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Inaugurazione cantiere di piazza della Libertà
Inaugurazione cantiere di piazza della Libertà

Piazza della Libertà, procura indaga su rapporti tra Ifil ed Esa: consulenza da 1 milione a Mario Del Mese

I legami non sono solo di sangue, ma anche economici. Almeno è questo quello che sospetta la procura di Salerno che sta indagando su Vincenzo De Luca, suo figlio Piero e Mario Del Mese per una presunta corruzione. Nel quadro accusatorio spuntano anche i rapporti di lavoro tra la Ifil e la Esa costruzioni.

I pm Valenti e Cantarella stanno esaminando la consulenza di circa un milione di euro che la ditta che stava realizzando la pavimentazione di piazza della Libertà ha dato alla società di Mario Del Mese. Sulle carte ufficiali la Ifil si sarebbe occupata della sicurezza durante l’esecuzione del progetto. E quello, a piazza della Libertà, è il terzo lavoro che ottiene. Il primo era vendere gli appartamenti mai realizzati di Jean Nouvel, là dove una volta c’era il vecchio pastificio Amato. Il secondo lavoro lo ottiene nel cantiere della Cittadella giudiziaria di Salerno, altra opera pubblica del Comune, firmata da David Chipperfield, mai realizzata. Di altri lavori non c’è traccia nelle carte della società, che ha chiuso il bilancio 2010 con un fatturato di 643 mila euro. Ora è in liquidazione e ha rischiato il fallimento. Due volte il pm Vincenzo Senatore ne ha chiesto il crac, ma il giudice della Fallimentare Giorgio Jachia (lo stesso che ha sentenziato il fallimento Amato) ha sempre rigettato la richiesta. Adesso si aspetta l’esito del reclamo rinviato di un anno quasi. I tempi della giustizia…

 

Piazza della Libertà sequestrata dopo crollo settore 2

Piazza della Libertà sequestrata dopo crollo settore 2

 

E la Esa? E’ una società che risale al 1998, vive vari passaggi societari ed a Salerno si aggiudica in appalto e in sub-appalto alcuni lavori a piazza della Libertà. Ma demolisce anche il tetto del vecchio pastificio Amato. Stessi ambienti di lavoro di Mario, quelli della Esa. Il nipote dell’ex deputato Dc, Paolo del Mese, è ancora consulente della società di Nocera Inferiore quando il Comune di Salerno, nel 2011, delibera per Piazza della Libertà una variante da 8 milioni di euro: variante resasi necessaria “per cause impreviste”, ovvero la scoperta di acqua in un cantiere di fatto sul mare. Variante che fa lievitare i costi totali a circa 30 milioni di euro di denaro pubblico,a cui vanno aggiunti altri 12 milioni di fondi europei per la pavimentazione a forma di palma. La Piazza, una volta finita, doveva essere, secondo i proclami del Sindaco De Luca, più grande di piazza del Plebiscito a Napoli. I documenti legati a quella variante sono stati sequestrati dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Salerno e sono entrati a far parte del fascicolo De Luca-Del Mese.

 

Nel settore 2 a luglio 2012 i pilastri hanno sfondato il solaio della Piazza

Luglio 2012, settore 2  Piazza Libertà: pilastri sfondano il solaio

Intanto, l’avvocato di Vincenzo De Luca, Paolo Carbone, smentisce che il sindaco sia indagato, confermando invece la notifica arrivata al figlio Piero. Mentre il difensore di Mario Del Mese, Cecchino Cacciatore, resta vago sull’esistenza di una inchiesta, ma punta il dito contro Peppino Amato jr, mettendo in discussione la sua attendibilità. Tutto ciò accade mentre nel Pd scoppia ancora più forte la questione Vincenzo De Luca. Non più legata solo al doppio incarico, ma anche alle accuse di corruzione che si aggiungono all’abuso d’ufficio e al falso in atto pubblico contestate nel sequestro del Crescent.

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