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Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Termovalorizzatore, De Luca condannato e interdetto per un anno per abuso d’ufficio

Processo termovalorizzatore: condannato. Per abuso d’ufficio. Interdetto dai pubblici uffici. Per un anno.

Vincenzo De Luca si prende la sua prima condanna, E con lui, il suo capo staff Alberto Di Lorenzo e il dirigente comunale Domenico Barletta.

La vicenda è quella legata alla nomina di Di Lorenzo a project manager del termovalorizzatore di Salerno, quando De Luca fu investito dei poteri commissariali da Berlusconi. Il pm Roberto Penna aveva impostato l’impianto accusatorio su un presunto peculato, dovuto ai 20mila euro lordi elargiti al capo staff “senza averne titoli o autorizzazioni”

E mentre il Tribunale di Salerno decideva le sue sorti, il sindaco, in attesa anche del secondo grado di giudizio sulla decadenza, era a Benevento ad insistere nella sua corsa solitaria verso le primarie del Pd.

La condanna e l’interdizione adesso potrebbero interrompere la sua corsa. A Palazzo di Città il rimedio è stato trovato: il nuovo vicesindaco è Enzo Napoli. Ma col Pd e le primarie come ci si mette?

A giorni in Prefettura arriverà il dispositivo della sentenza di condanna che innescherà l’avvio del procedimento di sospensione dettato dalla Legge Severino.

Ma forse, in questa storia di giustizia e politica, sconfitto non ne è uscito solo il sindaco di Salerno.

De Luca non ha vinto e questo è un dato incontrovertibile. Certamente farà appello e continuerà la sua battaglia giudiziaria.

Non ha vinto, però, neanche il Pd perché ha dimostrato di non avere quella scorza dura che si chiama responsabilità decisionale e che avrebbe dovuto applicare in casi come questi. Preferendo, al contrario, attendere la decisione dei giudici.

E non ha vinto neanche la magistratura perché altro non ha fatto che fare il suo mestiere: giudicare al di sopra di ogni parte e di ogni ruolo.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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