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Primarie Pd a Salerno
Primarie Pd a Salerno

Tesseramento Pd Salerno, anomalie nelle liste dem

L’inchiesta sul tesseramento Pd Salerno è affidata alla Direzione distrettuale antimafia perché nelle liste dei tesserati 2012 ci sono parenti del clan D’Agostino, familiari di Matteo Marigliano e anche dipendenti delle municipalizzate di Salerno a processo per l’aggressione al Polo Nautico durante il congresso dei Giovani Democratici del 2010.

In questa inchiesta, la parola brogli è come un’aurea leggera che sormonta il castello accusatorio secretato ormai dal 2013, e su cui ancora insiste in silenzio il pm Vincenzo Montemurro.

Eppure, a Salerno, dove nel 2012 stravinse Matteo Renzi, il dato dell’affluenza al voto ha destato perplessità anche negli inquirenti.

Scorrendo le liste dei tesserati (che di certo saranno allegati agli atti di inchiesta sul tesseramento Pd Salerno), i numeri non lasciano spazio a dubbi e, a dire il vero, emergono altri elementi che non è facile far passare sotto traccia.

Nel 2012 i tesserati Pd a Salerno città sono 2.668. A Renzi andarono 2.566 preferenze, 50 a Cuperlo, 16 a Pittella e 10 a Civati: per un totale di 2642 votanti. Ventisei tesserati non avrebbero votato.

Eppure ci sono nomi che compaiono due volte nelle liste dei tesserati Pd di Salerno città.

C’è un signore, il cui nome compare due volte. Sarà un caso di omonimia, potrebbe pensare qualcuno, però poi se si nota la data di nascita si scopre che in entrambi i casi è la stessa. Saranno gemelli, allora? Ma è raro trovare due gemelli con lo stesso nome. Ed ecco, allora, spuntare la differenza. Uno risulta nato a Salerno, l’altro invece a Pagani. Gemelli diversi?

C’è un altro uomo, invece, il cui nome pure compare due volte, la data di nascita è ancora una volta uguale, ma l’indirizzo di residenza è diverso. Perché il primo vive a via Manzella, l’altro invece a via Nanzella. Refuso di stampa?

Si contano poi almeno una decina di casi di persone che risultano iscritte al Pd per la prima volta, ma contemporaneamente, viene attestato che hanno provveduto anche a rinnovare la tessera. Vuoti di memoria?

E poi ci sono tesserati che non hanno data di nascita e residenza. Questione di privacy?

Questi casi di presunte anomalie sono superiori – in termini numerici – ai ventisei iscritti al Pd che, il giorno delle primarie, non hanno onorato il partito con il proprio voto.

A Nocera Inferiore, invece, i tesserati Pd del 2012 sono 531. Eppure quando il candidato sindaco Pd (perdente) Antonio Iannello parla con il costruttore Enrico Esposito del timore che qualcuno possa scoprire i brogli alle parlamentarie, fatti in favore di Fulvio Bonavitacola e Vincenzo Petrosino, si fa scappare la verità. “Solo a Nocera – dice – ha votato il 10% del totale di tutta la provincia di Salerno”.

Nocera batte Salerno, ma entrambe finiscono nelle carte dell’Antimafia e dell’inchiesta sul tesseramento Pd Salerno. Salerno ci finisce per i pregiudicati vicini ai vecchi clan della città. Nocera, per la presenza di un costruttore, Ciro Barba, che risulta tesserato – insieme a tutta la sua famiglia – nelle liste dei democrat di Nocera Inferiore.

Ciro Barba è – per l’Antimafia – l’imprenditore in odore di camorra vicino ai fratelli Esposito. Ma non solo a loro.

 

© Angela Cappetta Tutti i diritti riservati

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