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Pasquale Aliberti e Monica Paolino
Pasquale Aliberti e Monica Paolino

Scafatigate: voto di scambio politico-mafioso per il sindaco Aliberti e sua moglie presidente anticamorra in Campania

Quello che ha travolto il sindaco Aliberti potrebbe essere definito Scafatigate, perchè riporta alla memoria lo scandalo giudiziario che gelò la carriera politica del collega Alberico Gambino.

Scafati, però, non è Pagani, e nessun arresto è scattato. Sebbene le accuse, che hanno portato a perquisire il Comune di Scafati e la Regione Campania, sono le stesse per cui l’ex sindaco di Pagani andò in galera per ben due volte.

Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati, e sua moglie Monica Paolino, consigliere regionale nominata di recente presidente della commissione anticamorra e beni confiscati a Santa Lucia, sono indagati per voto di scambio politico-mafioso, associazione a delinquere, concussione, corruzione e abuso d’ufficio.

Insieme a loro ci sono il fratello di Aliberti, Nello, la segretaria del Comune di Scafati, Immacolata di Saia e il braccio destro del sindaco, Giovanni Cozzolino.

La Dda di Salerno ha fatto perquisire l’ufficio del sindaco a Palazzo di Città e quello della moglie in Regione, oltre a una società di consulenza aziendale e sicurezza dei luoghi di lavoro gestita da Nello Aliberti.

Il pm Vincenzo Montemurro sta indagando su numerosi appalti aggiudicati dal Comune di Scafati, su conferimenti di incarichi dirigenziali e su alcuni lavori di riqualificazione urbanistica.

Tra gli appalti spicca quello affidato alla società cooperativa Tychè e alla Geo Campania srl per la realizzazione del Polo Scolastico. Cantiere già sequestrato dai Noe di Salerno per smaltimento illecito di rifiuti provenienti anche dalla demolizione di un vecchio palazzetto dello sport.

Quell’appalto costò all’amministrazione Aliberti circa 6 milioni di euro.

Ma cosa c’entra sua moglie che non occupa alcun ruolo al Comune di Scafati, essendo al suo secondo mandato in Regione?

Il progetto del Polo Scolastico è stato finanziato con fondi europei. Fa parte del programma Più Europa che la Regione Campania stipula con varie città per migliorarne la vivibilità. E tra gli 11 accordi sottoscritti rientra anche Scafati.

E a Scafati chi c’è se non il sindaco Aliberti che è riuscito a far riconfermare sua moglie in Regione nonostante la sconfitta di Caldoro a favore di Vincenzo De Luca? Il governatore l’ha anche premiata, facendo – nel rispetto dei ruoli delle opposizioni finte o sbagliate – di Monica Paolino la presidente della commissione anticamorra.

La Paolino si difende così: “Stamattina, avendo ricevuto una perquisizione domiciliare e presso il mio ufficio in consiglio regionale, ho appreso con immenso rammarico e stupore di essere indagata per reati relativi a fatti di cui non sono assolutamente a conoscenza. Sono comunque serena e rimango fiduciosa nell’operato della magistratura”.

Idem fa suo marito Aliberti: “Sono sereno, nonostante provi una tristezza infinita per quanto sta accadendo – ha detto ha detto il primo cittadino -. Confido nella magistratura. Ancora non conosco quali siano i fatti e le motivazioni ma attendo fiducioso il corso che farà la magistratura“.

Nel bene e nel male, marito e moglie restano uniti. Uniti dall’amore, dalla politica e dalla magistratura. E forse anche dalle poltrone che, per il momento, non sono state abbandonate. Del resto nè l’ex ministro Mara Carfagna nè il governatore Vincenzo De Luca hanno ancora commentato la vicenda.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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