra storia.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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