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Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Processo piazza della Libertà, non si comincia fino a che De Luca non si fa trovare a casa

A.A.A. cercasi Vincenzo De Luca per processo piazza della Libertà.

Senza l’imputato di grido sul caso della variante da 8 milioni per la scoperta dell’acqua al di sotto di piazza della Libertà e per lavori che la Procura di Salerno ritiene già realizzati, il processo non può iniziare.

La prima udienza si è conclusa con un nulla di fatto, perché al presidente della Regione Campania non è stato possibile recapitare il decreto di rinvio a giudizio che, già dallo scorso ottobre, fissava la data dell’inizio del dibattimento.

In cinque mesi Vincenzo De Luca, che pure si farà giudicare in contumacia, non è mai stato reperibile. Troppo impegnato, il governatore a districarsi tra gli impegni a Napoli, la campagna elettorale per le prossime primarie Pd e gli accordi ritrovati con Renzi per un posto da capolista bloccato a suo figlio Piero.

Nella sua abitazione salernitana, dove ha la residenza da sempre, De Luca senior si farebbe vedere poco. Figurarsi poi a farsi trovare dagli uomini della polizia giudiziaria incaricati a notificargli gli atti.

Eppure il processo piazza della Libertà, per gli imputati big, non dovrebbe essere un grattacapo. A conti fatti, la prescrizione potrebbe arrivare (salvo rinuncia) già il prossimo anno: un tempo troppo breve per un processo che in Italia è giusto solo negli articoli della Carta Costituzionale e per una giustizia che si muove come un elefante.

La variante incriminata porta la data del 16 febbraio 2011. L’ipotesi di reato ascritta al presidente della Regione Campania è il falso in atto pubblico. Tempi di prescrizione sette anni e mezzo. Si fa prima a fare un nuovo Governo che a vedere la fine del primo grado.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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