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Seggio per le primarie Pd
Seggio per le primarie Pd

L’intreccio tra l’inchiesta sul tesseramento Pd di Salerno e le indagini sulla variante di piazza della Libertà

L’inchiesta sul tesseramento Pd di Salerno sarebbe morta se non fossero venute fuori le intercettazioni sui presunti brogli per le primarie del 2012 a Nocera Inferiore.

Il giro di telefonate tra i fratelli Esposito della Esa costruzioni e Antonio Iannello hanno chiarito a Vincenzo Montemurro (il pm della Dda che indaga da più di due anni sul tesseramento Pd di Salerno) come funziona il gioco delle primarie Pd.

Enrico Esposito candidato al consiglio comunale di Nocera Inferiore riferisce di accordi presi a Salerno al candidato sindaco Antonio Iannello. Dal capoluogo di provincia è giunto l’ordine di votare per Fulvio Bonavitacola.

Fulvio Bonavitacola

Fulvio Bonavitacola

Deve fare il primo” ripete Enrico. Ma c’è un problema che si chiama Vincenzo Petrosino e bisogna risolvere pure la questione Rosanna Lambertiche sta andando a fare l’elemosina in tutto l’Agro” per racimolare voti.

Le donne, come spiega bene Iannello, non sono un problema: “le donne le fanno fuori”. Resta ancora lo scoglio Petrosino, che non sembra insormontabile, dal momento che non è un concorrente diretto dell’attuale vicegovernatore Fulvio Bonavitacola.

Allora il piano è facile da trovare e subito viene azionato con il placet di Nello Mastursi, uomo di fiducia di Vincenzo De Luca, colui che gli ha curato tutte le campagne elettorali prima di diventare capo della sua segreteria a Palazzo Santa Lucia e costretto alle dimissioni dopo l’inchiesta romana su presunte pressioni esercitate sul giudice Anna Scognamiglio nel procedimento di sospensione della sospensione che riguardava De Luca.

Nelle urne (che si apriranno il giorno successivo) saranno imbucate la sera precedente già centinaia di schede con i nomi di Bonavitacola e Pellegrino.

Nello Mastursi

Nello Mastursi

C’è solo da dividersi le preferenze, perché Pellegrino aspira ad essere il primo eletto e Mastursi ha posto una condizione imprescindibile: le schede a favore di Bonavitacola devono essere di più.

In totale le schede da “impacchettare” sono 700, e a Mastursi non piace che di queste 700, solo 200 vadano a Bonavitacola. Allora, si trova l’accordo: 300 e 300.

C’è solo un problema: la segretaria di Enrico Esposito, addetta ad imbucare le schede con altri due ragazzi, ha solo 500 schede bianche e non può recuperarne altre 100.

L’unica cosa che non crea confusione è come recuperare i due euro che gli elettori delle parlamentarie del Pd dovranno sborsare per votare. Per i soldi c’è la Sala Bingo dei fratelli Esposito che ha già avuto l’ordine di far uscire 400 euro, in monete da due euro, per distribuirle ai votanti.

Il risultato finale è che Pellegrino è il primo eletto e Bonavitacola comunque si piazza bene.

L’intoppo, però, è dietro l’angolo. Perché i votanti a Nocera Inferiore sono 1.200, le schede nelle urne, invece, sono 1.800. Come fare per non scoprire l’imbroglio? L’unica soluzione è falsificare i registri. Peccato che Iannello se ne accorge tardi, ma per fortuna che ne parla con Nello Mastursi per dire che: “Ne’, vediamo di cambiare questi verbali, facciamo Vincenzo (Petrosino; ndr) invece di 1.500…(incomprensibile)”. “Sono molto stanco, sono tutti coglioni intorno a noi”, è la risposta del costruttore consigliere democrat.

Ma da chi è arrivato l’ordine di far votare Fulvio Bonavitacola?

Piero De Luca

Piero De Luca

E’ sempre il loquace Iannello che, il 28 dicembre 2012, rivela ad Enrico Esposito di aver ricevuto una telefonata da Piero De Luca. Di questo tenore:

Iannello: <<A me mi ha chiamato Piero questa mattina, il figlio>>.

Esposito: <<Ah ah>>.

Iannello: <<Mi ha chiamato perché Andrea R. mi ha chiamato di chiamarti. “Antonio, vedi un poco, ma io ti debbo chiamare, dici che ti ho chiamato, insomma anche io tenevo una mezza velleità…, ho fatto un passo indietro”>>.

Esposito: <<E te l’ho detto>>.

Antonio: <<Ho detto “be’ Piero adesso facciamo questa cosa, poi vediamoci un poco, si no a me fa piacere stringere con voi, vediamoci, vediamoci”. Sono stato un quarto d’ora al telefono con questo, gli ho spiegato il fatto, quindi hai capito?>>.

Ovviamente l’imbarazzo è tale perché a Nocera ci sono altri aspiranti parlamentari, ma con Salerno non si possono fare “figure di merda”. Quindi una soluzione la propone ancora Antonio Iannello.

Iannello: <<Mischiamo un poco dove possiamo mischiare…e che devo fare…a quello che esce…più di questo…l’ho detto pure a PieroPiero, sì papà mi ha dato un nome, però tieni presente che qua c’è uno che frequenta Nocera tutti i giorni, amici di amici nostri che vengono da Angri>>.

Ma se per le parlamentarie di Nocera è stato svelato l’arcano dei brogli – o presunti tali – a Salerno, cosa è successo?

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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