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monsignor Nunzio Scarano
monsignor Nunzio Scarano

Scarano indagato per usura ed esercizio abusivo del credito

Martire o carnefice? Vittima o affarista? Perseguitato o smascherato dalla giustizia? Chi è veramente don Nunzio Scarano?

Processato a Roma per corruzione e a giudizio a Salerno per riciclaggio, adesso la terza inchiesta per usura – appena chiusa dal pm di Salerno Elena Guarino – sembra completare l’identikit dell’ex funzionario dell’Apsa.

Monsignor 500“, l’alto prelato che per la Procura romana aveva tentato di far rientrare in Italia 20 milioni di euro corrompendo con 400 mila euro un’ex oo7 mentre a Salerno gli inquirenti indagavo su migliaia di euro riciclati sotto forma di donazioni per i poveri, ora viene dipinto come il più tradizionale degli usurai. Con l’aggravante morale – e non giuridica – di indossare l’abito talare.

Nell’avviso di conclusione indagine si parla di vari prestito da 3 a 10 mila euro che, nell’arco di quattro mesi, sarebbero diventati 20 mila.

Prestiti presumibilmente concessi al marito di una sua nipote, alla sua ex commercialista Tiziana Cascone e al suo ex braccio destro Massimiliano Marcianò, il primo che svelò agli inquirenti l’esistenza di un borsone pieno di lingotti d’oro scaricato all’interno del Vaticano da un camion di trasporto frutta.

La terza inchiesta, che pesa più di mille croci su Scarano, è nata dalle dichiarazioni di Tiziana Cascone, finita ai domiciliari per riciclaggio prima di cominciare a collaborare con i magistrati.

La pista tracciata dalla sua ex commercialista – con la quale c’è stato uno scambio di accuse reciproche – non sembra aver portato quasi a nulla. Però qualche indizio avrebbe poi indirizzato le indagini verso altri personaggi e ad un sequestro di un conto corrente da 3.100 euro.

Fino ad arrivare, appunto, a quei 10 mila euro poi diventati 20 mila e ad un tasso di interesse che – a calcoli fatti dal nucleo di polizia tributaria della finanza di Salerno – avrebbe sfiorato il 50%.

Chi è allora Nunzio Scarano? Scarano il corruttore, il riciclatore e lo strozzino? Oppure Scarano il prete che ha fatto carriera senza però mai perdere l’indole del prelato benefattore di provincia?

Altre domande a cui potranno rispondere solo i giudici. Lui, il monsignore con la passione per le banconote da 500 euro e per il jet set romano, continua a sbandierare la sua innocenza e a tenersi lontano da telecamere, flash e dalle stanze della Santa Sede dove sembra che il suo sia un ricordo lontano. Nonostante indossi ancora l’abito talare.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati 

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