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Giuseppe Amato jr

Salerno, Peppino Amato jr è libero. Ok all’affidamento in prova

Peppino Amato jr è libero. Torna a casa dalla sua famiglia. Ha scontato il suo debito con la giustizia con quell’onore e quel decoro che solo una persona perbene conserva nonostante le intemperie della vita.

Dopo quasi due anni di detenzione, per aver violato due volte i domiciliari imposti dal patteggiamento per il crac del pastificio di famiglia, Peppino adesso è tornato un uomo libero.

Libero dalle sbarre e libero da chi, dopo il naufragio economico, ha visto in lui la panacea di tutti i mali di un’azienda che ha raggiunto l’apice della notorietà prima di sprofondare negli abissi.

Libero dalle critiche e dalle maldicenze che si è attirato per aver riferito ai magistrati solo ciò che aveva visto, che aveva sentito, che gli era stato detto e che aveva vissuto prima, durante e dopo il fallimento.

Peppino, che non ha mai abbassato la testa di fronte ai flash che lo immortalavano mentre arrivava in Tribunale scortato dalla polizia giudiziaria, adesso ha ottenuto l’affidamento in prova. Quell’affidamento che il Tribunale di Sorveglianza di Salerno, lo scorso aprile, gli aveva negato nonostante il parere favorevole della Procura generale.

A chi conveniva dipingerlo come una persona inattendibile, puntando il dito su un presunto stile di vita discutibile, l’ex rampollo della famiglia Amato, “scomunicato” da suo nonno in piena fase di indagini, ha risposto dimostrando fierezza e lucidità.

Scomodo Peppino Amato jr. Scomodo per alcuni perchè dalle sue dichiarazioni sono nate inchieste che, forse, mai sarebbero balzate sulle scrivanie dei pubblici ministeri.

L’inchiesta sull’Ifil, che coinvolge Mario Del Mese e Piero De Luca, è ormai conclusa, nell’attesa che la Corte d’Appello di Salerno decida sul fallimento della società.

Le indagini sulla corruzione che pure interessano il sindaco Vincenzo De Luca e suo figlio, gli sponsor per la campagna elettorale alle Regionali del 2010 e i viaggi in Lussemburgo. Non si sa a che punto stanno.

Gli accertamenti della guardia di finanza sul Puc del Comune di Salerno, svelati in aula durante il processo, hanno contribuito a scuotere l’amministrazione De Luca.

Troppo scomodo, Peppino. Troppo libero, Peppino. Libero di poter essere sempre se stesso anche quando la vita e la giustizia con lui non sono stati molto clementi.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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